Open      
motore di ricerca

San Sebastiano: l'intenso 2018 dei nostri agenti

San Sebastiano: l'intenso 2018 dei nostri agenti

Quello che si è appena concluso è stato un altro anno di inteso lavoro per la Polizia locale dell’Unione Pedemontana Parmense. A raccontarlo sono i dati sull’attività 2018 diffusi dal comandante Franco Drigani durante le tradizionali celebrazioni di San Sebastiano, che si sono aperte nella mattinata di lunedì 21 gennaio a Montechiarugolo con la Santa Messa nella chiesa di San Quintino officiata da don Gianni Caimi, e proseguite nella suggestiva cornice di Palazzo civico. Dati che fotografano un Corpo efficiente, vicino ai cittadini e impegnato su molteplici fronti con mezzi tecnologici all’avanguardia, grazie anche ad una crescente professionalizzazione degli agenti resa possibile dalla gestione associata in capo all’Unione.


L’anno scorso gli uomini della Polizia locale Pedemontana hanno accertato 4.148 violazioni al Codice della Strada, dato in linea con le 4.160 del 2017. Di queste, 625 sono state comminate per eccesso di velocità utilizzando gli autovelox (22 in più rispetto al 2017), mentre i veicoli sequestrati per mancanza di assicurazione sono stati 134 contro i 109 dell’anno precedente. Tanti anche i camionisti indisciplinati incappati nei controlli del Nucleo autotrasporto: su 138 controlli, sono state registrate ben 132 infrazioni, di cui 67 per il mancato rispetto dei tempi di riposo e il superamento dei tempi al volante.

Numeri che mostrano una maggiore attenzione alla sicurezza della circolazione, tant’è che le sanzioni elevate per divieto di sosta rappresentano soltanto il 25 per cento (1.043). Tra le buone notizie c’è il calo dei conducenti pizzicati senza cinture, che crollano dai 44 del 2017 a cinque, e delle patenti ritirate, da 41 a 26. Scendono, seppur di poco, anche i punti decurtati, da 3.497 a 3.233. In leggera flessione le violazioni penali al Codice della Strada (guida in stato di ebbrezza, omicidio colposo, omesso soccorso), che passano da 34 a 30, mentre cresce il numero delle denunce presentate dai cittadini e trasmesse all’autorità giudiziaria, da 25 a 33.


Rimanendo sempre sul tema della circolazione, il 2018 è stato l’anno in cui gli agenti dell’Unione hanno garantito la rilevazione degli incidenti stradali nella fascia oraria 7.30-19.15, intervenendo in 179 sinistri e «permettendo alle altre forze dell’ordine polizia di dedicarsi ai loro compiti più specifici», ha sottolineato Drigani ricordando il calo dei reati sul territorio certificato dai dati della Prefettura e il proficuo rapporto di collaborazione con Carabinieri e Polizia di Stato, anche attraverso la condivisione del sistema di videosorveglianza “Occhi vigili”, che oggi conta 123 telecamere, di cui 72 in grado di leggere le targhe dei veicoli. Occhi spalancati 24 ore su 24 sulle strade e i luoghi sensibili dei sei comuni di Collecchio, Felino, Montechiarugolo Sala Baganza, Traversetolo e Lesignano de’ Bagni che, pur non rientrando all’interno dell’Unione, ha affidato il controllo del proprio territorio agli agenti della Pedemontana. Un sistema all’avanguardia sul quale sono stati investiti 650.000 euro e che quest’anno crescerà ancora, con l’installazione di altre 60 telecamere.


Il 2018 è stato anche un anno di riorganizzazione per la Polizia locale Pedemontana, con la creazione di due distretti: “Est” e “Ovest”. Il primo comprende Montechiarugolo, Traversetolo e Lesignano de’ Bagni. Il secondo fa invece riferimento ai comuni di Collecchio, Felino e Sala Baganza. Ad ogni distretto è stato assegnato un contingente di mezzi e operatori in base al numero di abitanti. «Una riorganizzazione che ha permesso di semplificare e alleggerire la struttura – ha precisato il comandante – con il conseguente aumento di personale sul territorio». E tra i tanti interventi, Drigani ha voluto ricordare lo sventato suicidio a Collecchio, in cui suoi agenti hanno dimostrato «tempestività e notevoli capacità relazionali».

Una maggiore attenzione è stata rivolta al commercio, alle manifestazioni e al settore edilizia e ambiente. I controlli sulle attività commerciali sono stati ben 105, 56 in più rispetto al 2017, e hanno portato ad accertare 29 violazioni amministrative. I servizi interforze, composti dall’Ispettorato del Lavoro, Inail e GdF hanno permesso in particolare si smascherare nei mercati dell’Unione 10 lavoratori in nero. Una particolare attenzione è stata rivolta anche al benessere animale e alla prevenzione del randagismo e dell’abbandono degli amici a quattrozampe, che ha portato a 91 sanzioni.


Raddoppiati anche i servizi di vigilanza per manifestazioni ed eventi sportivi, che passano dagli 89 del 2017 a 179. «Servizi rafforzati a seguito delle disposizioni ministeriali per contrastare il verificarsi di atti terroristici - ha osservato Drigani - e che hanno portato ad un aumento del carico di lavoro». Cinquantacinque, invece, i controlli in materia di edilizia e ambiente, che hanno portato a 115 sanzioni, oltre a 14 informative all’Autorità giudiziaria (5 nei confronti di tecnici). Un record, se paragonato alle 17 dell’anno precedente.

Quello che si è appena chiuso è stato un anno di grande impegno, affrontato dagli agenti pedemontani con «dedizione e senso del dovere», ha detto Drigani rivolgendo loro un grande ringraziamento e ricordando come il numero di agenti rimanga ampiamente sottorganico, con 26 operatori a vigilare su un territorio di quasi 300 chilometri quadrati in cui vivono 55 mila abitanti invece dei 43 previsti. Un impegno anche dal punto di vista della formazione, alla quale sono state dedicate ben 1.735 ore, e che il comandante ha voluto sottolineare consegnando ai suoi uomini un attestato di benemerenza per l’attività svolta negli ultimi tre anni.


Un altro fronte che vede impegnata la Polizia Locale Pedemontana, insieme alle tante associazioni di volontariato che operano sul territorio con le quali è stata stipulata una convenzione, è quello della Protezione civile. E anche in questo campo, il 2018 è stato un anno particolarmente intenso, con la missione di supporto tecnico al Comune di Brescello colpito dall’esondazione del fiume Enza, le esercitazioni, il sostegno ai Comuni nelle situazioni di emergenza, oltre alla partecipazione a diversi seminari di aggiornamento. Sono stati inoltre realizzati degli importanti investimenti, tra i quali il nuovo sistema di radiocomunicazione, in grado di funzionare anche nelle situazioni più estreme.


«San Sebastiano è un momento importante per incontrarci, condividere i risultati. Le norme non ci permettono, purtroppo, di aumentare il numero degli agenti sul territorio, ma voi fate sempre di più – ha detto il sindaco di Felino con delega dell’Unione alla Sicurezza Elisa Leoni –. Oggi abbiamo una nuova centrale e abbiamo investito tanto sulla dotazione tecnologica, tutto questo per aiutarvi a continuare a svolgere il vostro lavoro». «Di cose ne sono state fatte tanteha ribadito il presidente dell’Unione e sindaco di Collecchio Paolo Bianchi –. La Polizia locale è stata la prima funzione ad essere trasferita all’Unione e non è stato facile riorganizzare i corpi di cinque comuni diversi. La Regione, però, ci è stata vicina e i risultati ottenuti ci riempiono di soddisfazione. E per questo dobbiamo ringraziare il vostro impegno – ha aggiunto rivolgendosi agli agenti – quantitativo ma anche qualitativo».

A chiudere gli interventi ufficiali è stato l’ospite d’onore, il consigliere regionale Massimo Iotti delegato a porgere i saluti e i ringraziamenti del presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. Iotti si è soffermato sull’importanza della modifica alla Legge regionale 24/2003 “Disciplina della Polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”. «Legge che di fatto è stata riscritta – ha sottolineato il consigliere emiliano-romagnolo –, al termine di un lungo percorso di condivisione, che ha portato a un testo largamente approvato. Dome sapete, è stato avviato un percorso per una maggiore autonomia della Regione e credo che Polizia locale e Protezione civile ne possano essere un punto di forza. Le unioni comunali sono sempre più importanti e credo che l’esperienza della Polizia locale della Pedemontana Parmense sia una delle più significative».

Pubblicato il lunedì 21 gennaio 2019
Aggiornato il martedì 5 febbraio 2019