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Contributi per affitti: Acer Parma ha pubblicato il bando

Contributi per affitti: Acer Parma ha pubblicato il bando

Dal 14 gennaio al 28 febbraio 2020 è aperto il bando di ACER (Azienda Casa Emilia-Romagna) per l’erogazione di contributi integrativi a valere sulle risorse del Fondo Regionale per l'Accesso all'Abitazione in Locazione destinati ai cittadini residenti nei Comuni di tutto il Distretto Sud Est (Calestano, Collecchio, Corniglio, Felino, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Monchio delle Corti, Montechiarugolo, Neviano degli Arduini, Palanzano, Sala Baganza, Tizzano Val Parma, Traversetolo).

 

Chi può partecipare

 

Tutti i cittadini interessati ad un contributo integrativo per il pagamento dei canoni di locazione dell’anno 2019 dovuti ai proprietari degli immobili adibiti ad uso abitativo, che alla data di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti (del richiedente titolare del contratto OPPURE del componente il nucleo ISEE maggiorenne, residente nel medesimo alloggio oggetto del contratto di locazione, che presenta la domanda):


A) Residenza anagrafica in uno dei Comuni del Distretto nonché nell’alloggio oggetto del contratto di locazione o dell’assegnazione in godimento;

 

B.1) Cittadinanza italiana;

B.2) Cittadinanza di uno Stato appartenente all’Unione Europea;

B.3) Cittadinanza di uno Stato non appartenente all’Unione Europea, per gli stranieri muniti di permesso di soggiorno annuale o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del D. Lgs. n. 286/98 e successive modifiche;


C.1) Titolarità di un contratto di locazione ad uso abitativo (con esclusione delle categorie catastali A/1, A/8, A/9), redatto ai sensi dell’ordinamento vigente al momento della stipula e regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate, per un alloggio sito in uno dei Comuni del Distretto. In caso di contratto in corso di registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, sono ammessi a contributo i contratti con la relativa imposta pagata;

 

oppure


C.2) Titolarità di un contratto di assegnazione in godimento di un alloggio di proprietà di Cooperativa di abitazione con esclusione della clausola della proprietà differita; La sussistenza delle predette condizioni deve essere certificata dal rappresentante legale della Cooperativa assegnante


oppure


C.3) Assegnazione di un alloggio comunale alle seguenti condizioni:

contratto stipulato ai sensi della Legge n. 431/98, della Legge n. 392/78 (“equo canone”) e della Legge n. 359/1992 (“patti in deroga”);

titolarità di una concessione amministrativa d’uso di un alloggio acquisito in locazione sul mercato privato dal Comune oppure da società o agenzie appositamente costituite a questo scopo dal Comune stesso a condizione che il canone d’uso mensile sia almeno pari all’ammontare del canone di locazione corrisposto al proprietario dell’alloggio dal Comune oppure dalla società o agenzie di cui sopra.

 

La sussistenza delle predette condizioni deve essere certificata dal dirigente comunale competente oppure dal legale rappresentante della società o agenzia assegnante.

 

D)Valore ISEE del NUCLEO FAMILIARE COMPRESO TRA € 3.000,00 (valore minimo) ed € 17.154,30 (valore massimo).

 

Il valore ISEE da prendere in considerazione è quello cosiddetto ”ordinario” per le prestazioni sociali agevolate in corso di validità, ai sensi del D.P.C.M. n. 159/2013 e s.m.i.


E) Canone mensile di affitto, comprensivo delle rivalutazioni Istat ed escluse le spese condominiali, non superiore ad € 700,00


Sono causa di esclusione dal contributo le seguenti condizioni del nucleo familiare ISEE:
 

  1. Essere beneficiario nell’anno 2019 - del reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza di cui al Decreto Legge n. 4/2019 convertito con modificazioni dalla Legge n. 26/2019;
  2. Essere beneficiario - nell’anno 2019 - di un contributo del Fondo per l’”emergenza abitativa” derivante dalle deliberazioni della Giunta Regionale, n. 817/2012, 1709/2013 e n. 1221/2015 e da eventuali future concessioni di fondi;
  3. Essere beneficiario - nell’anno 2019 - di un contributo del Fondo per la “morosità incolpevole” di cui all’art. 6, comma 5, del D.L. 31/07/2013 n. 102 convertito con Legge del 28/10/2013 n. 124
  4. essere assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica;
  5. Avere la titolarità di una quota superiore al 50% di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione sul medesimo alloggio ubicato in ambito nazionale e adeguato alle esigenze del nucleo familiare ai sensi del D.M. 08/07/1975. Si intende adeguato un alloggio di superficie utile almeno pari a 30 mq, con ulteriori 15 mq per ogni componente oltre i primi due. La superficie utile (calpestabile) deve essere calcolata al netto dei muri perimetrali e di quelli interni e si arrotonda al metro quadrato superiore.
  6. Essere destinatari di un atto di intimazione di sfratto per morosità con citazione per la convalida.

Non sono causa di esclusione dal contributo le seguenti condizioni:
 

  1. la titolarità dei diritti sopraelencati, nel caso in cui l’alloggio su cui si vanta il diritto risulti inagibile da certificato rilasciato dal Comune. Il proprietario dell’alloggio dichiarato inagibile è tenuto a comunicare tempestivamente al Comune l’avvenuta rimessione in ripristino del medesimo alloggio.
  2. titolarità di “nuda proprietà”, anche al 100%;
  3. il diritto di proprietà su un alloggio oggetto di procedura di pignoramento, a decorrere dalla data di notifica del provvedimento di rilascio dell’alloggio emesso dal Giudice dell’Esecuzione ai sensi dell’art. 560, comma 3, c.p.c.
  4. il diritto di proprietà sull’alloggio assegnato al coniuge per effetto di separazione giudiziale o di accordo omologato in caso di separazione consensuale o in base ad altro accordo ai sensi della normativa vigente in materia. In caso di cessazione della convivenza more uxorio il diritto di proprietà su un alloggio non preclude l’accesso al contributo qualora l’alloggio di proprietà rimanga nella disponibilità dell’ex convivente e ciò risulti almeno da scrittura privata autenticata intercorsa tra le parti.
Formazione della GRADUATORIA

 

La graduatoria ha un ambito sovracomunale e comprende le domande di tutti i Comuni del Distretto socio-sanitario. Le domande saranno collocate nella graduatoria in ordine decrescente di incidenza del canone sul valore ISEE.

In caso di incidenza uguale, ha la precedenza la domanda con valore ISEE più basso.

In caso di domande con medesimo valore ISEE, ha la precedenza la domanda con il canone di locazione di importo più alto. Il canone che sarà preso a riferimento è quello riportato nel contratto di locazione (senza LE RIVALUTAZIONI ISTAT).

I Comuni si riservano la facoltà di utilizzare la graduatoria del presente bando per erogare contributi a sostegno dell’affitto ai propri cittadini residenti che, pur ammessi, non hanno beneficiato del contributo regionale oggetto del presente bando.

 

Entità del contributo

 

Il contributo è pari ad una somma fissa pari a numero 2 (due) mensilità per un massimo di € 1.400,00 (entro i limiti previsti dalla DGR n. 1815/2019) prendendo a riferimento il canone di locazione indicato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica ai fini ISEE presentata.


L’assegnazione del contributo avverrà secondo l’ordine della graduatoria, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.


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