Covid19: Riepilogo disposizioni, agevolazioni e restrizioni - Unione Pedemontana Parmense

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Covid19: Riepilogo disposizioni, agevolazioni e restrizioni

GREEN PASS e misure anticovid: tutte le novità

Aggiornato a giovedì 18 settembre 2021 (Ore 12)

Con il Dpcm della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021 (Vai al testo integrale), il Decreto Legge n. 52 del 22 aprile 2021 (Vai al testo integrale), il Decreto Legge n. 65 del 18 maggio 2021 (Vai al testo integrale), il Decreto Legge n. 105 del 23 luglio 2021 (Vai al testo integrale), il Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021 (Vai al testo integrale) e il Decreto Legge del 16 settembre 2021 (Vai al testo integrale), viene disciplinato l'utilizzo del Green pass e si definiscono le misure anti-covid in vigore a seconda della zona di rischio.

Si ricorda, inoltre, che lo stato di emergenza nazionale è prorogato al 31 Dicembre 2021.

La normativa introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, valide su tutto il territorio nazionale per il periodo indicato, oltre che misure specifiche relative al livello di rischio assegnato alle singole aree regionali, provinciali e comunali. Continua...


Da lunedì 14 giugno, Emilia-Romagna ZONA BIANCA

Aggiornato a sabato 12 giugno 2021 (Ore 18)

Da lunedì 14 giugno, anche l'Emilia-Romagna entra in ZONA BIANCA. Lo ha stabilito, per mezzo di un'ordinanza (Vai al testo integrale) il ministro per la Salute Roberto Speranza in base all'andamento epidemiologico che ha visto un netto calo dei contagi da covid 19. ​​La novità principale è che non sarà più in vigore il coprifuoco e ci si potrà quindi spostare senza limiti di orario.
Orari di apertura liberi anche per i locali pubblici, dove non ci sarà più alcun limite di persone per i tavoli all'aperto, mentre al chiuso potranno sedere al massimo sei persone ad ogni tavolo, salvo che non siano tutti conviventi. Continua...


Zone gialle: il nuovo calendario delle riaperture

Aggiornato a martedì 18 maggio 2021 (Ore 10.30)

Con un ulteriore decreto-legge (vai al testo integrale), firmato dal Presidente Mattarella ed entrato in vigore martedì 18 maggio, il Governo ha fissato un nuovo calendario che anticipa, esclusivamente nelle ZONE GIALLE come l'Emilia-Romagna, la ripartenza di diverse attività ancora sospese e allenta progressivamente l'orario del coprifuoco. Continua...


Documenti d'identità e patenti di guida: nuova scadenza al 30/09/2021

Aggiornato a lunedì 3 maggio 2021 (Ore 13)

Carte d'identità, patenti e tutti gli altri documenti di riconoscimento scaduti a  partire dal 31 gennaio scorso o in scadenza, resteranno validi fino al 30 settembre 2021. Stesso discorso per i permessi per le persone disabili, considerati documenti di riconoscimento in base alla nota dalla nota numero 11058 del 5/3/2013 della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Continua...


CULTURA & TURISMO: riaprono musei, mostre e riprendono gli eventi

Aggiornato a martedì 27 aprile 2021 (Ore 10)

La cultura e il turismo in Pedemontana riaprono le braccia al pubblico. Con il ritorno della regione Emilia-Romagna in zona gialla, è infatti possibile  visitare mostre, castelli e musei, oppure partecipare, seppur in numero contingentato e con prenotazione, a spettacoli ed eventi, naturalmente nel rigido rispetto dei protocolli e delle linee guida per evitare il contagio da covid-19. Continua...


Da lunedì 26 aprile, l'Emilia-Romagna torna in zona gialla

Aggiornato a sabato 24 aprile 2021 (Ore 19)

Da lunedì 26 aprile, l'Emilia-Romagna torna in ZONA GIALLA. La declassificazione del territorio regionale in area a rischio moderato di contagio da covid-19, è stata disposta nella giornata di venerdì 23 aprile dal ministro della Salute Roberto Speranza per mezzo di una nuova ordinanza (Link al testo integrale), alla luce dell'andamento epidemiologico. Continua...


Covid: Emilia-Romagna torna in zona ARANCIONE

Aggiornato a sabato 10 aprile 2021 (Ore 13)

A partire da lunedì 12 aprile, la regione Emilia-Romagna tornerà in zona ARANCIONE.Lo ha stabilito, per mezzo di un'ordinanza firmata nella giornata di venerdì 9 aprile, il ministro della Salute Roberto Speranza (Vai al testo integrale dell'ordinanza).  Continua... 


Covid: nuovo decreto. Emilia-Romagna sempre in ZONA ROSSA

Aggiornato a giovedì 1 aprile 2021 (Ore 17)

Nessuna regione in fascia gialla, ma solo arancione o rossa, e scuole in presenza fino alla prima media anche nei territori in cui il rischio di contagio è più elevato. Sono queste le novità principali del nuovo decreto-legge emanato ieri, mercoledì 31 marzo, che sarà in vigore dal 7 al 30 aprile (Vai al comunicato stampa del Governo).  Continua... 


Da lunedì 15 marzo, tutta l'Emilia-Romagna in ZONA ROSSA

Aggiornato a venerdì 12 marzo 2021 (Ore 16)

Da lunedì 15 marzo, e fino al 6 aprile 2021, la Regione Emilia-Romagna passa in zona ROSSA per effetto della nuova ordinanza firmata dal ministro per la Salute, Roberto Speranza, alla luce della situazione dei contagi da covid-19 e della conseguente pressione sulle strutture sanitarie (Vai al testo dell'ordinanza). Continua... 


Bollo auto in scadenza dal 1/04 al 31/05 2021: pagamento sospeso

Aggiornato a mercoledì 10 marzo 2021 (Ore 10)

Nuova misura varata dalla dalla Regione per venire incontro alle difficoltà economiche causate dalla pandemia da covid-19. La Giunta emiliano-romagnola, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, ha disposto la sospensione del pagamento del bollo auto in scadenza dal 1° aprile al 31 maggio 2021 fino al 31 luglio 2021, sia per i proprietari di automobili, sia di autocarri, e senza aclun aggravio di costi per il ritardato pagamento. Continua... 


Nuovo Dpcm: le misure in vigore dal 6 marzo

Aggiornato a giovedì 4 marzo 2021 (Ore 13)

Da sabato 6 marzo, entrano in vigore le nuove misure previste dal Dpcm approvato lo scorso 2 marzo dal Governo Draghi. Misure che resteranno in vigore fino al 6 aprile 2021.

Attualmente l'Emilia-Romagna si trova in zona ARANCIONE, considerata ad alto rischio. Pertanto, si ricorda che fino a venerdì 5 marzo compreso, restano valide le restrizioni introdotte con il Dpcm del 14 gennaio 2021, integrate con i successivi decreti legge che vietano gli spostamenti tra regioni e province autonome. Continua... 


Prorogato fino al 25 febbraio 2021 il blocco degli spostamenti tra regioni e province autonome

Aggiornato a venerdì 12 febbraio 2021 (Ore 18.30)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente uscente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un nuovo decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

In particolare, il nuovo decreto proroga fino al 25 febbraio 2021 il divieto di spostarsi tra regioni o province autonome diverse sull’intero territorio nazionale. Continua... 


CORONAVIRUS: partono le vaccinazioni per gli anziani "Over 80"

Aggiornato a venerdì 12 febbraio 2021 (Ore 17)

Prosegue la campagna vaccinale gratuita contro il coronavirus. Dopo gli operatori sanitari, gli ospiti delle strutture per anziani e gli ultraottantenni assistiti a domicilio, ora è il turno delle persone dagli 80 anni in su, circa 34mila in tutto il parmense.  

I cittadini interessati riceveranno una lettera da parte della Regione Emilia-Romagna di invito a prenotarsi in base all’anno di nascita. Continua...


NUOVA ORDINANZA: DAL PRIMO FEBBRAIO, Emilia-Romagna in zona GIALLA

Aggiornato a sabato 30 gennaio 2021 (Ore 13)

Da lunedì 1° febbraio, l'Emilia-Romagna, quindi tutto il territorio dell'Unione Pedemontana Parmense, torna in zona GIALLA. La declassificazione da zona ad alto rischio a rischio moderato, che consente ad esempio la riapertura di bar, ristoranti e musei, è stata disposta nella giornata di ieri, venerdì 29 gennaio, dal ministro della Salute Roberto Speranza per mezzo di un'apposita ordinanza (Vai al testo integrale).
Le misure previste per le zone gialle sono quelle che erano state stabilite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con il Dpcm del 15 gennaio. Misure integrate dalle disposizioni previste dal Decreto legge numero 2 del 14 gennaio.

Ricordiamo che fino a domenica 31 gennaio vige ancora la ZONA ARANCIONE.  Continua...


Dal primo febbraio, test e tamponi antigenici a 15 euro nelle farmacie

Aggiornato a venerdì 30 gennaio 2021 (Ore 11)

A partire da lunedì 1° febbraiochiunque – purché iscritto al sistema di assistenza sanitaria regionale – potrà effettuare il test antigenico rapido nasale (tampone rapido) e il test sierologico nelle farmacie convenzionate, al prezzo calmierato di 15 euro.

Non sarà necessaria la ricetta medica: basterà prenotarsi in farmacia e presentarsi all’appuntamento, a condizione naturalmente non si abbia febbre o altra sintomotologia respiratoria, e non si siano verificati contatti recenti con persone affette da Covid-19.  Continua...


Ristori: aperto il bando regionale per il sostegno ai pubblici esercizi

Aggiornato a martedì 19 gennaio 2021 (Ore 18)

Con il Decreto Legge 30 novembre 2020, n. 157 “Ulteriori misure urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19”  si prevede, all'art. 22, che le risorse liberate sui bilanci regionali, ai sensi del decreto stesso e per complessivi 250 milioni di euro, siano destinate al ristoro delle categorie soggette a restrizioni in relazione all'emergenza COVID-19.

Per la Regione Emilia-Romagna si tratta di 21 milioni di euro che si è scelto di utilizzare per i ristori a favore dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande (ristoranti, bar, pub, osterie etc.). 

Grazie ad una intesa con Unioncamere Emilia-Romagna, queste risorse verranno gestite dalle Camere di Commercio della Regione attraverso un bando i cui contenuti essenziali sono stati condivisi con la Regione stessa. Continua...


L'Emilia-Romagna resta in ZONA ARANCIONE

Aggiornato a venerdì 15 gennaio 2021 (Ore 20)

L'Emilia-Romagna resta tra le regioni in zona ARANCIONE. Lo ha deciso nella giornata di oggi, venerdì 15 gennaio, il ministro della Salute Roberto Speranza con un una nuova ordinanza, di cui non è ancora disponibile il testo definitivo. Ordinanza preceduta da un Decreto legge, emanato dalla Presidenza della Repubblica nella giornata di giovedì 14 gennaio, e da un nuovo Dpcm, che prevedono alcune misure aggiuntive e la modifica delle disposizioni previste per le zone gialle, rosse e arancioni dal Dpcm del 3 dicembre scorso. Continua...


NUOVA ORDINANZA: Emilia-Romagna in zona arancione fino al 15 gennaio 2021

Aggiornato a sabato 9 gennaio 2021 (Ore 13)

L'Emilia-Romagna tra le regioni in zona ARANCIONE fino al 15 gennaio 2021Lo ha deciso con un'ordinanza (Link al testo integrale) il ministro della Salute, Roberto Speranza, con la quale vengono di fatto prolungate le restrizioni previste per tutta Italia nel weekend di sabato 9 e domenica 10 gennaio. Continua...


DECRETO LEGGE DEL 5 GENNAIO: Le restrizioni dal 7 al 15 gennaio 2021

Aggiornato a mercoledì 6 gennaio 2021 (Ore 13)

Emilia-Romagna in zona gialla "rafforzata" nei giorni feriali, con il divieto di spostamento tra regioni, e arancione nei weekend. Si può riassumere così il contenuto del nuovo Decreto legge 5 gennaio 2021 approvato dal Consiglio dei Ministri, per contenere il contagio da covid-19. Decreto che entrerà in vigore da giovedì 7 a venerdì 15 gennaio

Riguardo alla scuola, è previsto il rientro "in presenza" del 50 per cento degli studenti delle scuole superiori a partire da lunedì 11 gennaioContinua...


DECRETO NATALE: Divieti, chiusure e deroghe agli spostamenti per le festività

Aggiornato a sabato 19 dicembre 2020 (Ore 15)

Italia in ZONA ROSSA nelle giornate festive e prefestive dal 24 dicembre al 6 gennaio 2021 e in ZONA ARANCIONE nei giorni 28,29,30 dicembre e 4 gennaio. Sono tuttavia previste deroghe per gli spostamenti, ma pur sempre entro i confini regionali. Lo stabilisce il Decreto Legge 172, cosiddetto "Decreto Natale", emanato ieri dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri (Vai al testo integrale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale). Continua...


Da domenica 6 dicembre, l'Emilia-romagna torna in zona di rischio GIALLA

Aggiornato a sabato 5 dicembre 2020 (Ore 15)

Con l'ordinanza firmata nella serata di ieri, venerdì 4 dicembre, dal ministro per la Salute Roberto Speranza, a partire da domenica 6 dicembre l'Emilia-Romagna, quindi i territori dei comuni dell'Unione Pedemontana Parmense, torna tra le zone a rischio moderato di contagio da Covid-19, classificate con colore GIALLO. Si ricorda, pertanto, che fino alla mezzanotte di oggi, sabato 5 dicembre, la notra regione è ancora in zona arancione e si raccomanda, pertanto, il rispetto delle misure di sicurezza previste per tale classificazione.


Nuovo Dpcm: tute le nuove misure varate dal governo zona per zona

Aggiornato a venerdì 4 dicembre 2020 (Ore 12.30)

La Presidenza del Consiglio dei Ministri (testo integrale QUI) ha approvato il nuovo Dpcm  in materia di misure di contenimento del contagio, che entrerà in vigore a partire da venerdì 4 dicembre, fino a venerdì 15 gennaio 2021. Il Dpcm mantiene la classificazione delle regioni in tre zone di diverso grado di rischio: moderato (zona gialla), alto (zona arancione) e massimo (zona rossa).

Continua...


Festività natalizie: STOP agli spostamenti dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021

Aggiornato a giovedì 3 dicembre 2020 (Ore 16)

Niente spostamenti tra Regioni e nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno, non si potranno varcare nemmeno i confini comunali.

Lo ha deciso il Governo, con il Decreto Legge n. 158 del 2 dicembre 2020, che dispone misure specifiche relative agli spostamenti nel periodo delle prossime festività, valide indipendentemente dal colore dei livello di rischio associato a ogni singola regione o provincia autonoma. Continua...


Nuova ordinanza regionale in vigore dal 28 novembre al 3 dicembre 

Aggiornato a venerdì 27 novembre 2020 (Ore 20)

Nella giornata di oggi il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato una nuova ordinanza regionale, la mumero 216/2020 (Link al testo integrale), che va  ad integrare le misure previste per le zone arancioni a "rischio alto" in cui è inserita l'Emilia-Romagna. 

Ecco nel dettaglio quanto disposto dall'ordinanza regionale e dal Dpcm del 3 novembre per le zone arancioni. Per ulteriori chiarimenti sulle misure in vigore in Emilia-Romagna,  si può consultare la sezione domande & risposte predisposta dalle Regione (Link). Continua...


Giorni prefestivi e festivi: ampliate le aperture dei punti vendita di alcune tipologie merceologiche 

Aggiornato a sabato 21 novembre 2020 (Ore 11)

Con l'ordinanza regionale numero 218 del 20-11-2020, a partire da sabato 21 domenica 22 novembre potranno rimanere aperti, oltre ai punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole, anche quelli di prodotti per la cura e l’igiene della persona o della casa, di articoli di cartoleria e cancelleria. Tale opportunità è concessa ai negozi al dettaglio, fissi o su area pubblica, e a quelli collocati all'interno dei centri commerciali, nelle medie strutture di vendita, nelle aree commerciali integrate e nei poli funzionali. 


Covid-19: da domenica 15 novembre, Emilia-Romagna in ZONA ARANCIONE

Aggiornato a sabato 14 novembre 2020 (Ore 13)

A partire da domenica 15 novembre, la nostra regione passa dalla zona gialla in zona arancione, vale a dire tra quelle aree considerate a "rischio elevato" per quel che riguarda l'emergenza covid-19. Lo ha deciso con un'apposita ordinanza, firmata nella serata di venerdì 13 novembre, il ministro per la Salute Roberto SperanzaContinua...


Covid-19: ulteriori restrizioni in Emilia-Romagna

Aggiornato a venerdì 13 novembre 2020 (Ore 9)

Il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato oggi una nuova ordinanza, la numero 216 del 12/11/2020 (vai al testo integrale) che introduce ulteriori restrizioni in tutta l’Emilia-Romagna. Restrizioni che vanno ad aggiungersi a quelle previste per le zone gialle, nelle quali ricade la nostra regione, disposte con il Dpcm del 3 novembre scorso. Continua...


DPCM 3 novembre, le nuove misure varate dal Governo

Aggiornato a mercoledì 4 dicembre 2020 (Ore 22)

La Presidenza del Consiglio dei Ministri (testo integrale QUI) ha approvato il nuovo Dpcm  in materia di misure di contenimento del contagio, che entrerà in vigore a partire da venerdì 6 novembre e fino a giovedì 3 dicembre 2020.

La regione Emilia-Romagna è stata in particolare classificata come Zona Gialla, vale a dire a "rischio moderato". 

A seguire in sintesi i punti principali del decreto per i cittadini, integrate con le disposizioni precedenti. Continua...


Test sierologici gratuiti in farmacia anche per il personale scolastico

Aggiornato a mercoledì 28 ottobre 2020 (Ore 15)

Si allarga la platea delle persone che possono accedere ai test sierologici rapidi e gratuiti in farmacia voluti dalla Regione Emilia-Romagna, all’interno della campagna di screening rivolta ad alunni, studenti e ai loro familiari.

Dopo i nonni non conviventi, anche il personale delle scuole di ogni ordine e grado, dei servizi educativi (0-3 anni) e degli enti di formazione professionale che erogano i percorsi IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) può effettuare, su base volontaria, i controlli per determinare la presenza di anticorpi per il Covid-19. I test sono stati estesi anche agli studenti dei percorsi IeFP. Nel frattempo, le faramacie che hanno aderito alla campagna di screenign sono salite a 900, delle quali 91 in provincia di Parma.


Emilia-Romagna: scuola, il 75 per cento di lezioni alle superiori con didattica a distanza

Aggiornato a martedì 27 ottobre 2020 (Ore 12)

La Regione Emilia-Romagna, in osservanza del nuovo Dpcm del Governo che alza al 75% la percentuale minima di didattica a distanza alle scuole superiori, ha disposto, con un'ordinanza, che gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, statali e paritari, adottino la didattica digitale integrata complementare alla didattica in presenza per gli studenti dei percorsi di studio e per gli iscritti ai percorsi di secondo livello dell’istruzione degli adulti, con criteri di rotazione fra le classi o fra gli studenti all’interno delle classi per non meno appunto del 75% delle attività.
L'ordinanza, firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che è entra in vigore da oggi, martedì 27 ottobre, e che resterà valida fino al 24 novembre, introduce la quota minima possibile di lezioni on line da remoto alle superiori precisando che andrà garantito il diritto alla didattica in presenza agli alunni con disabilità, oltre a raccomandare l’applicazione dell’attività didattica in presenza prioritariamente nelle classi prime e quinte.
Entro 2 giorni dalla data di entrata in vigore dell’ordinanza, le istituzioni scolastiche dovranno definire in autonomia le modalità di attuazione della didattica a distanza prevista.
L’orario di ingresso alle lezioni verrà definito in seguito a un incontro del Coordinamento regionale e locale sulla scuola, così come definito dal Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021 (il cosiddetto "Piano scuola").
Inoltre, nell’ordinanza è “fortemente raccomandato” l’utilizzo della mascherina in aula all’interno di tutte le classi della scuola primaria di secondo grado (elementari) e della scuola secondaria di primo grado (medie) - dove è confermata la modalità in presenza in aula per tutti gli studenti - e secondo grado (superiori).


Dpcm 24 ottobre: le ulteriori restrizioni varate dal governo e in vigore da lunedì 26 ottobre

Aggiornato a domenica 25 ottobre 2020 (Ore 15.15)

Con il Dpcm firmato oggi, entrano in vigore da domani, lunedì 26 ottobre, le nuove misure introdotte dal Governo per fermare la crescita dei contagi da covid-19. Misure con cui vengono disposte ulteriori restrizioni che vanno ad integrarsi con quanto previsto nei provvedimenti precedenti, e che resteranno in vigore fino al 24 novembre, fatti salvi eventuali nuovi decreti. 

Di seguito, i punti principali di quanto previsto dal nuovo Dpcm con le disposizioni ancora valide introdotte precedentemente dalla Presidenza del consiglio dei Ministri. Continua...


Scuola: test sierologici gratuiti per gli studenti,  i loro familiari e i nonni anche non conviventi

Aggiornato a venerdì 23 ottobre (Ore 11)

Da lunedì 19 ottobre, in Emilia-Romagna ha preso il via la prima campagna in Italia di test sierologici completamente dedicata agli studenti di ogni ordine e grado (0-18 anni e maggiorenni, se iscritti alle superiori), familiari conviventi, e agli universitari, purché assistiti in Emilia-Romagna. Screening che che da ieri, giovedì 22 ottobre, è stato esteso, sempre gratuitamente, anche ai nonni non conviventi.

Per effettuare il test, che si svolge in 15 minuti, occorre prenotarsi in una delle farmacie che hanno già aderito alla campagna di screening, che resterà attiva fino al 30 giugno 2021, con la possibilità di sottoporsi al test anche più di una volta nel corso dell’anno scolastico.

Una massiccia indagine epidemiologica, con cui la Regione rafforza ulteriormente l’attività di prevenzione e controllo contro il Coronavirus, resa possibile grazie all’accordo siglato con le associazioni di categoria territoriali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private.

Al momento sono 832 le farmacie pubbliche o private convenzaionate, di cui 87 in provincia di Parma, dove è possibile effettuare grtuitamente il test, il 62 per cento di quelle presenti in regione, ma le porte rimangono aperte per chi avesse intenzione di farlo in futuro. 


Dpcm 18 ottobre: le ulteriori restrizioni in vigore

Aggiornato a lunedì 19 ottobre 2020 (Ore 11)

Con il Dpcm firmato ieri, da oggi, lunedì 19 ottobreentrano in vigore le nuove misure introdotte dal Governo per fermare la crescita dei contagi da covid-19, ad eccezione di quanto prescritto in materia di attività didattiche ed educative, che saranno valide a partire da mercoledì 21 ottobre

Misure che confermano e introducono nuove restrizioni rispetto a quanto era già stato previsto nel decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri  dello scorso 13 ottobre, e che resteranno in vigore fino al 15 novembre, fatti salvi eventuali nuovi decreti. 

Di seguito, i punti principali di quanto previsto dal nuovo, integrati con le disposizioni precedenti ancora in essere. Continua...


Dpcm 13 ottobre: le novità introdotte dal Governo

Aggiornato a martedì 13 ottobre 2020 (Ore 13)

Nuovo giro di vite del Governo per arginare il contagio da Coronavirus. Con il Dpcm firmato oggi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro per la Salute Roberto Speranzavengono introdotte, a partire da domani mercoledì 14 ottobre, ulteriori misure restrittive. Misure che resteranno in vigore fino al 13 novembre 2020.

Le novità principali riguardano lo stop alle gite scolastiche, agli sport di contatto a livello amatoriale, e vengono introdotte ulteriori limitazioni alla movida, alle cerimonie, ai ricevimenti e alle feste conseguenti. Viene inoltre “fortemente raccomandato” di evitare feste e di ricevere più di sei persone che non siano conviventi nelle abitazioni private... Continua  


Nuova circolare ministeriale: quarantena e isolamento ridotti a dieci giorni

Aggiornato a martedì 13 ottobre 2020 (Ore 10)

Con una circolare diramata lunedì 12 ottobre, il Ministero della Salute ha aggiornato le indicazioni sulla durata e il termine dell'isolamento e della quarantena, tenendo conto della situazione epidemiologica, delle evidenze scientifiche, delle indicazioni di organismi internazionali come OMS ed ECDC e del parere del Comitato Tecnico Scientifico.

La Circolare sottolinea inoltre che l'isolamento dei casi di documentata infezione da SARS-CoV-2, si riferisce alla separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell'infezione. La quarantena, invece, è la restrizione della libertà di movimento delle persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l'obiettivo di monitorare l'eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi.

Persone asintomatiche

Chi è risultato positivo al covid-19, ma non ha accusato una sintomatologia, può rientrare nella comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale va eseguito un test molecolare il cui risultato deve essere negativo (10 giorni + test).


Persone sintomatiche

Chi è risultato positivo al covid-19 e accusa una sintomatologia, può uscire dall’isolamento dopo 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e dopo aver effettuato un test molecolare con riscontro negativo, eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test), senza considerare la perdita del gusto e dell’olfatto (anosmia e ageusia/disgeusia) che possono avere prolungata persistenza nel tempo.

 

In caso di contatto stretto con persone positive

I contatti stretti di casi con infezione confermati e identificati dalle autorità sanitarie, devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall'ultima esposizione al caso, oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall'ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno. Viene inoltre raccomandato di: eseguire il test molecolare a fine quarantena a tutte le persone che vivono o entrano in contatto regolarmente con soggetti fragili e/o a rischio di complicanze; prevedere accessi al test differenziati per i bambini; non prevedere quarantena né l'esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (nel caso in cui non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici, oppure nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità; promuovere l'uso della App Immuni per supportare le attività di contact tracing.


Casi positivi a lungo termine

Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana potranno interrompere l'isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi. Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d'intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).


Decreto emergenza: mascherine obbligatorie anche all'aperto e nuove restrizioni

Aggiornato a giovedì 8 ottobre (Ore 9)

Il nuovo "Decreto Emergenza", decreto legge approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in vigore da oggi giovedì 8 ottobre, prevede una ulteriore stretta sulle misure anti-covid, a partire dall'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto e di sottoporsi al tampone per chi arriva dai Paesi europei con il più alto indice di contagio. Prorogato inoltre fino al 31 gennaio 2021 lo stato di emergenza.


Mascherine e norme anti-contagio

La mascherine diventano obbligatorie anche all'apertoallorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi", recita il decreto. Per il resto, rimangono in vigore "i protocolli anti contagio previsti per specifiche attività economiche e produttive, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande". L’obbligo di indossare le mascherine non riguarda i bambini sotto i sei anni, le persone con patologie e disabilità non compatibili con il loro uso, oppure per chi si trovi in un luogo isolato o stia svolgendo attività sportiva (chi corre deve mantenere comunque un distanziamento fisico di almeno due metri).
Restano in vigore tutte le altre norme anti contagio: distanziamento fisico di almeno un metro, divieto di assembramento, rispetto delle misure igieniche a partire dal lavaggio e igienizzazione delle mani, obbligo di stare a casa con più di 37,5 di febbre.


Multe più salate per i trasgressori
Le multe per chi non rispetterà le limitazioni imposte dalle regole anti contagio vanno dai 400 ai mille euro. Chi sarà positivo al Covid e non rispetterà la quarantena, rischia l'arresto da 3 a 18 mesi e una sanzione amministrativa da 500 a 5.000 euro.


Lavoro, cinema, teatri e concerti
Con la proroga dello stato di emergenza resta confermato l'incentivo allo smart working. Nei luoghi di lavoro, ristoranti, locali pubblici e dove si svolgono le attività commerciali, rimane l'obbligo di rispettare i vari protocolli di sicurezza definiti per la riapertura. Per cinema, teatri e i luoghi in cui si svolgono eventi, resta il limite di 200 persone per gli spettacoli al chiuso e 1000 persone per quelli all'aperto.


Tamponi obbligatori
Dovranno sottoporsi al tampone obbligatorio anche coloro che arrivano da Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Repubblica Ceca. Una misura che era già prevista e viene mantenuta anche per chi proviene da Croazia, Grecia, Malta, Spagna, la città di Parigi e altre regioni della Francia.


Immuni operativa fino al 31 dicembre 2021
La app di tracciamento Immuni per allertare i soggetti venuti in contatto con persone positive al Covid, e che funziona anche all’estero integrandosi con altre piattaforme, potrà restare operativa fino al 31 dicembre 2021. Dopo quel termine tutti i dati personali dovranno essere "cancellati o resi definitivamente anonimi".


Dalle Regioni solo misure più restrittive
Per quanto riguarda la gestione dell'emergenza a livello regionale nel nuovo decreto legge si sottolinea che i governatori potranno adottare solo misure più restrittive di quelle disposte dal Governo centrale. Ne possono approvare di "ampliative", cioè di più permissive, solo nei casi in cui il decreto lo preveda espressamente e con parere conforme degli esperti del comitato tecnico scientifico.


Eventi sportivi: 1000 spettatori negli stadi e capienza ridotta al 25% per i palazetti

Aggiornato a venerdì 2 ottobre 2020 (Ore 18)

Pubblico presente, seppure nei limiti consentiti dalle regole di sicurezza imposte dal contrasto alla pandemia, alle partite in programma in Emilia-Romagna nei prossimi giorni per i campionati di calcio professionistico di Serie A, B, C, Legabasket e pallavolo.

Con una ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, viene autorizzata la partecipazione del pubblico entro il limite di 1.000 spettatori alle partite di calcio professionistico in programma sabato 3 ottobre a Reggio Emilia (Sassuolo-Crotone) e a Ferrara (Spal-Cosenza), domenica 4 ottobre a Parma (Parma-Verona), a Modena (Modena-Vis Pesaro) e a Cesena (Cesena-Triestina) e mercoledì 7 ottobre a Carpi (Carpi-Fano) e a Piacenza (Piacenza-Livorno). 

La partecipazione del pubblico dovrà avvenire nel pieno rispetto del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 7 agosto scorso e delle Linee guida regionali per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi. 

Per quanto riguarda gli incontri di pallavolo e di Legabasket, l’accesso del pubblico agli impianti sportivi nel limite del 25% della capienza è consentito a condizione che il soggetto gestore si impegni, sotto la propria responsabilità, alla corretta e rigorosa applicazione del protocollo

La mascherina va indossata per tutta la durata dell’evento se al chiuso, all’aperto fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, come indicato dalla precedente ordinanza regionale sugli eventi sportivi.  

Nel dettaglio, la nuova ordinanza contiene tutte le prescrizioni per pubblico e organizzatori per poter assistere alle partite.


DPCM 7 settembre: prorogate le misure anti-covid. Possibili i ricongiungimenti internazionali

Aggiornato a lunedì 7 settembre 2020 (Ore 12)

Da oggi, lunedì 7 settembre, entra in vigore il nuovo DPCM con cui il Governo ha deciso, di fatto, la proroga fino al 30 settembre 2020 delle misure anti-covid introdotte con il Decreto dello scorso 10 agosto scorso.

 

Mascherine

Confermato l’obbligo di igienizzare le mani e di indossare la mascherina nei luoghi chiusi, così come all’aperto in tutte quelle circostanze in cui non può essere garantita la distanza interpersonale di almeno un metro.

La mascherina dovrà inoltre essere indossata all’aperto dalle 18 alle 6 in tutte le situazioni di potenziale assembramento, come già previsto nell’ordinanza del ministro Speranza, in prossimità di locali pubblici o luoghi affollati (piazze, slarghi, vie, lungomari).

Restano esclusi i bambini sotto i 6 anni e i disabili.


Mezzi pubblici

Le mascherine restano obbligatorie anche sui mezzi pubblici. La capienza massima dei mezzi (bus, treni etc.) è stata fissata all’80%, sia per i posti a sedere, sia per quelli in piedi. Sono inoltre previste delle paratie nel caso in cui non fosse possibile garantire il distanziamento fisico tra le persone di almeno un metro.

Gli scuolabus potranno invece viaggiare con la capienza massima consentita nei casi in cui il tempo di permanenza degli alunni sul mezzo non supera i 15 minuti. Gli studenti con età superiore ai 6 anni compiuti dovranno indossare la mascherina al momento della salita sul mezzo.

 

Proroga chiusure

Restano chiusi al pubblico gli stadi e le discoteche.

 

Ricongiungimenti internazionali

L’unica, vera novità del nuovo DPCM riguarda i ricongiungimenti delle coppie che vivono in Stati differenti. Dal 7 settembre è infatti consentito l’ingresso nel territorio nazionale per raggiungere il domicilio, l’abitazione e la residenza di una persona, anche non convivente, con la quale vi sia una stabile relazione affettiva”.

 

Tamponi

Confermata anche la validità dell’ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto scorso, che obbliga a sottoporsi al tampone coloro che nei 14 giorni antecedenti al rientro in Italia abbiano soggiornato o transitato in CroaziaGreciaMalta o Spagna. L’esame viene effettuato direttamente in aeroporto o comunque entro 48 ore dall’ingresso in Italia. Sono autorizzati al rientro senza obbligo di tampone, coloro che si sono già sottoposti al test nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale.


STOP al BALLO e MASCHERINE OBBLIGATORIE dalle 18 alle 6 nei luoghi pubblici

Aggiornato a lunedì 17 agosto 2020 (Ore 10)

Da oggi, lunedì 17 agosto, e almeno fino al 7 settembre, stop ai balli in discoteca, nelle spiagge libere, negli stabilimenti balneari e in generale in tutti i locali assimilati che siano al chiuso o all'aperto. E mascherine obbligatorie dalle 18 alle 6 del mattino in tutti in tutti quei luoghi (piazze, slarghi e vie) dove è facile che si creino assembramenti. Lo stabilisce una nuova ordinanza, valida su tutto il territorio nazionale, firmata dal ministro per la Salute Roberto Speranza, che assesta un giro di vito per arginare l’aumento dei contagi da Coronavirus registrati in questi ultimi giorni anche a livello europeo e che si stanno diffondendo soprattutto tra i giovani.

I locali, quindi, non potranno aprire per serate di musica e concerti dove si balla, neanche all’aperto, per evitare affollamenti dove non è possibile mantenere le distanze. Ma se al loro interno hanno sede attività come ristoranti e bar potranno aperti, rispettando tutte le misure anti-covid.

Inoltre, sono previsti aiuti economici alle attività che dovranno rimanere chiuse.


TAMPONE OBBLIGATORIO PER CHI RIENTRA DA SPAGNA, GRECIA, CROAZIA E MALTA

Aggiornato a giovedì 13 agosto 2020 (Ore 10.30)
Comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl competente per territorio, oppure utilizzare l’apposita piattaforma regionale. È quanto deve fare chi rientra in Italia dopo aver soggiornato, o transitato, negli ultimi 14 giorni in CroaziaGreciaMalta o Spagna.La piattaforma regionale, già utilizzata oggi da una trentina di persone, è disponibile a questo Link ; bisogna specificare i motivi del rientro e il Paese dal quale si rientra. Dopodiché si verrà contattati dal personale del Dipartimento che comunicherà data e luogo di effettuazione del tampone.

REGIONE: "PROTOCOLLO BADANTI" per rientrare a lavorare in Emilia-Romagna

Aggiornato a giovedì 13 agosto 2020 (Ore 9.30)

Obbligo di autodichiarazione sul rientro, doppio tampone, verifica dell’idoneità alloggiativa per lo svolgimento della quarantena. Sono queste le regole principali del "Protocollo badanti", che dovrà essere rispettato dalle assistenti familiari che rientrano in Emilia-Romagna per motivi lavorativi da Romania, Bulgaria o altri Stati extra Ue o extra Shengen e che avranno l'obbligo di autodichiararsi - ai fini dell’autoisolamento di 14 giorni - al Dipartimento di Sanità Pubblica competente per territorio.

Una volta ricevuta la comunicazione dall’assistente familiare, il personale del Dipartimento contatterà la persona interessata e pianificherà l’esecuzione del primo tampone all’arrivo e del secondo tampone al 7°-10° giorno o, comunque, entro la fine del periodo di isolamento.
Il Dipartimento verificherà, inoltre, le modalità di ingresso in Italia (trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale) e l’idoneità dell’alloggio dell’assistente familiare, per consentire un adeguato isolamento. Se queste condizioni non ci sono, il Dipartimento provvederà ad alloggiare l’assistente familiare nelle strutture alberghiere convenzionate, con costi a carico delle istituzioni.

Il protocollo, che verrà approvato a breve per mezzo di apposita ordnianza regionale dal Presidente Stefano Bonaccini, è stato messo a punto dopo un confronto con i sindacati. 


DPCM 7 AGOSTO: PROROGA MISURE DI SICUREZZA.
I protocolli per crociere, attività sportive, saune e centri benessere 

Aggiornato a lunedì 10 agosto 2020 (Ore 12)

Confermato l'uso delle mascherine, il distanziamento fisico e l'igienizzazione delle mani, fino al prossimo 7 settembre. Lo ha stabilito, con ilnuovo Dpcm del 7 agosto, firmato dal Consiglio dei Ministri sabato 8 agosto, che proroga le misure per la prevenzione del contagio da Coronavirus. Nei luoghi chiusi e sui mezzi di trasporto la mascherina è obbligatoria (tranne che per i bambini sotto i 6 anni e le persone disabili), ed è necessaria anche all’aperto, in tutte quelle occasioni in cui non sia possibile mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro.

Prorogato, quindi, il divieto di assembramento, anche nei parchi e giardini. Il Dpcm dispone inoltre il divieto di ingresso in Italia per chi proviene da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, ad eccezione dei cittadini UE (inclusi i cittadini italiani) e loro familiari che abbiano la residenza anagrafica in Italia da prima del 9 luglio 2020. Chi rientra da questi paesi deve comunque sottoporsi all’isolamento fiduciario e alla sorveglianza sanitaria, compilare un’apposita dichiarazione nella quale si deve indicare la motivazione che consente il rientro e si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

Il Dpcm contiene altre misure che riguardano la ripartenza delle crociere, la regolamentazione delle attività sportive, le attività dei centri benessere e delle saune.


Screening per chi va in crociera

Prima di imbarcarsi bisognerà essere sottoposti ad un attento screening che prevede: misurazione della temperatura; compilazione, non oltre le 6 ore prima dell’imbarco, di un questionario; valutazione iniziale da parte di personale non medico che attraverso le risposte al questionario individuerà eventuali condizioni di rischio. Coloro che non supereranno il controllo della temperatura o per i quali il questionario evidenziera` criticita`, oppure che presentano segni o sintomi compatibili con il COVID-19 o che sono stati potenzialmente esposti alla SARS-CoV-2, saranno sottoposti ad un colloquio e screening condotto da un medico tramite anamnesi, esame medico e di laboratorio con una seconda misurazione della temperatura. Non potrà, pertanto, accedere all’imbarco chi abbia sintomi ascrivibili al Covid-19 (temperatura corporea superiore a 37,5 °C, tosse o difficolta` respiratorie) o sia venuto in contatto negli ultimi 14 giorni (o nei 2 giorni precedenti l’esordio dei sintomi) con una persona alla quale sia stato diagnosticato il Covid-19.  


Attività sportive

Lo sport di base può continuare, ma nel rispetto delle norme di distanziamento e senza alcun assembramento. Nelle Regioni dove la curva dell’epidemia è sotto controllo sono permessi anche gli sport da contatto. Il Dpcm regola anche le gare sportive nazionali e internazionali con la partecipazione di atleti provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o è prevista la quarantena, e prevede il tampone faringeo 48 ore prima dell’arrivo in Italia. Dal primo settembre sarà possibile assistere a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1.000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso, ma soltanto nel caso in cui si possa assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere, il ricambio d’aria, il mantenimento delle distanze di sicurezza con obbligo di mascherina e misurazione della febbre all’ingresso.


Centri benessere e saune

Occorre prevedere un accesso contingentato che permetta di mantenere negli ambienti chiusi un distanziamento interpersonale di almeno 2 metri, salvo tra persone conviventi. L’accesso ad ambienti altamente caldo-umidi (es. bagno turco) è consentito con uso esclusivo, purché sia garantita aerazione, pulizia e disinfezione prima di ogni ulteriore utilizzo.

Diversamente, e` consentito l’utilizzo della sauna con caldo a secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra 80 e 90 °C ad un numero di persone proporzionato alla superficie dei locali  tale da assicurare il distanziamento interpersonale di almeno un metro. La sauna dovrà essere sottoposta a ricambio d’aria naturale prima di ogni turno, evitando il ricircolo, e dovrà essere soggetta a pulizia e disinfezione prima di ogni turno. Per i clienti, uso della mascherina obbligatorio nelle zone interne di attesa e comunque secondo le indicazioni esposte dalla struttura.


PISCINE, PARRUCCHIERI ED ESTISTI: AGGIORNATI I PROTOCOLLI

Aggiornato a mercoledì 5 agosto luglio 2020 (Ore 12)

Cuffia non più obbligatoria in piscina, a meno che non sia prevista dal regolamento dell’impianto e igienizzazione delle mani alternativa ai guanti per i clienti di estetisti e parrucchieri, che avranno comunque l’obbligo di indossare sempre la mascherina. Viene inoltre rimossa la disposizione che imponeva “la rimozione dalla sala/spazio di attesa di tavolini, cuscini, riviste e sedie inutili”. Queste le novità introdotte con l'ordinanza numero 158 del 4 agosto, firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che aggiorna i protocolli di sicurezza anti-covid. 
La Regione, sempre per mezzo della medesima ordinanza, ha inoltre aumentano le risorse per la gestione dei rifiuti. Per il 2020, l’ordinanza prevede infatti che il Fondo d’ambito di incentivazione alla prevenzione e riduzione dei rifiuti venga ulteriormente implementato con altri 2 milioni di euro reperiti da Atersir (Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti): risorse, queste, che verranno destinate ai Comuni.


SCUOLA: IN EMILIIA-ROMAGNA SI TORNA IN CLASSE IL 14 SETTEMBRE

Aggiornato a martedì 21 luglio 2020 (Ore 20)

Lezioni al via, in Emilia-Romagnalunedì 14 settembre, mentre l’ultima campanella suonerà sabato 5 giugno 2021. Queste le date di apertura e chiusura dell’anno scolastico 2020/2021 stabilite con delibera dalla Giunta regionale, acquisito il parere della Conferenza regionale per il Sistema formativo.

Le date stabilite per l’avvio e il termine dell’attività didattica sono valide per le classi del primo ciclo di istruzione (elementari e medie) e del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione (superiori) e formazione (IeFP).

Per le scuole d’infanzia, in considerazione della rilevanza e della specificità del servizio educativo offerto, viene confermata la facoltà di anticipare la data di apertura e di posticipare il termine delle attività didattiche.


VIA LIBERA AGLI SPORT DI CONTATTO IN EMILIIA-ROMAGNA 

Aggiornato a sabato 18 luglio 2020 (Ore 13)

Da oggi, sabato 18 luglio, in Emilia-Romagna è possible praticare gli sport, anche di contatto, se le Federazioni sportive nazionali, le Discipline sportive associate e gli Enti di promozione sportiva abbiano provveduto a emanare protocolli di prevenzione o riduzione del rischio di diffusione del Covid-19 durante l’attività.

E quanto prevede la nuova ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

Per gli eventi organizzati, l’ordinanza prevede dunque il rispetto dei contenuti dei rispettivi protocolli e raccomanda alla società sportiva di testare i suoi tesserati con test sierologico entro 72 ore dall’evento, comunicando le eventuali positività al Dipartimento di sanità pubblica competente territorialmente per l’esecuzione del tampone e invitando lo sportivo a mantenere l’isolamento fino al risultato del tampone. Vengono inoltre raccomandate verifiche sierologiche periodiche.


TAMPONI PER GLI ADDETTI ALLA LOGISTICA E ALLA LAVORAZIONE CARNI

Aggiornato a martedì 14 luglio 2020 (Ore 10.30)

Con un'ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, la Regione Emilia-Romagna ha introdotto nuove misure per rafforzare il controllo e la prevenzione di nuovi contagi da Covid-19 in tutti quegli ambiti che negli ultimi giorni hanno registrato focolai, o rischi di focolai, anche a livello extraregionale. Misure che prevedono tamponi naso-faringei, a carico del Servizio sanitario regionale ed entro il 7 agosto, per tutti i lavoratori dei comparti della logistica e della lavorazione carni, e doppio tampone, per chiunque arrivi dai Paesi extra Schengen.

Pronta anche una stretta sul rispetto dell’isolamento fiduciario, con la possibilità di attivare soluzioni alternative come gli alberghi nel caso di contesti abitativi inadeguati. Inoltrte, a partire dal 14 luglio, chi visita degenti in ospedale o in strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, dovrà presentare una autodichiarazione sul fatto di non essere in quarantena o isolamento fiduciario, e di non essere rientrato da meno di 14 giorni da Paesi soggetti alle limitazioni degli spostamenti.


GIORNALI E CARTE NEI BAR,  VIAGGI IN AUTO ANCHE CON NON CONVIVENTI

Aggiornato a venerdì 3 luglio 2020 (Ore 19)

Dopo una assenza forzata di oltre tre mesi, a partire da domani, sabato 4 luglio, i giornali tornano nei bar dell’Emilia-Romagna. Non solo, anche le carte da gioco, e altri giochi di società, saranno di nuovo a disposizione dei clienti, facendo però attenzione ad usare mascherine e a rispettare la distanza di sicurezza.

Novità anche per gli spostamenti: si potrà infatti viaggiare in auto con persone non conviventiin due per ciascuna fila di sedili e indossando la mascherina. Consentita anche la riapertura delle saune. Via libera, con regole precise, alle vacanze “comunitarie” per i ragazzi e adolescenti, dai 3 ai 17 anni, in case e campeggi. E poi le linee guida per la riapertura dei quartieri fieristici e quindi delle fiere e rassegne organizzate al loro interno.

Sono questi alcuni dei contenuti della nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in tema di ripartenza post lockdown, e che saranno in vigore a partire da domani, 4 luglio.

Definite appunto anche linee guida per l’organizzazione di fiere, con qualifica regionale, nazionale e internazionale che si realizzano all’interno dei quartieri fieristici, compresi i congressi e di grandi eventi che si realizzano in spazi interni.

L’ordinanza è pubblicata integralmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Telematico ed è stata trasmessa al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della Salute ed è stata anche notificata ai sindaci e ai Prefetti dell’Emilia-Romagna.


DOCUMENTI D'IDENTITÀ: PROROGATA LA SCADENZA AL 31 DICEMBRE 2020

Aggiornato a giovedì 2 luglio 2020 (Ore 10)

Le carte d'identità e tutti gli altri documenti di riconoscimento, come la patente, già scadute a partire dal 31 gennaio 2020 o in scadenza, resteranno validi fino alla fine dell'anno.

Lo prevede un emendamento al decreto Rilancio approvato dalla Commissione Bilancio della Camera. Con il decreto Cura Italia si era già stabilito di prorogare fino al 31 agosto la validità dei documenti di riconoscimento scaduti a partire dal 31 gennaio, ora la proroga viene spostata al 31 dicembre 2020.


BUS E TRENI: i posti possono essere tutti occupati, resta l’obbligo di mascherina

Aggiornato a venerdì 26 giugno 2020 (ore 13)

Da oggi i posti a sedere su bus e treni regionali e locali potranno essere tutti occupati.  Lo prevede l'ordinanza numero 120 firmata ieri dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che indica le nuove misure per il traporto pubblico locale, insieme alle linee guida per gli ippodromi e ad alcune precisazioni sull’uso delle piscine e solarium.

In particolare, sui mezzi pubblici si potrà derogare all’obbligo del distanziamento interpersonale di 1 metro ma restano l’uso della mascherina per tutti i passeggeri e un’adeguata igienizzazione delle mani o, in alternativa, l’uso dei guanti, oltre ad alcune misure specifiche. Parmane naturalmente il divieto di usare i mezzi in presenza di segni/sintomi di infezioni respiratorie acute (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria).

Le entrate e le uscite dei mezzi restano separate e va garantito il ricambio dell’aria in modo costante, attraverso gli impianti di condizionamento e mediante l’apertura prolungata delle porte esterne nelle soste, con pulizia a impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo.

Va inoltre prevista una pulizia periodica e una disinfezione dei mezzi con particolare riferimento alle superfici toccate più di frequente e ai servizi igienici, come previsto dal protocollo del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità.

Infine, per quanto riguarda le vasche e aree solarium, la densità di affollamento nelle piscine dove si può nuotare, è calcolata con un indice di 7 mq di superficie di acqua a persona, qualora invece non sia consentita l’attività natatoria, è sufficiente calcolare un indice di 4 mq di di acqua a persona. 


Dal 22 giugno potranno riaprire anche i Centri diurni per anziani

Aggiornato a giovedì 18 giugno 2020 (ore 19)

Dalunedì, 22 giugno, in Emilia-Romagna potranno riprendere le loro attività anche i Centri diurni per anziani, così come sarà consentito l’accesso di nuovi ospiti e pazienti alle strutture residenziali per anziani e persone con disabilità, comprese le Cra. Via libera anche alle visite didattiche e turistiche nelle aree naturali protette.
È quanto prevede l'ordinanza regionale numero 113 del 17 giugno firmata dal presidente Stegano Bonaccini, che contiene anche le linee guida con le misure che dovranno essere osservate per garantire la sicurezza delle persone, degli utenti, di operatori e lavoratori.
Il provvedimento contiene anche il protocollo, con le indicazioni sempre per la sicurezza, per le sale giochi, sale bingo e sale scommesse la cui ripresa come già annunciato è prevista dal 19 giugno.
Inoltre, l’atto modifica alcuni punti di protocolli regionali adottati con precedenti ordinanze su negozi al dettaglio e mercati e strutture alberghiere e ricettive.


Nuova ordinanza regionale: sì a fiere, sagre e cerimonie, ma soltanto "locali"

Aggiornato a sabato 13 giugno 2020 (ore 13)

Confermata, anche dalla Regione Emilia-Romagna, la riapertura dei parchi giochi, che avverrà anche in tutti i comuni dell'Unione Pedemontana Parmense, a partire da lunedì 15 giugno. 

Sarà inoltre possibile riprendere le visite agli ospiti nelle Case residenza per anziani (Cra), organizzare nuovamente sagre e fiere locali, oltre a cerimonie ed eventi assimilabili. 
Quste le principali novità contenute nell'ordinanza numero 109 del 12 giugno 2020, firmata dal presidente Stefano Bonaccini che contiene anche le linee guida con le misure da osservare per garantire la sicurezza delle persone, utenti e lavoratori.
Il provvedimento prevede poi che dal 19 giugno si possa tornare a ballare, nel rispetto, anche qui, di linee guida per le discoteche recepite nel provvedimento e solo negli spazi esterni.
Con una successiva ordinanza verranno definite le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività delle sale slot, sale giochi, sale bingo e sale scommesse a partire sempre dal 19 giugno.
Inoltre, l’atto modifica alcuni punti di protocolli regionali adottati con precedenti ordinanze.


DPCM 11 giugno: da lunedì riaprono anche i parchi giochi per i bimbi

Aggiornato a venerdì 12 giugno 2020 (ore 20)

Bimbi e ragazzi potranno tornare su scivoli, altalene e, come già annunciato, da lunedì 15 giugno riaprono cinema e teatri, con un massimo di 200 spettatori al chiuso e mille all’aperto.

Sono tante le ripartenze confermate a livello nazionale dal DPCM dell’11 giugno firmato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, ma altre, contrariamente alle previsioni, dovranno attendere ancora, come le fiere, i congressi e le discoteche, per le quali la ripartenza slitta al 14 luglio, anche se le Regioni potranno stabilire date diverse a seconda dell’andamento dell’epidemia da Coronavirus. Di seguito le principali novità.


Aree giochi

Nel rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento sociale, da lunedì 15 giugno possono riaprire le aree gioco per i bambini. I più piccoli potranno accedervi accompagnati tanto dai propri genitori quanto da nonni, parenti e baby sitter.

 

Discoteche, fiere e congressi

La data della possibile ripartenza, prevista per lunedì 15 giugno, slitta al 15 luglio.


Sport

Slitta al 25 giugno la possibilità di consentire la pratica delle attività sportive dove è previsto il contatto fisico come calcetto e basket. Possono invece riprendere già dal 12 giugno gli eventi e le competizioni sportive a porte chiuse e all'aperto, ma senza la presenza del pubblico e nel rispetto dei protocolli di sicurezza emanati dalle rispettive Federazioni al fine di prevenire le occasioni di contagio.


Viaggi all’estero

“Fino al 30 giugno 2020, restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da Unione europea e Gran Bretagna, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Oltre agli Stati membri dell’Unione europea, gli spostamenti saranno consentiti da e per; gli Stati che rientrano nell’accordo di Schengen oltre a Gran Bretagna, Irlanda del Nord; Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Città del Vaticano, Albania, Bosnia e Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia.


Sale giochi

Attività limitata per le sale giochi, sale scommesse, sale bingo e centri termali, che possono ripartire “a condizione che le Regioni e le Province Autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi”.


DAL 15 GIUGNO RIAPRONO CINEMA E TEATRI

Aggionato a lunedì 8 giugno 2020 (ore 12.45)

Dal 15 giugno potranno riaprire i cinema, i teatri e i circhi. Via libera anche ai concorsi in presenza, congressi e convegni.  Lo ha stabilito una ordinanza della Regione Emilia-Romagna (vedi il testo integrale), che contiene le linee guida per una ripartenza anche di queste attività in sicurezza. 

L’atto recepisce infine il protocollo per scuole guida, scuole nautiche e per gli studi di consulenza automobilistica, già approvato in precedenza.

 

Cinema, teatri e spettacoli: 200 spettatori al chiuso, mille all’aperto
Le linee guida – che valgono anche per circhi e set cinematografici - fissano una serie di regole a tutela del pubblico e degli operatori. Dal numero massimo di spettatori (200 per gli spettacoli al chiuso e mille per quelli all’aperto), agli accorgimenti per assicurare almeno 1 metro di distanza tra le persone, tranne che per nuclei familiari e conviventi. Potrà essere misurata la temperatura all’ingresso e, nel rispetto della privacy, dovrà essere tenuto un registro delle presenze per 14 giorni.

 

Concorsi pubblici
Le linee guida sono rivolte alle amministrazioni locali, oltre che alle aziende e agli enti del Servizio sanitario regionale. Un vero e proprio vademecum a tutela della salute dei candidati, dei commissari e del personale impegnato a diverso titolo.
Via dunque alle procedure concorsuali, anche con modalità in presenza dei candidati, ferma restando la possibilità di effettuare la prova orale o i colloqui di mobilità tra gli enti anche in videoconferenza. Al momento dell’identificazione ogni candidato dovrà firmare una autodichiarazione in cui attesta di non essere sottoposto a misure di quarantena o isolamento domiciliare, né di avere sintomi influenzali.  
Obbligatorio l’uso della mascherina, così come, in caso di attività che richiedano un contatto più ravvicinato, anche di dispositivi quali visiere  o barriere protettive trasparenti.  A tutti dovrà essere garantito l’uso di soluzioni disinfettanti per le mani. Per la consegna dei materiali previsto l’uso di guanti mono uso. I locali andranno organizzati per scongiurare qualsiasi rischio di assembramento e rispettare il distanziamento interpersonale, con, tra l’altro, anche ingressi scaglionati. Altrettanto importante la disinfezione e l’areazione degli ambienti.  Per quest’ultimo aspetto il documento prevede anche gli interventi per l’ottimale funzionamento degli impianti di aereazione.

 

Precauzioni comuni a ogni attività
Comuni sono le indicazioni tese a garantire il distanziamento interpersonale, la corretta organizzazione degli spazi, l’igiene dei locali e la loro areazione, l’uso di dispositivi di protezione individuali e di soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani. In merito all’attività congressuale e convegnistica, dovranno essere gli organizzatori di eventi e meeting a dover decidere il numero massimo di partecipanti tenendo conto della capienza dei locali.

 

Impianti di condizionamento aria
Infine, modificando precedenti protocolli regionali, l’ordinanza interviene sulle misure inerenti microclima e impianti di condizionamento, introducendo l’obbligo, se tecnicamente possibile, di escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale, anche attraverso l’impianto, di cui va garantita, in condizione da fermo, la pulizia dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria.


3 GIUGNO: Via libera agli spostamenti extraregionali, ma sempre in sicurezza

Aggiornato a lunedì 1 giugno 2020 (ore 12)

Da mercoledì 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti extraregionali, così come indicato dal Decreto legge 33/2020 e confermato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 29 maggio sulla base dei più recenti dati del monitoraggio epidemiologico svolto dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute.

Non sarà quindi più necessaria alcuna autocertificazione e, per quel che riguarda i viaggi all’estero, ci si potrà spostare da e per gli Stati membri dell’Unione europea (Area Schengen), oltre a  Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano. Coloro che entreranno o rientreranno in Italia da questi Paesi non saranno più sottoposti alla quarantena di 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni precedenti al loro ingresso in Italia.

Tuttavia si dovrà continuare ad osservare diverse norme di sicurezza. Tra queste, le principali sono:


Spostamenti in auto

In auto potranno viaggiare  più di due persone a bordo solo se convienti, altrimenti saranno consentite al massimo 2 persone, entrambe con la mascherina: il guidatore e un solo passeggero sul sedile posteriore opposto al lato guida. Tre persone, invece, se la macchina è dotata di tre file di sedili. In moto si potrà viaggiare in due soltanto se conviventi, diversamente si potrà viaggiare esclusivamente da soli.


Uso delle mascherine

Permane l’obbligo di indossarle nei negozi, dal parrucchiere e dall’estetista, in aereo e in treno, sui mezzi pubblici e negli altri luoghi pubblici, al chiuso o all’aperto, e dovunque non sia possibile mantenere la distanza fisica di almeno un metro.


Distanziamento fisico e divieto di assembramenti

Resta in vigore l'obbligo del distanziamento fisico di almeno un metro, anche tra parenti non conviventi. Vietati gli assembramenti nei locali pubblici, nelle aree verdi e negli spazi esterni di bar e ristoranti. Anche in casa, tra non conviventi, occorrerà mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro.


Quarantena e controllo temperatura

Vietato uscire di casa, ovviamente, per chi è in quarantena, ma anche per chi ha un’infezione respiratoria con febbre superiore ai 37,5 gradi. Per accedere a negozi, esercizi pubblici, palestre, piscine o altre attività commerciali, non ci si potrà rifiutare di sottoporsi alla misurazione della temperatura. 


CENTRI TERMALI E BENESSERE: Via libera alla riapertura

Aggiornato a domenica 31 maggio 2020 (ore 16)

Da oggi, domenica 31 maggio, in Emilia-Romagna possono riaprire anche i centri termali e centri benessere, sulla base di linee guida regionali che fissano le disposizioni da seguire per garantire la sicurezza di ospiti e operatori.

Sempre da ogg, è nuovamente consentita l’attività dei servizi di trasporto pubblico funiviario (funivie, funicolari, seggiovie), anche in questo caso secondo quanto previsto da linee guida regionali.

Cessa, infine, il divieto di bruciare il materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli, disposto lo scorso 20 marzo.


SCREENING SIEROLOGICI: La Regione allarga la platea delle persone da testare

Aggiornato a sabato 30 maggio 2020 (ore 12)

La campagna di screening sierologici voluta dalla Regione Emilia-Romagna per "dare la caccia’ al virus sul territorio va avanti e si rafforza: ad essere testati, infatti, saranno anche i farmacisti convenzionati, donatori di sangue, operatori delle associazioni nel sistema delle ambulanze, taxisti, autisti di auto con conducente, sacerdoti e operatori del trasporto pubblico ferroviario e su gomma.

L’allargamento della platea delle persone interessate dalla nuova batteria di test, che saranno eseguiti sempre su base volontaria, è stato deciso dalla Regione e messo nero su bianco in una circolare della direzione generale dell’assessorato alle Politiche per la salute.

I test sierologici consentono infatti di capire, attraverso la presenza degli anticorpi, se la persona ha avuto contatti con il virus e di tracciarne così una sorta di mappatura sul territorio. Se il risultato è positivo, si procede con l’effettuazione del tampone per verificare se la malattia è in corso; se anche il tampone risulta positivo, viene attivata la presa in carico che contempla l'osservazione, l’isolamento del paziente e l'eventuale terapia.


CENTRI ESTIVI IN SICUREZZA: Il protocollo della Regione 

Aggiornato a mercoledì 27 maggio 2020 (ore 9.30)

Riapertura in sicurezza, già da lunedì 8 giugno, dei Centri estivi dell’Emilia-Romagna per bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni.
La Regione ha infatti approvato il protocollo per garantire la massima tutela della sicurezza e della salute di bambini, ragazzi, educatori e familiari., che nei prossimi giorni verrà recepito da un’ordinanza del presidente Stefano Bonaccini.


CORSI, CENTRI SOCIALI, CIRCOLI E PARCHI TEMATICI: le misure per riaprire

Aggiornato a lunedì 25 maggio 2020 (ore 15.45)

Corsi, centri sociali, circoli culturali e ricreativi. E ancora: attività ricettive extralberghiere, parchi tematici e luna park. Sono le attività che hanno potuto riaprire i battenti nella giornata di oggi, lunedì 25 maggio e che il presidente Bonaccini, per mezzo dell’ordinanza numero 87 firmata sabato scorso, ha regolamentato con dei protocolli per prevenire nuovi contagi da Covid-19.

Si tratta delle attività che l’ordinanza regionale dello scorso 17 maggio aveva stabilito potessero ripartire dal 25 maggio, previa definizione dei protocolli approvati dopo essere stati condivisi con operatori, associazioni di categoria, sindacati e Comuni, oltre che con le organizzazioni del Terzo settore per quando riguarda la ripresa di centri sociali, culturali e ricreativi.

L’ordinanza contiene anche una novità importante in ambito formativo. Stabilisce infatti che, sempre da lunedì 25 maggio, i soggetti pubblici e privati che erogano attività di formazione abbiano la possibilità di realizzare in presenza la parte pratica prevista dal percorso formativo, se non siano realizzabili a distanza.

Il provvedimento ricorda infine che con una successiva ordinanza saranno disciplinate le date di decorrenza e le linee guida da rispettare per la ripresa delle attività di cinema e spettacoli con pubblico dal vivo, attività dei centri termali e centri benessere, discoteche, sagre e fiere.


PISCINE E PALESTRE: I protocolli di sicurezza regionali per la riapertura

Aggiornato a venerdì 22 maggio 2020 (ore 11)

Da lunedì 25 maggio sarà possibile riaprire anche psicine e palestre. La Regione Emilia-Romagna ha predisposto, analogamente per le altre attività comemrciali ed economiche già riavviate dal 18 maggio, degli appositi protocolli di sicurezza per la prevenzione del contagio da Convid-19, che vanno ad aggiungersi a quelli già previsti per commercio, ristorazione, turismo, stabilimenti balneari, alberghi, strutture ricettive e ricreative.


RIPARTENZA E MISURE ANTI-CONTAGIO:

ORDINANZA REGIONALE

Aggiornato a lunedì 18 maggio 2020 (ore 10)

Con l'ordinanza numero 82 del 17 maggio 2020, la Regione Emilia-Romagna ha integrato le linee guida nazionali disposte dal Governo con il Decreto legge 33/20, con il Dpcm 17 maggio 2020 e relativi allegati, definendo ulteriori misure da osservare per la riapertura delle attività economiche e produttive.

Regole principali per la ripresa di ogni attività e per la prevenzione del contagio:

  1. Distanziamento fisico interpersonale di almeno 1 metro,
  2. Obbligo di mascherina nei luoghi chiusi
  3. Divieto di assembramento 

Calendario riaperture

Da lunedì 18 maggio 2020: negozi, mercati, bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici, tatuatori, alberghi, strutture ricettive all’aria aperta, musei, biblioteche, archivi, complessi archeologici e monumentali.

Da lunedì 25 maggio 2020: stabilimenti balneari palestre, piscine, centri sportivi (anche per allenamenti di squadra); attività corsistiche (dalle lingue straniere alla musica); centri sociali e circoli ricreativi; parchi tematici, di divertimento e luna park (a seguito di prossimo protocollo regionale).

Da lunedì 8 Giugno 2020: servizi e centri estivi per i minori di età superiore a tre anni a seguito di prossimo protocollo regionale).

 

La Regione Emilia-Romagna ha messo a punto dei protocolli per la riapertura delle attività economichee commerciali in sicurezza, ai quali se ne aggiungeranno altri per le altre attività che verranno progressivamente riaperte.
Protocolli del tutto conformi agli indirizzi sui quali Governo e Regioni hanno raggiunto un accordo, contengono le linee guida e indicazioni per salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse. 

Vai ai protocolli regionali divisi per ogni tipologia di attività

 

Spostamenti 

Nessun limite agli spostamenti all'interno del territorio regionale, per i quali non è necessaria alcuna autocertificazione. Consentiti anche gli spostamenti non oltre la provincia o il comune confinante, da parte di residenti in province o comuni collocati a confine tra l'Emilia-Romagna e altre regioni, previa però comunicazione congiunta ai prefetti competenti da parte dei presidenti delle Regioni, dei presidenti delle Province o dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti. Consentito l’accesso alle spiagge libere e agli arenili.

 

Trasporto pubblico

I servizi devono rimodulare l’offerta in considerazione della riapertura delle attività produttive, rispettando le prescrizioni previste la prevenzione e il contrasto alla diffusione del contagio;


RIPARTENZA E MISURE ANTI-CONTAGIO: IL NUOVO DPCM DEL GOVERNO

Aggiornato a lunedì 18 maggio 2020 (ore 8.30)

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il Dpcm del 17 maggio che specifica la ripresa delle attività economiche e commerciali a partire da lunedì 18 maggio 2020.

Il governo, d’intesa con le Regioni, autorizza l’apertura delle attività produttive, delegando tuttavia alle Regioni e alle province autonome la possibilità di stabilire date diverse, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica dei propri territori. Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri elenca inoltre gli ulteriori “step” per le riaperture fino al 15 giugno 2020. Ad aprire per ultimi, fatte salve eventuali deroghe regionali, saranno cinema e teatri.

Ecco, in sintesi, le misure principali:


Isolamento per chi ha i sintomi del Covid-19

L’articolo 1 del decreto obbliga a rimanere in isolamento a casa e a contattare il proprio medico curante, chi accusa infezioni respiratori con febbre oltre i 37,5 gradi. Dovranno rimanere a casa anche gli anziani e i malati cronici, fatti salvi motivi di necessità


Utilizzo delle mascherine

La mascherina è obbligatoria nei luoghi pubblici chiusi e sui mezzi di trasporto, fatte salve eventuali diverse indicazioni da parte di Regioni e Comuni. All’aperto, se è possibile mantenere la distanza di sicurezza, non è, invece, obbligatorio indossarla. Anche i bambini al di sotto dei se anni sono dispensati dall’utilizzo della mascherina.  


Bar e ristoranti

Le attività delle strutture ricettive possono riaprire solo se in grado di assicurare il distanziamento fisico di almeno un metro tra i clienti e dietro la stretta osservanza dei protocolli adottati dalle regioni (Per i protocolli in vigore in Emilia-Romagna clicca QUI). I protocolli o linee guida devono disciplinare:

  1. Modalità di accesso, ricevimento, assistenza agli ospiti;
  2. Modalità di utilizzo degli spazi comuni, fatte salve le specifiche prescrizioni adottate per le attività di somministrazione di cibi e bevande e di ristorazione;
  3. Misure igienico-sanitarie per le camere e gli ambienti comuni;
  4. L’accesso dei fornitori esterni;
  5. Modalità di svolgimento delle attività ludiche e sportive;
  6. Svolgimento di eventuali servizi navetta a disposizione dei clienti;
  7. Modalità di informazione agli ospiti e agli operatori circa le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio da seguire all’interno delle strutture ricettive e negli eventuali spazi all’aperto di pertinenza.

Viaggi all’estero

Dal 3 giugno 2020, al netto di eventuali disposizioni specifiche per le diverse aree del territorio nazionale nonché le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati, non saranno soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per:

  1. Stati membri dell’Unione Europea;
  2. Stati parte dell’accordo di Schengen;
  3. Regno Unito e Irlanda del nord;
  4. Andorra e Principato di Monaco;
  5. Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano

Viaggi vietati

Dal 3 al 15 giugno 2020, resteranno vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Sarà in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Isolamento fiduciario per chi arriva dall’estero prima del 3 giugno

Prima del 3 giugno, chi arriverà in Italia dall’estero – ad esempio per motivi di necessità e urgenza oppure di salute – dovrà trascorrere 14 giorni di isolamento fiduciario a casa o presso una dimora preventivamente indicata, anche se asintomatico e se è arriverà a bordo della propria auto privata. Tali persone saranno inoltre obbligate a comunicare immediatamente il loro arrivo al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e verranno sottoposte alla sorveglianza sanitaria.


Messe e funzioni religiose

Da lunedì 18 maggio, l’accesso in chiesa, in sinagoga e negli altri luoghi di culto è consentito solo nel rispetto della distanza di almeno un metro e di una serie di disposizioni volte a evitare assembramenti e contatti a rischio. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal governo e dalle rispettive confessioni. Per quanto riguarda le messe cattoliche, i fedeli potranno accedere — secondo percorsi differenziati di entrata e uscita — solo se muniti di mascherina e dovranno rimanere nel posto loro assegnato, a distanza minima di un metro l’uno dall’altro. Spetta al sacerdote avvicinarsi ai fedeli per l’eucaristia, lasciando cadere l’ostia nelle mani di coloro che la richiederanno. Bandito ogni contatto tra le persone raccolte in preghiera, compresa la stretta di mano come segno di pace. Le chiese devono essere sanificate quotidianamente o più volte al giorno nel caso in cui ospitino più di una funzione.


Cinema e teatri

Dal 15 giugno 2020 gli spettacoli con la presenza di pubblico in sale teatrali, sale da concerto e in altri spazi anche all’aperto, nonché le proiezioni cinematografiche, si potranno svolgere solo con posti a sedere pre-assegnati e distanziati di almeno un metro, sia per il personale, sia per gli spettatori. A seconda della capienza delle strutture, il numero massimo di spettatori potrà essere di 1000 per gli spettacoli all’aperto e di 200 persone, in ogni singola sala, per quelli nei luoghi chiusi.


Sale scommesse, bingo e discoteche chiuse

Restano chiuse, anche dopo il 18 maggio, le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e locali “assimilati”, unitamente alle discoteche e alle sale da ballo.


Centri benessere e culturali chiusi

Niente apertura, al momento, anche per i centri benessere e termali (eccezion fatta per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), oltre ai centri culturali e sociali.


Manifestazioni senza cortei e distanziati

Tutti i cortei restano vietati fino a data da destinarsi. Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma “statica”, a condizione che siano osservate le distanze fisiche prescritte e le altre misure di contenimento, nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore.


18 MAGGIO: LE NORME NAZIONALI PER LA RIAPERTURA

Aggiornato a sabato 16 maggio 2020 (ore 21)

Approvato il nuovo Decreto legge quadro n. 33/2020 (vedi QUI il testo integrale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale), che regola le disposizioni nazionali dal 18 maggio al 31 luglio 2020 emanate dal Governo per regolare la riapertura delle attività economiche in condizioni di sicurezza e per conitnuare a limitare il contagio da Coronavirus. 

Ecco, in sintesi, le misure principali:

 

Spostamenti regionali

Gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione, salvo specifiche aree del territorio regionale soggette ad aggravamento della situazione epidemiologica;

 

Spostamenti interregionali

Fino al 2 giugno 2020 sono vietati i trasferimenti e gli spostamenti, con mezzi pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

dal 3 giugno 2020, gli spostamenti sul territorio nazionale possono essere limitati solo con provvedimenti adottati in relazione a specifiche aree del territorio stesso, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente.

 

Spostamenti internazionali

Fino al 2 giugno 2020 sono vietati i trasferimenti e gli spostamenti da e per l’estero, con mezzi pubblici e privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute o negli ulteriori casi individuati con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del DL n. 19 del 2020; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da e per l’estero possono essere limitati solo con solo con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020, anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e degli obblighi internazionali;

 

Divieti

Vietati gli spotsamenti per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena per provvedimento dell’autorità sanitaria in quanto risultati positivi al virus, fino all’accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria.

Vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

 

Eventi

Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilite con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020.

 

Attività economiche e produttive

Consentita la ripresa delle attività economiche e produttive, a condizione che rispettino i contenuti di protocolli o linee guida, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali, idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di esercizio.

Le misure limitative delle attività economiche e produttive possono essere adottate, nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità.

Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.

In relazione all’andamento della situazione epidemiologica sul territorio, la Regione può introdurre, anche nell’ambito delle attività economiche e produttive svolte nel suo territorio, misure derogatorie, ampliative o restrittive.

 

ATTENZIONE
I sindaci potranno disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico, in cui sia impossibile garantire adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

 


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