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COVID: dal 21 febbraio l'Emilia-Romagna si trova in zona arancione

COVID: dal 21 febbraio l'Emilia-Romagna si trova in zona arancione

Da domenica 21 febbraio, l'Emilia-Romagna è  nuovamente in zona ARANCIONELa riclassificazione da zona a rischio moderato a zona ad alto rischio, disposta dal ministro della Salute Roberto Speranza per mezzo di un'apposita ordinanza (Vai al testo integrale), impone ulteriori restrizioni, tra le quali la chiusura di musei e mostre. Sospesi anche i servizi di bar e ristoranti, dove rimangono tuttavia possibili le attività di asporto (fino alle 18) e consegna a domicilio, sempre nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Le misure in vigore per le zone arancioni, così come quelle per le aree bianche, gialle e rosse, sono quelle che erano state stabilite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Dpcm del 14 gennaio. Misure alle quali si aggiungono le disposizioni aggiuntive introdotte dai decreti-legge del 14 gennaio e del 12 febbraio, successivamente prorogate al 27 marzo con un nuovo decreto-legge approvato il 22 febbraio.

In particolare, il nuovo decreto ha mantenuto il divieto di spostamenti tra regioni e province autonome (Vai al comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri)

 

Le proroghe e le ulteriori misure previste dai decreti-legge 

 

Fino al 30 aprile 2021

  • Proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile 2021, stop agli spostamenti tra le regioni anche in zona gialla, mantenimento del coprifuoco dalle 22 alle 5 e limiti per le visite a parenti e amici.  

Fino al 27 marzo 2021:

  • VIETATO lo spostamento tra regioni o province autonome, anche in zona gialla, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, e dietro presentazione di apposita autodichiarazione (Scarica il modello editabile). 
  • VIETATO nelle zone ROSSE lo spostamento verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, ad eccezione che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute.
  • CONSENTITI tra le 5 e le 22 gli spostamenti verso abitazioni private abitate, nelle zone GIALLE all’interno della stessa Regione e nelle zone ARANCIONI all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti.
  • CONSENTITI nelle zone arancioni, qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
  • CONSENTITO il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Le misure di contenimento della diffusione del covid-19

in vigore zona per zona

 

 

 

 

 

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