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L'Unione Pedemontana ha un nuovo presidente: è Daniele Friggeri

La guida dell’Unione Pedemontana Parmense resta in Val d’Enza. Dal primo luglio il nuovo presidente dell’ente è  il giovane sindaco di Montechiarugolo Daniele Friggeri, che raccoglie il testimone dal primo cittadino traversetolese Simone Dall’Orto. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, è stata nominata la sindaca di Collecchio Maristella Galli, che eredita il posto dal primo cittadino salese Aldo Spina.

Un passaggio di consegne, deciso dalla Giunta Pedemontana durante la seduta dello scorso 29 giugno, in linea con quanto stabilito dall’articolo 11 dello statuto dell’Unione che prevede una rotazione annuale delle due cariche tra i sindaci dei cinque Comuni associati (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo).


Il ticket Friggeri-Galli guiderà l’Unione per un anno e, a ruoli invertiti, anche il Cda di Pedemontana Sociale fino alla fine del 2021. Friggeri ha infatti rinunciato a presentare le dimissioni dalla vicepresidenza dell’azienda del welfare, comunicate verbalmente  durante l’ultimo Consiglio dell’Unione Pedemontana lo scorso 24 maggio ma mai formalizzate. Un segnale importante di una ritrovata unità di intenti, in vista di quello che dovrà essere l’anno della ripartenza post-pandemia. E non a caso, la continuità dell’azione amministrativa è stata affidata ai sindaci dei due comuni della Pedemontana che il prossimo autunno non andranno alle urne.


«Raccolgo l’impegno a ricoprire il ruolo di presidente dell'Unione dopo aver rinunciato a presentare le dimissioni dalla vicepresidenza del CDA di Pedemontana Sociale, con il desiderio di offrire ai cittadini il mio impegno e portare un contributo concreto al miglioramento dei servizi alle nostre comunità – sottolinea Friggeri fresco di nomina –. I chiarimenti avvenuti in seno alla Giunta, mi consentono di accettare questo nuovo incarico che svolgerò in accordo con la vicepresidente Galli, procedendo con una visione unitaria rispetto agli obiettivi del prossimo futuro. Nei prossimi mesi l’Unione Pedemontana Parmense vedrà tre dei suoi Comuni andare alle elezioni amministrative e il mio impegno sarà volto a mantenere compattezza e condivisione di intenti». Un’unità di intenti per «superare le sfide complesse che ci attendono e i problemi che dovremo risolvere – aggiunge il neo presidente – , per ripartire e far fronte ai nuovi bisogni, ai quali dovremo dare una risposta: li affronteremo al meglio delle nostre possibilità, cercando di valorizzare la professionalità e le competenze che possiamo mettere in campo sia come Unione, sia come Azienda Pedemontana Sociale».


Il primo a rivolgergli gli auguri di buon lavoro, non poteva che essere il suo predecessore, Simone Dall’Orto. «Accolgo con piacere questo passaggio di testimone al mio collega di Montechiarugolo e gli auguro un mandato proficuo, in un momento importantissimo. Nell’ultimo anno e mezzo come Unione abbiamo dovuto fronteggiare gli effetti sanitari, ma anche sociali ed economici, provocati dal covid 19 – ricorda l’ex presidente –. Un’emergenza che abbiamo affrontato insieme, supportando nel miglior modo possibile le nostre comunità e rimodulando i servizi di Pedemontana sociale in fretta e con modelli innovativi per venire incontro alle esigenze delle nostre popolazioni. Ora guardiamo al futuro con una maggiore serenità – sottolinea Dall’Orto –, consapevoli che ci sarà ancora tanto da fare per superare i contraccolpi di una crisi senza precedenti. Come assessore dell’Unione mantengo le deleghe al Personale e al SUAP, servizi che quest’anno sono stati oggetto di una rimodulazione degli spazi in previsione di un potenziamento – aggiunge l’ex presidente –. Con il trasferimento a Montechiarugolo, l’Ufficio Personale oggi ha a disposizione nove postazioni, tre in più rispetto a quelle che aveva a Traversetolo. Questo ci consentirà di rafforzare questa funzione, importante e strategica, con un ampliamento d’organico.  Il SUAP, che ha sede sempre a Traversetolo, può contare invece su due ulteriori postazioni. La prima è già stata assegnata all’ingegnere del Servizio Prevenzione Rischio Sismico, mentre la seconda permetterà di accogliere un nuovo dipendente per lo Sportello Energia, un nuovo servizio che verrà svolto a livello di Unione»

 


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