Tutela immediata, prevenzione e repressione. Sono questi i pilastri fondamentali sui quali poggia la Legge 69/2019, cosiddetta “Codice rosso” con la quale sono state messe a punto una serie di misure per mettere rapidamente in sicurezza le vittime di violenza, soprattutto donne, e velocizzare i procedimenti penali. Legge che giovedì 18 giugno è stata al centro della giornata di formazione organizzata da ANVU (Associazione Nazionale delle Polizie Locali) e Unione Pedemonana Parmense a Traversetolo, nella Sala consiglio della Corte Agresti.
Un’occasione preziosa, dedicata in particolare agli operatori Polizia locale ma alla quale hanno anche preso parte le operatrici di Pedemontana Sociale, per approfondire le modalità di intervento insieme a due relatori esperti: il criminologo Ugo Terracciano, docente universitario ed ex comandante di Polizia locale di Parma, e Stefania Lodi Rizzini, ispettrice capo della Polizia locale dell’Unione Bassa Reggiana e responsabile dell’Ufficio di Polizia giudiziaria e violenza di genere. Ad aprire i lavori, moderati dal consigliere nazionale ANVU Lazzaro Fontana, sono intervenuti il presidente dell’Unione Pedemontana con delega alla Polizia locale e sindaco di Traversetolo, Simone Dall’Orto, la presidente nazionale di ANVU, Silvana Paci, e il presidente provinciale dell’associazione, Andrea Soncini.
«La violenza di genere rappresenta una delle sfide più complesse che le istituzioni sono chiamate ad affrontare – ha affermato Dall’Orto –. Come amministratori locali abbiamo il dovere di promuovere una cultura del rispetto, della legalità e della tutela della persona. Allo stesso tempo dobbiamo mettere gli operatori nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro attraverso una formazione continua, l’aggiornamento professionale e la collaborazione tra enti e istituzioni. Qui in Unione, ad esempio, insieme ad Azienda Pedemonana Sociale abbiamo attivato il PR.IN.S., il Pronto intervento sociale, proprio per dare risposte a situazioni di emergenza e urgenza h24. Siamo orgogliosi di ospitare questa importante giornata di studio, convinti che la conoscenza e la preparazione siano strumenti fondamentali per prevenire e contrastare ogni forma di violenza».
«ANVU è stata fondata 45 anni fa per dare alla Polizia locale una dignitosa legge sulla quale sta ancora lavorando per raggiungere quegli obiettivi che la categoria merita. Ma anche la difesa dei più deboli è da sempre un argomento che ci sta particolarmente a cuore – ha sottolineato la presidente nazionale Paci –. E il codice rosso è una legge a favore delle vittime di violenza, in questo caso soprattutto donne, perché possano non essere più in preda ai loro carnefici e intraprendere una strada verso la salvezza, attraverso la conoscenza e la comprensione degli strumenti e degli aiuti che sono a loro disposizione».
Il criminologo Terracciano ha illustrato le indicazioni operative per l’applicazione del Codice Rosso che prevede procedure serrate e ben disciplinate e che devono essere attuate in modo rapido: «L’obiettivo del Codice Rosso, infatti, è quello di intervenire prima che si arrivi a verificare un reato ancor più grave, quello del femminicidio». Per questo, ha aggiunto, gli operatori devono conoscerle perfettamente, anche per acquisire correttamente gli elementi che, ad esempio per i reati come lo stalking, devono provarne la continuità.
Stefania Lodi Rizzini, che da anni si occupa di violenza di genere, ha spiegato con esempi concreti come accogliere le vittime e quali siano le modalità più efficaci per ascoltarle. Un ascolto che deve essere proattivo. «Spesso le donne vittime di violenza si sentono in colpa – ha sottolineato –. In colpa perché interrompono una relazione e in colpa perché ci sono dei figli da tutelare». L’ispettrice capo della Bassa Reggiana ha poi illustrato come formulare una informativa del reato che possa consentire al pubblico ministero di prendere i provvedimenti cautelari necessari alla messa in sicurezza della vittima.
«La partecipazione a questa giornata di tanti operatori di Polizia locale conferma quanto il tema della violenza di genere e dell’applicazione del Codice Rosso sia oggi centrale nella nostra attività – ha affermato il comandante della Polizia locale e vicepresidente regionale di ANVU Giovanni Saviano –. Dietro ogni fascicolo non ci sono numeri o statistiche, ma persone. E il nostro compito è fare in modo che nessuna richiesta di aiuto resti inascoltata. Ringrazio ANVU, i relatori e tutti i partecipanti per il contributo offerto a questa importante occasione di formazione e confronto professionale».