Da dieci anni Liberi di Volare oltre ogni barriera e disabilità - Unione Pedemontana Parmense

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Da dieci anni Liberi di Volare oltre ogni barriera e disabilità

Volano più in alto di ogni barriera, fisica e sociale, guardando dall’alto al basso pregiudizi e discriminazioni. Si innamorano, hanno desideri, sogni e idee chiare: una casa e un lavoro. Come Massimo, che vuole andare a convivere con Greta, oppure Mariano, Roberta e Marco, che l’indipendenza se la sono già conquistata.

Quanta vita c’è nei ragazzi di Liberi di Volare, l’associazione che da diversi anni collabora con Pedemontana Sociale nella realizzazione di progetti innovativi come “Puzzle”, che hanno per obiettivo lo sviluppo delle competenze e la socializzazione dei ragazzi con disabilità attraverso laboratori e momenti ludici. Un patrimonio di tutta la comunità Pedemontana che martedì 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti per le persone con disabilità, ha voluto festeggiare anche il suo decimo compleanno con il convegno intitolato “Viaggiatori Inattesi”, inserito nel calendario “Parma disAbility Week”, al quale hanno fatto seguito il taglio della torta, la piantumazione di due melograni regalati dall’ente Parchi del Ducato e una tavola rotonda condotta dai ragazzi stessi. Una festa nella festa, affollatissima e che non poteva che svolgersi negli spazi di Casa I Prati a Collecchio, cuore pulsante dell’associazione.

«Abbiamo invitato tutte quelle realtà che hanno fatto un pezzo di strada insieme a noi – ha spiegato la presidente di Liberi di Volare Rosaria Dall’Argine aprendo la giornata di festa – perché vogliamo capire cosa si può fare per il futuro e continuare a lavorare insieme. La vita è un viaggio e anche la nostra attività è stata un viaggio – ha aggiunto –, in cui abbiamo incontrato diverse persone. Per primi abbiamo incontrato i nostri figli e il viaggio è continuato perché doveva continuare, anche se diverso da come ce lo saremmo aspettati. Siamo saliti con loro in un vagone che all’inizio era vuoto e freddo. Poi, piano piano, si è riempito e questo ha fatto sì che il viaggio fosse meno gravoso, anche grazie all’attenzione dei servizi nei confronti dei nostri ragazzi. E sono stati loro a ridefinire il percorso».

Il sindaco di Collecchio, Maristella Galli, ha portato il suo originale saluto leggendo una fiaba, “La cinpripessa Mary”, scritta da lei stessa come l’avrebbe scritta un bambino dislessico, mentre il primo cittadino di Felino, Elisa Leoni, ha sottolineato la bellezza dell’associazione, «capace di raccogliere le famiglie e i loro ragazzi, ma anche un entourage di persone che aiutano a sostenere le varie attività: un tesoro importante».  

A introdurre il convegno il direttore generale di Pedemontana Sociale Adriano Temporini. «Quella di oggi è un’occasione preziosa per riflettere su cosa è stato fatto e su quali siano i nuovi traguardi da raggiungere. In quest’ultimo anno stiamo assistendo ad un’esplosione di odio in tutte le sue forme – ha osservato –. Odio contro ebrei, musulmani, migranti, donne e persone disabili. Vox ha elaborato una ricerca, fotografando l’odio sui social e facendone una mappatura geografica in base ai tweet e ai post su Facebook (ne sono stati analizzati oltre due milioni, ndr). Ci sono dei veri e propri odiatori seriali, che non si nascondono più, ma vogliono farsi riconoscere e che se la prendono con i corpi delle persone disabili: li umiliano, li disprezzano e usano parole violente.  Mi piace pensare a Liberi di Volare come ad un antidoto a tutto questo».

Tempi bui che pensavamo fossero alle spalle, ricordati dal moderatore Danilo Amadei, presidente del Cepdi e della Fondazione Trustee, che ha rammentato come le persone disabili abbiano vissuto per decenni «nell’isolamento e nella desolazione, subendo offese. Abbiamo rivendicato la nostra dignità in un “Noi”. Nei primi articoli della nostra Costituzione c’è la parola “tutti”, non un “noi contro loro”, ma un “tutti”. Anche per quel che riguarda la libertà di espressione, la salute e la scuola». Perché bisogna andare oltre i pregiudizi, come è stato sottolineato anche dalle letture dell’attrice Franca Tragni tratte dal libro del giovane Giacomo Mazzariol “Mio fratello rincorre i dinosauri” e dalle poesie di Mariangela Gualtieri.

Emiliano Pavarani, responsabile dell’Area anziani, adulti e disabili di Pedemontana Sociale, nel suo intervento ha ripercorso le tappe di avvicinamento tra l’Azienda dei Servizi alla Persona dell’Unione e l’associazione: «Volevamo costruire un percorso nuovo, con proposte innovative. Un percorso il cui obiettivo non fosse il perseguimento di una uguaglianza astratta, ma la garanzia di “pari opportunità” nella vita reale, quella di tutti i giorni, attraverso la “personalizzazione” dei progetti e dei percorsi. E felicemente inatteso è stato l’incontro con Rosaria e con l’Associazione. Con Liberi di Volare abbiamo ragionato su nuovi servizi, nuovi itinerari, per dare alle persone disabili ciò di cui avevano bisogno». Da allora i due “viaggiatori inattesi” ne hanno fatta di strada.

Pavarani ha poi elencato i tanti progetti innovativi messi in campo da Pedemontana Sociale, come Puzzle, Scuola di Autonomia, Vacanze Autogestite, Gocce di Sport, Nati due Volte, i Gruppi di auto mutuo aiuto, gli Incontri narrativi e lo sviluppo della rete con i CSO (Centri socio-occupazionali). Ultima novità, il Progetto Afrodite, nato con l’obiettivo di fornire alle persone disabili e ai loro familiari, strumenti e chiavi di lettura utili ad affrontare le dimensioni dell’affettività e sessualità con consapevolezza. Progetti che hanno coinvolto 180 persone (tra persone con disabilità e loro familiari), attraverso 197 uscite ed eventi di socializzazione, 182 incontri di Auto mutuo aiuto, 752 giornate di convivenza in autonomia accompagnata, 69 incontri tematici sempre dedicati all’autonomia, 1.350 ore di laboratorio e 4.725 giornate all’anno di formazione e affiancamento attraverso i centri socio-occupazionali, circa il doppio rispetto al 2012.

Oltre a Pavarani, sono intervenuti altri “viaggiatori inattesi”: il responsabile del Settore Disabili della cooperativa AuraDomus, Antonio Pignalosa, l’educatrice e referente del Progetto Scuola di Autonomia, Sara Alzapiedi, la presidente dell’Associazione Con-Tatto, Giulia Piccioni, oltre alla volontaria Sara Rizzi e all’educatore Matteo Bassioni di “Liberi di Volare”. Nel mezzo, prima della pausa caffè, il videomaker Andrea Rubertelli ha presentato il filmato “Noi, liberi di volare” che attraverso la voce dei protagonisti ha raccontato le tante attività svolte dall’associazione.

Dopo il brunch sono state messe a dimora le due piante di melograno, e pio il gran finale: la tavola rotonda dal titolo “Guardando al domani insieme”, condotta dai ragazzi che hanno parlato delle loro aspettative, dei loro timori e di come vedono il loro futuro. Tavola alla quale ha partecipato anche Marco Melegari, responsabile del SILD, il Servizio provinciale Inserimento Lavorativo Disabili. Perché uno dei temi è stato proprio il lavoro. Molti dei ragazzi hanno un’occupazione, ma desidererebbero essere economicamente indipendenti. Perché hanno la voglia di farsi una vita tutta loro e pensano già, con una certa preoccupazione, a quando i genitori non saranno più in grado di supportarli. A rassicurarli il direttore Temporini: «Sino ad oggi non abbiamo lasciato indietro a nessuno. E continueremo a farlo. Perché quello di essere aiutati è un vostro diritto e un nostro dovere».

 

 

 


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