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Videosorveglianza: nasce la rete unica parmense

Videosorveglianza: nasce la rete unica parmense

Un’unica rete, con centinaia di occhi elettronici spalancati sul parmense 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Ventotto Comuni della provincia di Parma, capoluogo compreso, hanno deciso di condividere i loro sistemi di videosorveglianza, sottoscrivendo, lo scorso 26 luglio in Prefettura, un protocollo d’intesa che permette di mettere insieme i dati provenienti dalle telecamere OCR, capaci di leggere in tempo reale le targhe dei veicoli identificando quelli rubati, senza assicurazione o non revisionati. E tra queste, ci sono anche quelle del sistema “Occhi vigili” dell’Unione Pedemontana Parmense, che controllano le strade di accesso ai cinque comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo. Una rete capillare, monitorata dalla Polizia Locale Pedemontana attraverso la sala di controllo collocata nella centrale operativa di Felino, alla quale sono collegati, per mezzo di una convenzione, anche gli occhi elettronici di Lesignano de’ Bagni e Calestano.
Complessivamente le telecamere di tipo OCR distribuite sul territorio della Pedemontana sono 78, alle quali se ne aggiungono altre 60 di contesto per monitorare le zone “sensibili”. Oltre ai cinque Comuni dell’Unione, hanno aderito all’intesa le Amministrazioni di Parma, Bardi, Borgotaro, Busseto, Calestano, Colorno, Compiano, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Neviano, Noceto, Palanzano, Polesine, Zibello, Roccabianca, San Secondo, Sissa Trecasali, Soragna, Sorbolo Mezzani, Tizzano e Torrile.

Il protocollo è stato firmato dai sindaci di fronte al vicario del prefetto Sergio Pomponio, al questore di Parma Gaetano Bonaccorso, al comandante provinciale dei carabinieri Salvatore Altavilla e a quello della Guardia di Finanza Gianluca De Benedictis.

Grazie all’accordo, i dati verranno messi a disposizione delle centrali operative delle forze dell'ordine e saranno condivisi con il Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti (SCNITT) gestito dalla Polizia di Stato, al quale potranno accedere anche le Polizie locali. «Come Unione abbiamo investito 650mila euro sul sistema di videosorveglianza – commenta Elisa Leoni, sindaco di Felino e assessore della Pedemontana alla Sicurezza –. E a questi se ne aggiungeranno altri 150mila euro che serviranno ad acquistare nuove telecamere, ma soprattutto ad aggiornare i software per avere un sistema sempre più efficace e sofisticato. Alla base di questo protocollo d’intesa c’è la volontà di unire le forze per supportare meglio le attività di indagine nel contrastare la criminalità».


Grazie al sistema “Occhi vigili” della Pedemontana, sono stati infatti assicurati alla giustizia autori di omicidi, furti, pirati della strada e, in ottica preventiva, sono state fermate persone che stavano per compiere altri reati.

Pubblicato il lunedì 29 luglio 2019
Aggiornato il lunedì 19 agosto 2019