Welfare, il 2023 di Pedemontana sociale: nuovi servizi e progetti - Unione Pedemontana Parmense

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Welfare, il 2023 di Pedemontana sociale: nuovi servizi e progetti

Nuovi servizi e nuovi progetti a fronte di trasferimenti economici dai Comuni che, parametrati al numero di abitanti, negli anni sono rimasti pressoché costanti.

La gestione di Azienda Pedemontana sociale si dimostra ancora una volta virtuosa e in grado di dare risposte efficienti ed efficaci ai bisogni dei cittadini più fragili che vivono nei comuni dell’Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo). Una gestione al passo con le necessità del territorio, così come certificato dai numeri del bilancio di previsione e dalle azioni definite nel piano programmatico del prossimo triennio, approvati dal Consiglio dell’Unione Pedemontana Parmense durante la seduta di mercoledì 30 novembre.
 

Gli investimenti

Nel 2023 verranno investiti nei servizi alla persona 7,4 milioni di euro, di cui 5,9 provenienti da trasferimenti e 1,5 da ricavi. Scendendo ancor più nel dettaglio, le risorse destinate alle persone disabili saranno pari a 1,16 milioni, 2,15 i milioni per i minori, mentre per gli anziani e il servizio di Taxi sociali sono stati stanziati, rispettivamente 689mila e 269mila euro.

Complessivamente le persone in carico ad Azienda pedemontana sociale l’anno scorso sono state 1.856, mentre al 30 ottobre di quest’anno gli utenti erano 1.775.  Tra i servizi economicamente più rilevanti, alla voce “anziani” troviamo i centri diurni, con 336mila euro. Per quel che riguarda i minori, invece, al primo posto c’è l’assistenza scolastica, con 1 milione di euro, mentre per i disabili ci sono i centri residenziali e semiresidenziali con 411mila euro.  

 

Nuovi servizi e progetti

Tante anche le novità messe nero su bianco nel Piano programmatico 2023-2025, a cominciare dal “Pronto Intervento Sociale” per dare una risposta più rapida e organizzata alle situazioni di emergenza e urgenza al di fuori degli orari di apertura dei servizi aziendali, ad esempio per la messa in sicurezza di donne o di minori che dovessero trovarsi in condizioni di pericolo.  E rimanendo sempre nel campo delle misure di prevenzione del rischio di maltrattamento dei minori, che porta al loro allontanamento dalla famiglia, Pedemontana Sociale ha aderito al progetto Ministeriale “P.I.P.P.I.” (Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione). Un progetto che si articola in interventi integrati tra l’area sociale, quella sanitaria e l’educativa-scolastica, per dare risposte ai bisogni dei genitori e dei minori.

Nel prossimo triennio Pedemontana sociale intende, inoltre, sviluppare nuove forme di co-progettazione di servizi innovativi per l’integrazione e l’inclusione di minori con disabilità, in particolare per la conciliazione tra tempi di vita e di istruzione o lavoro.

Spazio anche a nuovi progetti dedicati ai ragazzi e alle ragazze che emergeranno dall’Osservatorio delle politiche giovanili, da realizzare insieme alle associazioni del territorio, mentre per quel che riguarda l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), è prevista la programmazione di un piano di manutenzione straordinario del patrimonio immobiliare.


Il presidente Friggeri: «Azienda solida che dà risposte»

«Continuiamo a dover fronteggiare situazioni di emergenza e questo crea problematiche dal punto di vista dei costi, ma il fatto che i trasferimenti dai Comuni siano rimasti costanti a fronte di un considerevole aumento dei servizi è un dato importante, che dimostra come la gestione associata abbia portato ad una maggiore efficienza ed efficacia». Queste le parole con le quali il presidente di APS e sindaco di Montechiarugolo, Daniele Friggeri, ha accompagnato la presentazione del bilancio di previsione e del piano programmatico dell’Azienda, sottolineando come i dati economici siano «solidi».

«Le macroaree di assistenza vedono un incremento delle risorse rispetto agli anni passati – ha aggiunto –. Sono aumentati, ad esempio, i costi per l’assistenza educativa domiciliare e dei centri socio occupazionali per le persone con disabilità, mentre per i minori è cresciuta la domanda di assistenza scolastica. Se guardiamo agli anziani, invece, sono aumentate le risorse da destinare ai centri diurni e questo a causa dell’aumento dei costi di gestione dovuti al covid-19».

Il presidente ha voluto, infine, ringraziare il personale di Pedemontana sociale: «Nei bilanci ci sono dei numeri, ma dietro a questi numeri ci sono persone che danno servizi». Un attestato di stima arrivato anche dalla capogruppo dell’opposizione di “Cambiamo la Pedemontana” Patrizia Caselli: «Esprimo a nome di tutto il nostro gruppo un ringraziamento sincero e sentito al direttore e a tutto il personale di questa grande famiglia che ho potuto conoscere in questi anni e alla quale riconosciamo un compito molto delicato, soprattutto in un’epoca come la nostra».

Bilancio di previsione e Piano programmatico sono stati approvati con i voti della maggioranza, mentre la minoranza si è astenuta.


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