Un Wel(l)fare di comunità per aiutare i più deboli - Unione Pedemontana Parmense

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Un Wel(l)fare di comunità per aiutare i più deboli

Un Wel(l)fare di comunità per aiutare i più deboli

Istituzioni, associazioni di volontariato, cittadini, operatori del terzo settore e assistenti sociali: tutti insieme per confrontarsi su un welfare “di rete”, per supportare le famiglie che hanno bisogno di un aiuto nell’assistere i propri cari e, più in generale, le persone più fragili.

Questo il tema al centro del convegno intitolato “Wel(l)fare di Comunità” che si è svolto lo scorso 24 maggio nella Sala civica di “Casa I prati” a Collecchio. Una “chiamata alla solidarietà” organizzata da STAFF, lo Sportello Territoriale Assistenti Familiari e Formazione attivato nella primavera del 2017 nei 13 comuni del Distretto Sud Est da Pedemontana Sociale e dall’Unione Montana Appennino Parma Est, alla quale hanno risposto una trentina di persone, tra le quali il sindaco di Collecchio e presidente dell’Unione in scadenza di mandato, Paolo Bianchi, il sindaco di Sala Baganza con delega ai Servizi al cittadino dell’Unione, Aldo Spina, l’assessore salese alle Politiche sociali, Giuliana Saccani, e il responsabile dell’Area Anziani, Adulti e Disabili di Pedemontana Sociale Emiliano Pavarani.

Presenti anche Silvia Maggioni e Benedetta Parmigiani di ABS Assistenza (gestore del progetto STAFF), e i rappresentati di Avoprorit Collecchio, dell’Assistenza Volontaria di Collecchio – Sala Baganza – Felino, dell’associazione Liberi di Volare e della Croce Rossa di Tizzano, che hanno raccontato la loro esperienza insieme a Laura Solinas, la badante di condominio di STAFF entrata in servizio a Sala Baganza, figura innovativa balzata agli onori delle cronache locali e nazionali.

Come relatori esperti sono intervenuti il sociologo Sergio Manghi e il presidente dell’Associazione Generale delle Cooperative Sociali (AGCI) Brenno Begani, che si sono soffermati sulla necessità di recuperare il senso di quello “Stato sociale”, andato affievolendosi in questi ultimi anni anche a causa della crisi economica, e sull'importanza delle cooperative di comunità per evitare l'isolamento delle persone fragili.

Dopo aver illustrato STAFF, Pavarani ha messo a fuoco gli obiettivi della rete, in un quadro caratterizzato da un progressivo impoverimento del sistema di sostegno familiare: sviluppare una coscienza collettiva agendo in un’ottica di sussidiarietà con lo scopo di ridurre l’isolamento sociale e far fronte ai mutamenti socio-demografici in atto per garantire alle persone più fragili (anziani e disabili) una risposta ai loro bisogni, non solo di cura e assistenza, ma anche di relazione.

Obiettivi, questi, da realizzare attraverso nuove connessioni e sinergie tra le risorse “informali” (reti familiari e amicali, gruppi di auto-mutuo-aiuto ecc.) e quelle “formali”, più strutturate, costituite dalle istituzioni che erogano servizi e prestazioni, ma anche dalle associazioni di volontariato, preziose “antenne” sul territorio in grado di segnalare STAFF alle famiglie bisognose di assistenza e alle badanti che volessero entrare nel database di STAFF. In montagna, ad esempio, si sta già collaborando con diverse realtà, tra le quali la Croce Rossa di Tizzano. Si possono inoltre sviluppare partnership su progetti utili, sia per il territorio, sia per le associazioni. E a questo scopo, alla fine del convegno è stato raccolto un “registro” delle realtà del volontariato interessate, con l’obiettivo di realizzare nuovi incontri per capire quali potranno essere i punti di contatto per arrivare alla costruzione di un Welfare di comunità partecipato.

«STAFF non è un punto di arrivo, ma deve essere l’avvio di un processo per mettere a punto strumenti innovativi, non ancora realizzati, come la creazione di relazioni che possano prevenire situazioni di fragilità – sottolinea Spina –. Un processo che valorizzi il sistema associativo del nostro territorio, capace di conoscere e trasmettere informazioni ai nostri servizi, a conferma di quella che è l’idea fondamentale di STAFF: una struttura che consenta di far crescere, in termini di professionalità e capacità di risposta, il mondo delle assistenti familiari, offrendo anche modalità nuove, come la badante di condominio».

Al termine del convegno, ai partecipanti è stato offerto un buffet preparato dai giovani adulti con disabilità dell’Associazione Liberi di Volare, che hanno potuto chiacchierare con Alessandro Melli, l’eroe di Wembley del Parma Calcio presente tra il pubblico.


I Comuni del Distretto

Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza, Traversetolo, Langhirano, Lesignano de’ Bagni, Corniglio, Calestano, Monchio, Neviano, Palanzano e Tizzano.


I numeri di STAFF

Lo Sportello Assistenti Familiari di STAFF attualmente conta nel suo database 221 badanti, di cui 58 formate attraverso quattro corsi gratuiti che si sono svolti a Felino, Monticelli, Langhirano e Collecchio.

 


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