Più risorse per il Servizio informatico e la Polizia Locale dell’Unione Pedemontana Parmense. Nel corso dell’ultima seduta di giovedì scorso a Felino, il Consiglio dell’ente ha approvato un’importante variazione al Bilancio di previsione 2026 che stanzia 146mila euro per la manutenzione dei cloud e della rete informatica, l’aggiornamento e l’acquisto di nuovi software. Altri 46mila euro sono stati destinati al Corpo di Polizia Locale, di cui 36mila per un nuovo automezzo e 10mila per dotazioni tecniche e il sistema radio. Una manovra economica a costo zero per i Comuni associati, realizzata recuperando risorse provenienti dall’avanzo libero e da quello vincolato. Alla voce “entrate”, invece, la più importante è il contributo di Fondazione Cariparma da 244mila euro per la seconda fase del progetto “Welfare connesso”, che verrà realizzato in sinergia con Azienda Pedemontana Sociale.
A illustrare la variazione è stato l’assessore al Bilancio e sindaco di Montechiarugolo Daniele Friggeri, che ha sottolineato come «l’informatica e la digitalizzazione dei servizi» siano oggi per la nostra Amministrazione due «temi predominanti, così come quello della sicurezza». Temi che necessitano di ulteriori investimenti ai quali l’Unione ha deciso di far fronte con una variazione al bilancio approvata dalla maggioranza del gruppo “Pedemontana Socialista e Democratica”, mentre dai banchi dell’opposizione si è registrato il voto contrario di Umberto Varoli dello schieramento “Sala Attiva – Cambiamo la Pedemontana”, unico rappresentante della minoranza presente.
Sì al Bilancio consolidato 2025
Luce verde dal Consiglio anche al Bilancio consolidato 2025, più semplicemente il conto economico di quello che potrebbe essere definito il “Gruppo Unione Pedemontana Parmense”, che oltre all’ente stesso comprende le società partecipate Azienda Pedemontana Sociale, controllata al 100 per cento, e Lepida Scpa, di cui l’Unione detiene una quota minima, pari allo 0,0143%. «Si tratta di un adempimento prettamente tecnico – ha sottolineato Friggeri –. Il consolidato 2025 presenta un risultato di esercizio di 656mila euro, per un volume pari a 6,3 milioni di euro e 1,3 milioni di patrimonio netto». La voce più importante riguarda i trasferimenti dell'Unione nei confronti di Pedemontana Sociale, pari a 4,8milioni di euro, mentre. Così come per la variazione al bilancio, anche il consolidato 2025 è stato approvato con i voti della maggioranza, voto contrario di Varoli.
Nuovo ponte sul Baganza, «ad oggi mancano le risorse»
Niente risorse, al momento, per il nuovo ponte sul Baganza. Un’opera che rientra tra i lotti della strada Pedemontana, ma per la quale non sono stati ancora stanziati i 50milioni di euro necessari all’interno del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), il principale strumento finanziario nazionale con cui lo Stato attua le politiche per la coesione economica, sociale e territoriale. Lo ha spiegato Friggeri, in qualità di delegato alla Viabilità della Provincia, rispondendo ad una mozione presentata dal consigliere Varoli per impegnare la Giunta dell’Unione a porre in essere delle “Iniziative urgenti” la realizzazione dell’infrastruttura. «Posso assicurare che la Provincia di Parma lo ha sempre inserito nella sua programmazione, considerandolo, come tutti i sindaci dell’Unione, un’infrastruttura prioritaria, – ha affermato Friggeri –. Il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione ha previsto i 5,2 milioni per il tratto che collegherà Sala Baganza e Collecchio, ma la sua capienza limitata non ha consentito una risposta positiva per il finanziamento del ponte. L’Unione non ha competenza in materia di opere pubbliche, ma invito tutti coloro che hanno relazioni politiche anche a livello governativo, di evidenziare questa necessità. La condivisione politica è trasversale, ma mancano le risorse». Vista la mancata competenza sull’opera, la mozione è stata respinta dalla maggioranza. Voto favorevole, invece, del consigliere Varoli che ha sottolineato l’importanza di esercitare una pressione politica affinché vengano stanziati i fondi necessari.
Garanzia del diritto alla salute e gratuità delle cure per i malati di Alzheimer
Quanti sono i pazienti affetti da Alzheimer o demenze inseriti in strutture residenziali (RSA) per i quali le famiglie o Pedemontana Sociale compartecipano al pagamento della retta? E quali sono le azioni e le tutele messe in campo dall'Unione e Pedemontana Sociale, anche alla luce delle recenti sentenze della Corte di Cassazione, secondo le quali le spese per la loro cura devono essere sostenute dal Servizio Sanitario Regionale.? Questo l’oggetto dell’interrogazione presentata dal consigliere Varoli.
Le risposte sono arrivate dalla Presidente dell’Unione Maristella Galli, sindaca di Collecchio, che ha spiegato come le persone residenti nei cinque comuni della Pedemontana ospitate attualmente nelle strutture siano 296. «Nell’ultimo triennio – ha sottolineato la presidente –, Pedemontana Sociale ha compartecipato al pagamento della retta di 16 utenti, con un esborso finanziario pari a 107mila euro. Si tratta sicuramente di un tema di cui parlare, e lo abbiamo fatto di recente in sede di Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria. Ma non riguarda solo il Sistema Sanitario Regionale, il problema è a livello nazionale: se la Regione e lo Stato dovessero pagare per intero le rette salterebbe il banco, perché si tratta di cifre molto alte. Vorrei anche fare una considerazione prettamente politica – ha aggiunto la Presidente –: credo che la proposta avanzata di recente da parte di alcune forze politiche di tassare dell’1% i grandi patrimoni, permetterebbe di avere a disposizione le risorse necessarie per affrontare il problema delle demenze, ma anche quello dell’autismo, entrambi in aumento considerevole. Sarebbe una cifra importante, tra i 26 e i 30 miliardi di euro all'anno, che garantirebbe le cure necessarie alle persone in condizioni di fragilità.».
Varoli ha espresso il suo apprezzamento nei confronti delle parole della Presidente, pur dichiarandosi parzialmente soddisfatto dalla risposta. «Si pongono dei temi politici, ma la soluzione non è facile, né immediata - ha affermato –, è un problema che cresce giorno per giorno e quando i problemi non sono più soltanto di una classe sociale ma diventano i problemi di tutta la società suona un campanello d'allarme, io non concordo sulla tassazione dei patrimoni però capisco che una soluzione vada trovata».