300 DIPENDENTI a scuola... di anticorruzione! - Unione Pedemontana Parmense

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300 DIPENDENTI a scuola... di anticorruzione!

Corso a costo zero su trasparenza e prevenzione della corruzione per il personale dei cinque Comuni dell’Unione Pedemontana. Bianchi: «Nessun episodio, ma teniamo alta la guardia»


 

31 GENNAIO - È considerata la piaga del Belpaese, fatta di bustarelle, abusi di potere, raccomandazioni e malversazioni di ogni genere. La corruzione balza quotidianamente ai disonori della cronaca e per l’opinione pubblica è ormai una malattia endemica, che per essere curata ha portato a introdurre negli enti pubblici, ma anche nelle aziende, norme più ferree per garantire la trasparenza e il rispetto delle norme, anche etiche, nei processi decisionali e amministrativi. Alla fine dell’anno scorso, poi, il Parlamento ha approvato la legge 179/2017 che rinforza la tutela per il whistleblower, ovvero il dipendente pubblico che segnala le attività illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro.

Ed è su questi temi, dalle novità introdotte nell’accesso agli atti delle pubbliche amministrazioni alla necessità di denunciare chi si rende responsabile di episodi di corruzione, che l’Unione Pedemontana Parmense ha realizzato un corso di formazione per gli oltre 300 dipendenti dei suoi cinque comuni (Collecchio, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), oltre a quelli dell’Azienda Pedemontana Sociale. Un corso da due ore a costo zero che è stato tenuto da Filippo Botti, Responsabile del Servizio unico Anticorruzione e Trasparenza, conferito dai cinque enti alla Pedemontana. Perché se da un lato occorre promuovere la “cultura” della trasparenza e del contrasto alle malversazioni, dall’altro occorre conoscere in modo approfondito le leggi da rispettare per cancellare ogni opacità nella gestione della cosa pubblica e gli strumenti, tutele comprese, per i dipendenti che denunciano chi si rende colpevole di attività illecite. 

«All’interno dei cinque Comuni, dell’Unione e di Azienda Pedemontana Sociale, fortunatamente non sono mai emersi episodi di corruzione – premette Botti –. Tuttavia occorre tenere alta l’attenzione su questi temi e sensibilizzare costantemente il personale, perché i nostri comportamenti siano e appaiano sempre connotati dalla massima correttezza e imparzialità. Durante il corso di due ore, svolto in tre appuntamenti per consentire la turnazione dei dipendenti evitando la sospensione dell’attività degli uffici, è stato tracciato un quadro generale della normativa – spiega il responsabile del Servzio Anticorruzione –, per poi approfondire alcuni aspetti, di sicuro interesse, quali il nuovo istituto dell’accesso civico generalizzato e il whistleblowing. Il personale ha partecipato attivamente, proponendo analisi critiche della normativa e sviluppando un interessante dibattito sull’applicazione della stessa, a testimonianza della sensibilità sul tema presente nei nostri uffici».

«La prevenzione e repressione della corruzione sono temi sui quali occorre sempre tenere alta la guardia – sottolinea il sindaco di Collecchio e delegato dell’Unione alle Risorse umane Paolo Bianchi –. Questo corso, inoltre, si inserisce in un piano di formazione del personale che i cinque Comuni dell’Unione Pedemontana Parmense stanno sviluppando insieme su diversi argomenti. Un piano che nasce dal conferimento all’ente sovracomunale dei servizi “Personale” e “Anticorruzione”, e che si pone l’obiettivo di rendere la nostra azione amministrativa sempre più efficace ed efficiente». 

 


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