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Festival della Letteratura: "Matti, lunatici padani"

Festival della Letteratura: 'Matti, lunatici padani'

Il tema della follia e della stravaganza, approfondito attraverso un percorso fatto di incontri con autori, opere, testi, lettori ed esperienze che gravitano intorno alla narrativa emiliana, nel tentativo utopico e ingenuo di dare ordine al caos del mondo con gli strumenti del linguaggio e del racconto.

Tutto questo e molto altro ancora è “Matti, lunatici padani: la tradizione narrativa Emiliana”, il terzo Festival della letteratura organizzato dalle biblioteche dei cinque Comuni dell’Unione Pedemontana (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), progetto premiato con un contributo dall’IBC, l’Istituto per i Beni Culturali e Ambientali Regione Emilia-Romagna, con un sostanzioso contributo.

Una rassegna che fino a giugno propone un ricco calendario con 26 appuntamenti per tutte le età con scrittori del calibro di Carlo Lucarelli, Valerio Varesi, Guido Conti, Paolo Nori, Andrea Villani, Daniele Benati e critici che interpretano gli autori della tradizione letteraria emiliana, laboratori creativi e reading dedicati al poema cavalleresco dell’Orlando Furioso.

“Matti, lunatici padani” «è il frutto di un lavoro collettivo, coordinato dal Servizio biblioteche di Collecchio, che non è stato semplice», ha sottolineato l’assessore collecchiese alla Cultura Michela Zanetti durante la presentazione del festival che si è svolta nella mattinata di mercoledì 23 gennaio a Villa Soragna. «Perché non è semplice mettere a punto un calendario così ampio per numero di eventi e spazio temporale – ha aggiunto Zanetti –. L’idea è nata da un confronto tra gli assessori alla Cultura dei Comuni dell’Unione Pedemontana e oltre ad essere un’anteprima di “Parma 2020”, rappresenta il proseguimento delle due rassegne letterarie organizzate negli ultimi anni. Un’idea nata dalla Luna, luogo distante e della follia, tematiche che hanno dato diversi spunti alla letteratura del nostro territorio».

La rassegna è organizzata su due livelli. Il primo prevede eventi rivolti ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie, il secondo riservato agli adulti, «con una programmazione accattivante – prosegue l’assessore – che tiene conto anche del paesaggio della nostra terra, non soltanto per quel che riguarda i luoghi geografici, ma anche le suggestioni. Lo spirito del progetto è proprio questo. E ci sarà anche un’apertura al mondo del cinema con Zavattini».

Il vicesindaco salese con delega alla Cultura, Giovanni Ronchini, ha voluto mettere in evidenza il lavoro collettivo: «Questa rassegna ha rafforzato l’idea che collaborare insieme a livello di Unione Pedemontana è un’opportunità. E non è un caso che siamo arrivati alla terza rassegna letteraria capace di ottenere un finanziamento dalla Regione. Ancora una volta i nostri progetti sono stati premiati e la differenziazione delle proposte ha portato alla realizzazione di un programma di alto livello. Il dibattito su una cifra comune all'interno della narrativa emiliana è stato perlopiù confinato nelle accademie. Con “Matti, lunatici padani” abbiamo voluto aprirlo al pubblico».

Ma il Festival vuole essere un mezzo per trasformare anche il modo di intendere le biblioteche. «Vorremmo che fossero sempre di più dei luoghi attivi – ha affermato il sindaco di Felino con delega alla Cultura Elisa Leoni –, in cui non si prestano semplicemente libri, ma dove i cittadini vengano consigliati e accompagnati alla conoscenza della letteratura e alle altre arti».

L’assessore alla Cultura di Traversetolo, Elisabetta Manconi, ha sottolineato come il tema della follia «si sia prestato benissimo ad essere declinato in diverse forme d’arte: dalla letteratura al teatro, passando per la musica. In Emilia c’è una ricca narrativa legata a questo filone che abbiamo voluto mettere al centro del festival».

«La collaborazione di questi anni ci ha consentito di produrre percorsi articolati», ha sottolineato Daniele Friggeri, vicesindaco con delega ai Servizi educativi e culturali. «Oggi la nostra società è sempre più mossa nelle proprie azioni da paure, timori, costruzioni di barriere e muri che ci possono dividere. Credo che la cultura possa essere un antidoto a questa deriva e contribuire a dare una speranza di coesione per i nostri cittadini e il territorio e dell’Unione Pedemontana stessa. Ringrazio i miei colleghi e tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto, Guido Conti che ha realizzato la bellissima copertina della rassegna e Cabiria he si è occupata della parte grafica».

A rappresentare le responsabili dei servizi bibliotecari dei cinque Comuni è intervenuta Cristina Ramuschi di Traversetolo: «Guardando alla narrativa emiliana, ai racconti orali e alla musica, ci siamo trovati ad avere tantissimi spunti e abbiamo voluto offrirli ai nostri cittadini. Le biblioteche devono essere un tramite della cultura, un luogo di trasmissione del nostro patrimonio».

ALLEGATI
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Pubblicato il giovedì 24 gennaio 2019
Aggiornato il giovedì 13 giugno 2019