Liberiamo l'aria: tutte le misure antinquinamento fino al 30 aprile 2021 - Unione Pedemontana Parmense

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Liberiamo l'aria: tutte le misure antinquinamento fino al 30 aprile 2021

"Liberiamo l'aria": una manovra da 36 milioni e 900 mila euro della Regione Emilia-Romagna, da investire per combattere l'inquinamento atmosferico su quattro fronti: 10 milioni per l’agricoltura per la copertura degli stoccaggi degli effluenti zootecnici e l’utilizzo di tecniche di spandimento e di gestione dell’allevamento a basso impatto ambientale; 7 per il riscaldamento per incentivi alla sostituzione di apparecchi obsoleti di combustione a biomassa per uso domestico; 16,9 per la mobilità sostenibile, la sostituzione dei veicoli più inquinanti nella pubblica amministrazione, il potenziamento del progetto "Bike to work" e la promozione delle strade scolastiche e dei percorsi sicuri casa-scuola; 3 milioni per interventi di forestazione urbana. 

 

Mobilità

A partire quindi da lunedì 1° marzo e fino al 30 aprile in tutti i Comuni della pianura dell’Emilia-Romagna sotto i 30.000 abitanti, compresi quindi i cinque dell'Unione Pedemontana Parmense, non potranno circolare i veicoli privati euro 0 ed euro 1 nei centri abitati dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. 
Sono esentati dai limiti i possessori di un solo veicolo - regolarmente immatricolato e assicurato - per nucleo familiare, con ISEE inferiore a 19mila euro, muniti di autocertificazione. 
Per verificare il rispetto delle limitazioni sulla circolazione verranno rafforzati i controlli.

 

Riscaldamento

Dal 1° ottobre al 30 aprile, nei Comuni sotto i 300 metri, è vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 3 stelle. 
In caso di misure emergenziali per tutti i Comuni di pianura scatta il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa ad alto impatto emissivo sotto la certificazione a 4 stelle e l’obbligo di ridurre la temperatura di almeno 1 grado fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali e fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali. 
La misura non si applica a ospedali e case di cura, scuole e luoghi che ospitano attività sportive. 

 

Abbruciamenti

Dal 1° ottobre al 30 aprile sono vietati gli abbruciamenti dei residui vegetali, agricoli o forestali in tutti i Comuni di pianura. 
Da parte del proprietario o dal possessore del terreno è consentita la deroga per la combustione sul posto in piccoli cumuli non superiori a tre metri cubi per ettaro al giorno, per soli due giorni all’interno del periodo, nelle zone non raggiunte dalla viabilità ordinaria e solo se nella zona non è stata attivata la misura emergenziale per la qualità dell’aria e per il grave pericolo di incendi boschivi. 

 

Agricoltura e allevamenti

In tutti i comuni di pianura, in caso di attivazione delle misure emergenziali, è vietato lo spandimento dei liquami zootecnici senza interramento immediato o iniezione diretta al suolo. Sono fatte salve le deroghe per sopraggiunto limite di stoccaggio, verificato dall’autorità competente al controllo.


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