Bilancio Sociale APS: i dati, i progetti e i servizi per il territorio - Unione Pedemontana Parmense

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Bilancio Sociale APS: i dati, i progetti e i servizi per il territorio

Quasi cinque milioni e mezzo di euro per aiutare e dare risposte a 2.754 persone in condizioni di fragilità che vivono nell’Unione Pedemontana Parmense. A tanto ammontano i trasferimenti nel 2018 dei Comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo, ad Azienda Pedemontana Sociale (APS), che oltre ad assicurare un’alta qualità dei servizi ha attivato 38 progettazioni speciali.

Le 197 pagine del Bilancio sociale 2018 restituiscono una fotografia dai colori vivaci di APS, che proprio l’anno scorso ha festeggiato i suoi primi 10 anni di vita. Due lustri durante i quali il numero degli utenti in carico è raddoppiato (nel 2008 erano 1.412), a fronte di una sostanziale stabilità nei trasferimenti. In calo il numero dei dipendenti, passati dai 65 del 2008 a 63.

Settore per settore, l’azienda ha continuato a dimostrare una costante attenzione ai più deboli, con un approccio efficiente e moderno, capace di coinvolgere tutta la comunità, dalle associazioni di volontariato alle famiglie.

 

Un territorio attento ai bisogni dei minori

Nel 2018 i minori in carico a Pedemontana Sociale sono stati 892, 49 in meno rispetto all’anno precedente. Un numero che rappresenta il 10,54 per cento degli 8.463 under 18 residenti nei cinque Comuni e che dimostra la vicinanza dei servizi al territorio, la capacità di fare rete con gli istituti scolastici, le associazioni e l’efficacia dei progetti messi in capo per prevenire le forme di disagio. Tra questi l’Educativa di Strada, che l’anno scorso ha “agganciato” 140 ragazzi e ragazze, e i tre centri aggregativi di Collecchio, Felino e Traversetolo, frequentati da più di 200 teenager. Grazie al progetto “Educatore scolastico con funzioni educativo assistenziali”, quasi 160 minori con disabilità hanno avuto a disposizione per tutto l’anno scolastico più di 1.100 ore settimanali di personale qualificato a sostegno dell’apprendimento, dei percorsi didattici e inclusivi.

 

Supporto alle famiglie e prevenzione del disagio

Conoscere, affiancare e promuovere le risorse familiari e di comunità, così preziose per sostenere le mamme e i papà che si trovano in condizioni di affanno o difficoltà. Questa la filosofia di APS che negli anni ha attivato diversi progetti, come quello dell’affiancamento familiare “Una Famiglia per una famiglia”, e i servizi di affido e adozione.  Oltre all’integrazione tra operatori sociali e sanitari, si è cercato sempre di costruire percorsi innovativi e non standardizzati, per prevenire il rischio di allontanamento dei minori. Complessivamente, gli affidi e gli affiancamenti hanno interessato 41 minori. Le relazioni sociali trasmesse all’autorità giudiziaria a tutela dei minori sono state invece 143 e in 4 casi è stato disposto l’inserimento in comunità. Altri 7 sono stati infine accolti da comunità per madri e bambini.

 

Persone con disabilità: assistenza e percorsi di autonomia

Da anni Pedemontana Sociale persegue la filosofia del “dopo di noi”, con una serie di progetti per dare ai 231 giovani adulti con disabilità in carico l’opportunità di sviluppare quelle capacità necessarie per vivere una vita che sia il più indipendente possibile. Ad esempio, grazie a Scuola di Autonomia sono stati realizzati due progetti di convivenza, uno a Collecchio e uno a Felino, mentre per promuovere la socializzazione sviluppando nuove abilità c’è “Puzzle”. Iniziative che coinvolgono anche le famiglie, ad esempio con il percorso di “Nati due Volte”, fatto di incontri con esperti e gruppi di Auto Mutuo Aiuto per le famiglie dei giovani adulti disabili, che l’anno scorso ha previsto anche degli incontri narrativi per i genitori dei ragazzi under 18.  Alla fine del 2018 è stato inoltre avviato il progetto “Afrodite”, per fornire alle persone adulte con disabilità individuate dai servizi e ai loro familiari, strumenti e chiavi di lettura utili ad affrontare le dimensioni dell’affettività e della sessualità. Un progetto che ha coinvolto anche gli operatori, attraverso un corso di formazione, realizzato in partnership con Auroradomus e con la consulenza degli psicologi specializzati dell’Associazione di Promozione Sociale Orìzon di Rivoli. Per quel che riguarda gli inserimenti lavorativi, cinque utenti seguiti da APS hanno trovato un’occupazione, mentre sono stati attivati 38 tirocini formativi.

 

Anziani: STAFF e la “mappatura delle fragilità”

Complessivamente, gli anziani in carico a Pedemontana Sociale sono 1.387, di cui 276 seguiti dal Servizio di Assistenza Domiciliare. Assistenza sempre più qualificata alla quale, in questi anni si è affiancato il fenomeno delle badanti,  fenomeno che i Comuni dell’Unione, attraverso APS, hanno deciso di governare, attivando insieme all’Unione Montana Appennino Parma Est il progetto STAFF, acronimo di Sportello Territoriale Assistenti Familiari e Formazione, affidato per mezzo di una gara d’appalto ad ABS Assistenza alla Famiglia. STAFF prevede figure all’avanguardia, come la badante di condominio che ha avuto una grande risonanza sui media locali e nazionali, e si pone l’obiettivo di fornire assistenti qualificate, anche attraverso corsi di formazione gratuiti. Nel 2018 le badanti “certificate” iscritte allo sportello sono state 186, di cui 58 formate direttamente. Le famiglie che si sono rivolte a STAFF sono state 175, di cui 49 hanno trovato una soluzione ai loro bisogni. Sempre nell’ambito del progetto, è stata inoltre realizzata una “mappatura delle fragilità”, che geolocalizza su una cartina 67 persone, tra anziani e disabili, a rischio in caso di calamità oppure di condizioni meteo estreme. Mappa che una volta ultimati i passaggi tecnici e normativi, verrà condivisa con Ausl e Protezione civile.

Pedemontana Sociale gestisce inoltre i tre centri diurni di Collecchio, Montechiarugolo e Traversetolo, che l’anno scorso hanno registrato complessivamente 73 utenti frequentanti e che i familiari, attraverso un’indagine di customer satisfaction, hanno promosso con un voto di 9,3 su 10. Lo scorso 22 giugno è stata inaugurata la nuova struttura di Traversetolo, insieme al Centro socio-occupazionale per le persone disabili, collocato nello stesso immobile, al piano terra del Palazzetto del Lido Valtermina.

 

Taxi sociale: 440mila km per 20mila trasporti

In 10 anni il Taxi Sociale di APS ha percorso circa 5 milioni di chilometri, pari a 125 giri del mondo, per effettuare 130.000 viaggi al servizio di 3.000 persone. Soltanto l’anno scorso il servizio, assicurato dai 47 volontari di Auser e Circolo Verdi alla guida di 26 mezzi, ha portato a termine 20mila trasporti a favore di 355 utenti, “macinando” 440mila chilometri. Nel marzo del 2018, grazie ai trasferimenti del Comune di Traversetolo, è stato acquistato un Fiat Ducato a 9 posti, attrezzato con un elevatore per carrozzine, e nel maggio di quest’anno un altro Ducato è stato donato in comodato d’uso gratuito per 4 anni grazie al “Progetto Mobilità Garantita”, il virtuoso accordo pubblico-privato sottoscritto tra Pedemontana Sociale e P.M.G. Italia Spa, che ha raccolto i contributi di 38 aziende

 

Alloggi ERP e Lotta alle povertà

Gli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica nel territorio dell’Unione sono 352, di cui 12 appartamenti per anziani del complesso “Case Gombi” di Sala Baganza. A questi vanno aggiunti altri 4 alloggi dedicati alle emergenze abitative ed all’accoglienza di donne vittime di maltrattamento o in difficoltà. Negli alloggi ERP vivono oltre 900 persone e l’anno scorso sono state effettuate 32 assegnazioni, diciotto in più rispetto al 2017. All’inizio di quest’anno, poi, è entrato in vigore l’innovativo regolamento che prevede una sorta di “patente a punti” per gli inquilini. Chi sporca, danneggia o vìola le regole della civile convivenza perde punti, e una volta arrivato a zero deve lasciare l’appartamento.

Oltre agli alloggi ERP, APS ha messo in campo altre misure per la lotta alle povertà, stanziando più di 200mila euro per aiutare 174 famiglie con minori e disabili, per un totale di 424 persone. Circa 170.000 euro sono serviti per l’integrazione al reddito, il pagamento di affitti e utenze. Di questi 35.180 euro sono stati destinati a sanare le morosità dei canoni di locazione, permettendo di ridurre l’esecuzione di sfratti. Importante anche il numero dei 1.373 “Pacchi alimentari” raccolti attraverso la collaborazione con l’Associazione Azione Solidale e distribuiti con l’aiuto di alcune associazioni di volontariato. La Conad di Felino ha inoltre confermato per il settimo anno, la donazione di buoni spesa per un importo pari a 2.500 euro ed è stata consolidata la sinergia con Caritas, al fine di garantire una maggiore integrazione

tra le risorse disponibili e un’equa distribuzione rispetto ai bisogni delle famiglie in condizioni di bisogno.

 


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