La Pedemontana tra le cinque Unioni "Intelligenti” - Unione Pedemontana Parmense

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La Pedemontana tra le cinque Unioni "Intelligenti”

La Pedemontana tra le cinque Unioni 'Intelligenti”

LUnione Pedemontana Parmense e il Comune di Collecchio sono tra i territori più “intelligenti” e digitalizzati dell’Emilia-Romagna, dove la qualità della vita è alta. Lo dicono i 131 indicatori che hanno permesso ai due enti di ricevere un importante riconoscimento alla cerimonia di consegna dei premi “SmartER Race”, conferiti dalla Regione nella mattinata di mercoledì 27 febbraio all’Opificio Golinelli di Bologna.

L’ente pedemontano e quello collecchiese non sono saliti sul gradino più alto sul podio, ma si sono giocati la vittoria finale fino all’ultimo, entrando nelle rispettive, ristrette rose dei finalisti. Mentre Collecchio è risultata tra le prime dieci “città intelligenti” dai 5 ai 15mila abitanti, categoria vinta dalla bolognese Anzola dell'Emilia (Bologna) e dalle ravennate Alfonsine e Massa Lombarda, l’Unione è entrata nella “top five” delle contendenti al premio, andato alle Unioni dei Comuni della Bassa Romagna (Ravenna), Reno Galliera (Bologna) e Comuni Valle del Reno, Lavino e Samoggia (Bologna).

A ricevere i riconoscimenti per l’Unione e il Comune di Collecchio dalle mani di Raffaele Donini, assessore regionale con delega alla programmazione territoriale e agenda digitale della Regione, è stato Paolo Bianchi, nella doppia veste di presidente dell’ente pedemontano e sindaco collecchiese, accompagnato da Gianluca Tesoriati, responsabile del Servizio Informatico Associato dell’Unione (SIA), che si occupa di gestire le infrastrutture digitali e attuare i progetti di e-government per i cinque comuni dell’Unione (oltre a Collecchio, ne fanno parte Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo).

“SmartER Race”, promossa dalla Regione e dall’Agenda Digitale in collaborazione con Ervet, EY, Lepida e con il patrocinio di Emilia-Romagna Anci, ha misurato 331 realtà territoriali attraverso 131 indicatori che vanno dall’economia all’alfabetizzazione e infrastrutturazione informatica, dall’e-government all’ambiente, senza dimenticare nemmeno la diffusione dei sistemi di videosorveglianza. Indicatori che mostrano un ottimo posizionamento della Pedemontana per quel che riguarda i servizi online a disposizione dei cittadini, come i sistemi di pagamento, l’utilizzo dei social network per la comunicazione istituzionale e la piattaforma per presentare, in modo rapido e a prova di errore, le pratiche al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive).

Tra i tanti parametri valutati ci sono anche la raccolta differenziata, che in Unione ha raggiunto l’83 per cento e il reddito pro-capite, pari a 23.723 euro: 2.500 in più rispetto alla media regionale. Bene anche il dato sulla pressione fiscale, che nei cinque comuni della Pedemontana è a 653 euro annui rispetto a una media regionale di 691, così come la diffusione della banda larga nelle scuole, che ha raggiunto il 62 per cento degli edifici contro una media di 52, la copertura wi-fi gratuita, con 18 hot-spot attivi, e l’alfabetizzazione informatica dei cittadini attraverso i corsi “Pane e Internet”, che con 556 “alunni” ha registrato un indicatore del 100 per cento.

Per quel che il capitolo “sicurezza”, il sistema “Occhi vigili” dell’Unione Pedemontana Parmense, capillarmente diffuso sul territorio con 123 telecamere di cui 72 in grado di leggere le targhe dei veicoli, ha totalizzato un punteggio doppio rispetto alla media regionale. Un sistema tecnologicamente avanzato sul quale sono stati investiti 650.000 euro e che entro l’anno verrà sviluppato ulteriormente fino ad arrivare a circa 200 occhi elettronici.

«Si tratta di un riconoscimento che ci riempie di soddisfazione e che è il frutto di una buona amministrazione – commenta il presidente Bianchi –. In questi anni abbiamo incrementato i servizi digitali per un approccio “smart” verso i cittadini, raggiungendo gli obiettivi previsti dall’Agenda Digitale, che come Unione abbiamo adottato nel dicembre del 2014. Ed è con estrema soddisfazione che dopo vent’anni da amministratore (a maggio Bianchi terminerà il suo secondo mandato da sindaco e dovrà abbandonare anche la presidenza dell’Unione, ndr), lascio un territorio al passo coi tempi, attrattivo e ricco di opportunità per chi vuole fare impresa, per i nostri cittadini e le loro famiglie. Un risultato al quale ho contribuito insieme a chi ha collaborato con me in tutti questi anni e ai dipendenti dei Comuni e dell’Unione, ai quali va il mio ringraziamento».

Per quel che riguarda i primi premi andati agli enti parmensi, tra le città capoluogo troviamo Parma insieme a Bologna, Modena e Reggio Emilia, mentre tra i comuni montani fino ai 15mila abitanti c’è Langhirano, in compagnia dei bolognesi Sasso Marconi e Monte San Pietro.


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