Basilicanova: inaugurato al Centro diurno il "Giardino Alzheimer" - Unione Pedemontana Parmense

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Basilicanova: inaugurato al Centro diurno il "Giardino Alzheimer"

L’Alzheimer potrà prendersi la ragione, ma non potrà mai portarsi via le emozioni. Ed è proprio in questo spazio inviolabile della nostra natura umana che si può ancora stabilire un contatto con chi si trova a vivere una realtà “altra”, attraverso la stimolazione sensoriale, una terapia non farmacologica che da oggi, in Pedemontana, può essere “somministrata” anche attraverso il Giardino Alzheimer inaugurato questa mattina al Centro diurno di Basilicanova. Un ambiente protetto, privo di barriere architettoniche, in cui le persone affette da demenza possono muoversi in sicurezza tra profumi, suoni, luci e stimoli tattili, sperimentando sensazioni e relazioni per migliorare il loro vivere quotidiano.

Il Giardino, realizzato grazie ad un investimento da 50mila euro finanziato per 38mila euro dal Comune di Montechiarugolo e per 12mila da Azienda Pedemontana Sociale, vuole essere un luogo aperto, in primis ai “nonni” e alle “nonne” del Centro diurno di Basilicanova, ma anche agli ospiti delle altre strutture gestite da Pedemontana sociale e a qualsiasi cittadino affetto da demenza cognitiva degenerativa. Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente dell’Unione Pedemontana Parmense e sindaco di Montechiarugolo, Daniele Friggeri, insieme al suo assessore alle Politiche sociali, Francesca Tonelli, alla presidente di Azienda Pedemontana Sociale e sindaca di Collecchio, Maristella Galli, e al sindaco di Traversetolo Simone Dall’Orto. Oltre a loro, erano presenti diversi altri amministratori, il direttore di Pedemontana sociale, Adriano Temporini, il responsabile dell’Area anziani, adulti e disabili, Emiliano Pavarani, e Lisa Dellapina, responsabile del Servizio Assistenza Anziani del Distretto Sud Est.

«Per noi questa inaugurazione è importante, perché significa essere riusciti a realizzare, pur tra tante difficoltà, un progetto che per noi era sfidante – ha sottolineato Friggeri –. Gli anziani hanno attraversato un periodo complesso e questo vuole essere un momento di ritrovo, per ripartire insieme. Il Giardino è un luogo di bellezza con lo sguardo rivolto al futuro e ringrazio l’Ufficio Tecnico comunale e Pedemontana Sociale per l’impegno che hanno messo nella sua realizzazione, così come ringrazio tutti gli operatori che regalano felicità ai nostri anziani  attraverso tanti piccoli gesti quotidiani».

Per la presidente di APS Galli, «poter vedere la realizzazione dei progetti ai quali teniamo è sempre una grande soddisfazione. E oggi siamo qui per presentare un servizio per i nostri anziani, che cerchiamo sempre di valorizzare per il ruolo importante che hanno nella nostra società. Un ruolo di conservazione della nostra memoria che per noi è fondamentale».

L’assessore Tonelli ha ricordato come lo spazio dove oggi sorge il Giardino fosse «poco fruibile. Così abbiamo pensato ad un modo per poterlo valorizzare e mettere al servizio dei nostri cittadini. E quello che presentiamo oggi è, per me, la realizzazione di un sogno. Il Giardino è un segnale di attenzione verso i nostri anziani affetti da demenza, ed è parte di un percorso che proseguirà».

Il direttore di APS Temporini, ha voluto rimarcare «il lavoro di squadra che ha portato alla realizzazione del progetto. Ci abbiamo messo impegno e passione. Oggi qui ho sentito tre concetti riassunti nelle parole “bellezza”, “memoria” e “coesistenza”, che ben rappresentano l’identità di questo luogo “abitato”, il rapporto che l'uomo instaura con gli spazi che sperimenta, vive e conosce; il rischio e l’opportunità di “perdersi” e poi di "fare mente locale", ovvero la capacità di ambientarsi e di essere influenzati emozionalmente dallo spazio circostante».

Terminati i discorsi è arrivato il momento del taglio del nastro sotto gli occhi degli ospiti del Centro diurno, i nuovi abitanti di questo luogo tutto per loro, dove vivere di emozioni, sensazioni e relazioni.

 

Il Giardino: luogo di emozioni e sensazioni

Le caratteristiche tecniche del Giardino Alzheimer sono state illustrate da Emiliano Pavarani, che ha evidenziato come il progetto abbia permesso di  «recuperare un luogo che era presente, ma non era abitato». Progetto pensato nei minimi dettagli, guardando anche ad altri giardini già realizzati e scegliendo meticolosamente i materiali e l’organizzazione degli spazi. 

Il Giardino, collocato in un ambiente protetto privo di barriere architettoniche, è costituito da due macro-aree, “Terra e Acqua” e “Musica e Tatto”, oltre ad una zona relax. La prima, situata alla sinistra dell’ingresso, è dedicata all’idroterapia e all’ortocultura, con giardini verticali ed erbe aromatiche. La seconda, di fronte all’ingresso, è riservata al percorso musicale e a quello tattile. L’ Area relax, situata a destra dell’ingresso e contraddistinta dalla presenza di un gazebo, è invece destinata alla socializzazione e alle attività ricreativo - manuali più strutturate, anche di gruppo.

Ogni percorso avrà una durata stimata di 30 minuti circa e Azienda Pedemontana Sociale monitorerà e misurerà, attraverso degli appositi indicatori, gli effetti sugli ospiti.


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