COVID e ADOLESCENTI:

i servizi di APS per rompere la solitudine - Unione Pedemontana Parmense

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COVID e ADOLESCENTI:

i servizi di APS per rompere la solitudine

Ansia, isolamento e depressione. Psicologicamente parlando, l’onda lunga del covid sta travolgendo soprattutto gli adolescenti, costretti ad una forzata solitudine e ad una socialità a distanza che non basta mai a chi si trova in quella fase della vita in cui lo stare insieme e il rapporto con gli altri è tutto.


I ragazzi al tempo del coronavirus hanno bisogno di un supporto, ed è in questa logica che Pedemontana Sociale ha rafforzato e rimodulato i servizi dedicati a loro e alle loro famiglie, per aiutarli a superare le difficoltà della pandemia attraverso interventi articolati su più fronti, che vedono impegnati il Centro per le Famiglie Distrettuale, l’Ufficio di Piano, gli Istituti comprensivi con i loro insegnanti, gli educatori scolastici e dei Centri aggregativi dei Comuni dell’Unione Pedemontana. Un lavoro di squadra che prevede altre iniziative, a partire dal ciclo di ncontri "Adolescenti al Centro", programmati tra maggio e settembre, che verranno presentati in diretta Facebook sulla Pagina di Pedemontana Sociale, alle ore 16 di giovedì 13 maggio (Ulteriori dettagli).


Il Centro per le Famiglie Distrettuale, che ha sede a Sala Baganza, mette a disposizione un servizio di counseling mirato per i genitori di figli adolescenti, al quale si può accedere gratuitamente e in modo semplice, telefonando al numero 0521 331395 o inviando una mail all’indirizzo famiglie@pedemontanasociale.pr.it.  Uno spazio di riflessione, guidato dalla dottoressa Valeria Lo Nardo, per aiutare mamme e papà a comprendere meglio i bisogni e le difficoltà dei figli, oppure a superare i problemi di comunicazione con loro. I genitori vengono affiancati dall’esperta, che gli fornisce gli strumenti e le risorse utili per costruire modalità più efficaci per relazionarsi con i figli. Non solo: la counselor li aiuta a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie capacità, superando eventuali vissuti negativi.


Due altri fronti per contrastare i contraccolpi dell’emergenza covid, sono quelli aperti con il progetto di Educativa scolastica, finanziato dall’Ufficio di Piano, e della rete dei Centri aggregativi presenti nei territori di Collecchio, Felino, Montechiarugolo e Traversetolo, che Pedemontana Sociale ha affidato alla Cooperativa Auroradomus, secondo una logica di continuità educativa: gli adolescenti incontrano infatti gli stessi professionisti a scuola e nei Centri giovani dove vengono organizzate le attività pomeridiane.

Qui la parola d’ordine è “motivare i ragazzi”, partendo dalle loro competenze e i loro bisogni, guidandoli in un percorso di crescita. Percorso che, per quel che riguarda la scuola, non è rivolto soltanto a chi ha necessità particolari, ma a tutti coloro che si trovano in un momento di difficoltà e hanno bisogno di attività di apprendimento diverse da quelle tradizionali, oppure di aumentare la loro capacità di relazionarsi con gli altri ragazzi e con il mondo degli adulti. Attività che vengono svolte in presenza o da remoto, a seconda della zona di rischio del contagio, e che hanno riguardato in particolare il potenziamento, il metodo di studio e l’orientamento alla scelta delle scuole superiori. Per far fronte alla didattica a distanza, soprattutto alla scuola primaria, sono stati svolti anche dei laboratori per fornire agli alunni le conoscenze informatiche necessarie ad affrontare le lezioni online. Diversi sono stati, inoltre, i percorsi individuali attivati per aiutare i ragazzi che in questo periodo fanno fatica a vivere un contesto scolastico in maniera serena.


Anche nei Centri giovani di Collecchio, Felino, Montechiarugolo e Traversetolo, l’attività è stata organizzata per quanto possibile in presenza, naturalmente in modo contingentato e nel rispetto dei protocolli di sicurezza, oppure a distanza. Il bisogno più evidente dei ragazzi riscontrato dagli educatori è quello dello “stare insieme” e l’isolamento causato dalla pandemia ha reso più difficile “staccarli” da telefoni cellulari e internet per un ritorno alle attività reali. 

«Pedemontana sociale c’è – sottolinea la presidente dell’azienda e sindaca di Collecchio Maristella Galli –. C’è per i cittadini di ogni età. C’è anche per gli adolescenti che hanno subito pesantemente gli effetti della pandemia e c’è per gli adulti che li accompagnano nel percorso di crescita. Ci sono gli spazi fisici per incontrarsi, seguendo le precauzioni sanitarie, e ci sono gli spazi virtuali come momento di confronto.  Crescere insieme – conclude Galli – è l’obiettivo alla base del nostro essere presenti anche in questo ambito d’intervento».

 


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