Arriva il Difensore civico, il servizio gratuito a tutela dei cittadini - Unione Pedemontana Parmense

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Arriva il Difensore civico, il servizio gratuito a tutela dei cittadini

I cittadini dell’Unione Pedemontana Parmense potranno presto contare sul Difensore civico, la figura super partes che fornisce un servizio legale gratuito per segnalare o procedere nei confronti degli enti e di tutti quei soggetti, anche privati, che svolgono servizi pubblici, come le multiutility di acqua, luce e gas.


Un nuovo, prezioso servizio, attivato grazie ad una convenzione con la Regione Emilia-Romagna approvata dal Consiglio dell’Unione nel corso dell’ultima seduta di martedì 12 maggio. Convenzione della durata di un anno e che non comporterà alcuna spesa per l’ente, resa possibile attraverso un accordo quadro siglato tra l’Anci Emilia-Romagna e la Regione.

Il Difensore civico è un organo monocratico, autonomo e indipendente, che può agire su richiesta o d’ufficio a tutela di cittadini, associazioni, comitati ma anche aziende, in tutti quei casi che possono essere ricondotti ad una cattiva amministrazione, ad esempio per carenze, disfunzioni, abusi, ritardi o pagamenti non dovuti. Organo che opera attraverso l’istituto della mediazione, quindi senza dover ricorrere ad un contenzioso in sede amministrativa. Il Difensore civico viene nominato dal Consiglio regionale e rimane in carica per cinque anni. Dal 18 giugno 2018, l’incarico è ricoperto dalla parmigiana Carlotta Marù.


«Si tratta di un servizio rilevante a tutela dei nostri cittadini e delle nostre aziende – sottolinea il presidente dell’Unione Pedemontana e sindaco di Sala Baganza Aldo Spina –, ma anche per gli enti stessi. Perché può capitare di commettere degli errori e il Difensore civico permette di correggerli, suggerendo anche delle soluzioni. Il Difensore civico regionale – prosegue Spina –, opera attraverso l’istituto della mediazione, un aspetto di assoluto vantaggio per cittadini e soggetti pubblici, ed è assistito da una struttura tecnica con dei meccanismi di funzionamento interessanti in termini di professionalità, avendo attivato collaborazioni importanti con il mondo accademico, in questo caso con l’Università di Bologna. Proporre convenzioni con i Comuni tramite l’Anci Emilia-Romagna – conclude Spina –, è un meccanismo intelligente che sta crescendo in termini di operatività».

 


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