Prociv: il “sistema Unione” al seminario di Genova - Unione Pedemontana Parmense

archivio notizie - Unione Pedemontana Parmense

Prociv: il “sistema Unione” al seminario di Genova

Prociv: il “sistema Unione” al seminario di Genova

Il sistema di Protezione civile dell’Unione Pedemontana Parmense diventa un modello da esportare al di là dei confini emiliano-romagnoli, nella Genova flagellata dalle calamità e dal crollo del Ponte Morandi.  

Franco Drigani, comandante del Corpo di Polizia Locale e responsabile del Servizio di Protezione civile dell’Unione, è intervenuto in qualità di relatore al seminario internazionale “La promozione della sicurezza urbana e la normalizzazione delle situazioni straordinarie”, organizzato dall’assessorato alla Sicurezza della città della Lanterna in collaborazione con il FISU (Forum Italiano per la Sicurezza Urbana), che si è svolto  venerdì 22 marzo nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi a Genova.

Dopo i saluti del sindaco genovese Marco Bucci, al tavolo si sono alternati 20 esperti che hanno portato la loro esperienza diretta nell’affrontare diversi scenari di emergenze, tra i quali il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi,  il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore alla Sicurezza della Città della Lanterna Stefano Garassino, il presidente del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana Matteo Biffoni, l’assessore per la Sicurezza urbana e l’Unità di crisi della città di Rotterdam Marc Van Ettinger, il Coordinatore Tecnico FISU Gian Guido Nobili e lo psichiatra Paolo Crepet.

L’intervento del responsabile della Pedemontana Parmense, in particolare, ha avuto per oggetto “Le buone prassi intercomunali nella gestione delle emergenze di Protezione civile”. «Buone prassi che l’Unione ha messo in pratica – sottolinea Drigani –, creando un sistema capace di mettere in rete tutti i soggetti istituzionali e di coordinare le diverse associazioni che operano sul nostro territorio nella previsione, prevenzione e nell’affrontare le emergenze».

In questi anni l’Unione ha investito molto anche sulla parte logistica, dotandosi ad esempio di una nuova centrale, di un sistema di allertamento per la popolazione, di una rete radio autonoma in grado di funzionare in ogni condizione e di tutte le attrezzature necessarie, come torri faro, gruppi elettrogeni, tende pneumatiche e un pick up equipaggiato per un pronto intervento. Sul fronte della prevenzione, poi, vengono costantemente aggiornati i Piani comunali di Protezione civile. «Abbiamo lavorato molto anche sulla formazione – aggiunge Drigani –, ad esempio con il progetto “Insieme”, nato con l’obiettivo di sensibilizzare il cittadino sui comportamenti da assumere in caso di emergenza e renderlo parte attiva del sistema. A questo proposito, a Montechiarugolo è iniziata la formazione dei “referenti di frazione”, persone che in caso di calamità sono in grado di presidiare il territorio e informare in modo puntuale la Centrale operativa su quello che sta accadendo. La formazione è fondamentale – conclude – e ultimamente abbiamo organizzato incontri aperti a tutti con gli psicologi del SIPEM, la Società Italiana Psicologia dell'Emergenza, e del NIP, il Nuovo Intergruppo Parma».

Per l’assessore alla Sicurezza e Protezione Civile dell’Unione nonché sindaco di Felino, Elisa Leoni, l’invito al seminario di Genova, «testimonia ancora una volta il buon lavoro svolto dai nostri tecnici. Un buon lavoro che è il frutto di una precisa volontà politica da parte degli amministratori dell’Unione Pedemontana Parmense, che considerano il sistema di Protezione civile una priorità. Siamo orgogliosi che sia diventato un modello di riferimento anche al di fuori dei confini regionali, ma per noi questi riconoscimenti non rappresentano un punto arrivo, anzi. Sulla Protezione civile – conclude Leoni – continueremo ad investire e ad aggiornarci, per garantire sempre ai nostri cittadini un alto livello di sicurezza».

 

 


Pubblicato il 
Aggiornato il