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L’affiancamento familiare: cos'è e come funziona

L’affiancamento familiare: cos'è e come funziona

L’esperimento è riuscito e ora il progetto “Una famiglia per una Famiglia” vuole crescere ancora. Un progetto fatto di famiglie che aiutano altre famiglie in affanno, ad esempio quando serve una mano per tenere i bimbi, aiutarli a fare i compiti, prepararsi all’arrivo della cicogna, oppure quando i rapporti con i figli si fanno difficili.

Avviato nel 2015 da Azienda Pedemontana Sociale in tutti i comuni dell’Unione Pedemontana Parmense (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo) “Una famiglia per una Famiglia” ha già coinvolto oltre trenta nuclei, ma per tessere nuovi nodi di questa preziosa rete di solidarietà sono stati organizzati due incontri per spiegare cos’è e come funziona. Il primo si è svolto nella mattinata di sabato 10 novembre nel Centro Polivalente di Monticelli Terme dove ad illustrare il progetto e le sue finalità sono intervenuti Federico Manfredi, responsabile dell’Area minori e famiglie di Pedemontana Sociale, Sabrina Fornari, responsabile del settore Affido/Adozioni, Laura Cannarsa, coordinatrice delle assistenti sociali, la psicologa Sara Carretta e le assistenti sociali dei territori di Montechiarugolo e Traversetolo, Elena Bizzocchi e Laura Biloni. Insieme a loro, le famiglie affiancanti e i tutor che hanno raccontato le loro esperienze.

L’incontro si è aperto con i saluti dell’assessore alla Cultura di Montechiarugolo, Francesca Mantelli, e dell’assessore ai Servizi sociali di Traversetolo, Miriam Amatore. «Questo è un progetto in cui crediamo e che funziona bene – ha affermato Mantelli –, particolarmente importante in un mondo in cui le relazioni umane vengono meno. Per questo ringrazio tutti quelli che lo portano avanti e le famiglie che hanno aderito». «Questo progetto è bellissimo e ha un peso notevole, perché non dà un sostegno soltanto ai bambini, ma anche alle loro famiglie – ha osservato Amatore –. E il grazie più grande va a chi ha partecipato, dedicando parte del loro tempo agli altri».

Partendo dai dati in forte crescita dei minori in carico all’azienda, Manfredi ha osservato che i servizi sociali potrebbero «sentire la tentazione di pensare soltanto a fare bene il proprio lavoro senza cercare nuove soluzioni. Ma è una strada che non ci pare sensata. Preferiamo invece aprirci ancora di più al territorio, che pensiamo abbia una grande potenzialità, e mettere in rete le nostre risorse. Un lavoro che richiede cura e impegno e anche a voi chiediamo una presenza in più – ha detto rivolgendosi alle famiglie –. Ma alla fine di questo percorso ci si ritrova tutti più forti, meno soli e si lavora insieme per un futuro in cui avere più fiducia».

Fornari ha tracciato un bilancio del progetto, realizzato con la consulenza scientifica della Fondazione Paideia di Torino, che in Pedemontana è stato avviato nel 2015. «Le famiglie affiancate sono nuclei che si trovano in una condizione di fragilità e intervenire precocemente permette di risolvere situazioni che potrebbero altrimenti diventare ancora più difficili. – ha sottolineato –. Tra famiglia affiancante e affiancata viene stipulato un vero e proprio accordo ben definito, del cui buon funzionamento il tutor è garante. Periodicamente si svolgono incontri, singoli o di gruppo, tra i tutor, le famiglie affiancanti e le assistenti sociali per confrontarsi e “avere cura” del percorso e di ciascun partecipante». Lo strumento dell’affiancamento «dimostra come i servizi sociali non compaiano soltanto quando c’è da “entrare a gamba tesa” – ha sottolineato Cannarsa –. Questo progetto vuole mettere in risalto il lavoro di prossimità che può essere portato avanti all’interno della comunità attraverso le famiglie e i tutor, supportati da noi operatori».

«Chi meglio di una famiglia può aiutare un’altra famiglia nei momenti di fragilità? – ha osservato Carretta – Le famiglie affiancanti non sono composte da Superman o Wonder woman. Sono famiglie normali, consapevoli delle proprie difficoltà. E noi non le lasciamo mai sole: ci prendiamo cura di loro e dei tutor con incontri di formazione e di gruppo, durante i quali abbiamo vissuto momenti bellissimi. Queste famiglie per noi sono una ricchezza». Un “capitale umano” da valorizzare, preservare e accrescere. Il prossimo appuntamento per chi volesse conoscere meglio “Una famiglia per una famiglia” si svolgerà sabato primo dicembre a Collecchio, sempre alle ore 10, a Villa Soragna. E per chi avesse la necessità di portare con sé figli e figlie, verrà offerto un servizio di intrattenimento con giochi e letture animate.

Per informazioni si può contattare Azienda Pedemontana Sociale al numero 0521 307111 o inviare una mail a unfamigliaperunafamiglia@pedemontanasociale.pr.it.

Pubblicato il giovedì 15 novembre 2018
Aggiornato il venerdì 7 dicembre 2018