L’Unione Pedemontana sperimenta il software che “predice” i reati - Unione Pedemontana Parmense

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L’Unione Pedemontana sperimenta il software che “predice” i reati

L’Unione Pedemontana Parmense, riconosciuta dalla Regione come una delle realtà più avanzate tecnologicamente in materia di sicurezza urbana, grazie ad un accordo con l’ente emiliano-romagnolo, dal quale ha ottenuto un importante finanziamento, avrà il privilegio di essere il primo territorio in Italia a sperimentare un software innovativo per la prevenzione della criminalità e del degrado urbano, denominato “Vigilium”.

A testare il nuovo sistema saranno inizialmente i membri dei gruppi di Controllo di Vicinato e di realtà associative e del mondo del volontariato dei comuni pedemontani. Persone che agiranno da “Sensori della sicurezza”, diventando così parte attiva di questo innovativo progetto che rafforza le sinergie tra cittadini, Polizia locale e le altre forze dell’ordine, che hanno per obiettivo il miglioramento della sicurezza delle nostre comunità. Nella serata di ieri, mercoledì 24 marzo, il progetto è stato presentato in videoconferenza agli “sperimentatori”, da Andrea Nicolamarino e Daniela Andreatta di Intellegit, la start up dell’Università di Trento che ha sviluppato il software.

A introdurre l’incontro, erano presenti il Presidente dell’Unione Pedemontana Parmense e sindaco di Traversetolo, Simone Dall’Orto, l’assessore alla Sicurezza dell’Unione e sindaco di Felino, Elisa Leoni, è il comandante della Polizia locale Franco Drigani. «Questo progetto nasce dall’esigenza di voler dare una risposta ancora più puntuale in termini di sicurezza, sulla quale in questi anni abbiamo investito molto, sia con il rafforzamento dell’organico della Polizia locale, sia con lo sviluppo di un’avanzata rete di videosorveglianza – sottolinea Leoni –. I reati sono calati, ma con Vigilium vogliamo dare continuità alla nostra azione, analizzando in modo scientifico la situazione per avere una panoramica completa degli eventi che creano insicurezza e mapparli. Perché è dalla conoscenza che nascono le esigenze e la programmazione dei servizi per intervenire dove  è necessario. Vigilium ha inoltre un valore aggiunto molto importante per noi: il rafforzamento della collaborazione con i cittadini, che possono essere ulteriori occhi puntati sul territorio».


Cos’è e come funziona

Vigilium nasce dal know-how acquisito con il progetto europeo “eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security”, coordinato dal gruppo di ricerca eCrime dell’Università di Trento, che nel territorio tridentino ha sviluppato metodologie e competenze tali da permettere di arrivare alla creazione di questo software, il cui sviluppo è stato successivamente trasferito a Intellegit (www.intellegit.it).

È uno strumento flessibile, che per mezzo di una app permette ai cittadini di inviare segnalazioni relative a fenomeni di criminalità, in/sicurezza, degrado ed emergenze. Le segnalazioni, rigorosamente anonime, vengono poi immagazzinate e organizzate insieme ad altre informazioni del territorio per elaborare statistiche, mappe di rischio e analisi, anche predittive, che consentono alle amministrazioni pubbliche e alle polizie locali di prendere decisioni più informate, rapide ed efficaci. Grazie a queste informazioni, gli agenti possono, ad esempio, avere a disposizione un elenco di luoghi “sensibili”, dove è più probabile che si verifichino reati, atti vandalici o, in generale, fenomeni di degrado urbano.


Cosa non è

Il sistema non è, e non vuole essere, un mezzo per comunicare in tempo reale il verificarsi di un reato, o segnalare ad esempio un’auto sospetta, che presuppone un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine. Non si tratta, quindi, di un sistema per comunicare un’emergenza. In questi casi occorre sempre telefonare al 112 o alla Centrale operativa della Polizia locale della Pedemontana, che risponde allo 0521 833030.

Il funzionamento della app verrà illustrato per mezzo di appuntamenti formativi online, che verranno organizzati dal Corpo di Polizia locale dell’Unione Pedemontana Parmense, in collaborazione con Intellegit, e rivolti esclusivamente alle persone selezionate per partecipare alla prima fase di sperimentazione del progetto.

 


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