Pedemontana Sociale: 10 anni a fianco dei più deboli - Unione Pedemontana Parmense

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Pedemontana Sociale: 10 anni a fianco dei più deboli

Dieci anni di Azienda Pedemontana Sociale. Dieci anni di servizi e progetti innovativi per venire incontro alle esigenze dei cittadini dei cinque comuni dell’Unione Pedemontana Parmense: Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo. Dieci anni di un successo che sta anche nei numeri, a partire da quello degli utenti in carico raddoppiati: dai 1.412 del 2008, nel 2017 si è arrivati a 2.790, il 6 per cento della popolazione pedemontana che oggi conta 49.409 abitanti, 4.878 in più rispetto al 2008.

Numeri, ma prima di tutto persone in difficoltà, alle quali Pedemontana Sociale, citata da Danio Rossi come modello di welfare nel libro “Comuni Virtuosi”, è riuscita a dare risposte riuscendo a mettere in campo, oltre alle tradizionali forme di assistenza, ben 38 progetti speciali a valenza preventiva (20 per i minori e 18 per disabili e anziani).

Un impegno che ha dato risultati brillanti, ottenuti peraltro con una gestione economica oculata. A fronte di una crescita di utenti e servizi, infatti, negli ultimi 8 anni i trasferimenti da parte dei Comuni si sono addirittura ridotti di 219.000 euro, passando dai 5.513.000 euro del 2010 ai 5.292.000 del 2017. Stabile anche il numero dei dipendenti, che oggi sono 63, esattamente gli stessi di 10 anni fa.


Lotta alla povertà

La grande crisi ha allentato la presa, anche se i 3.869 cittadini pedemontani iscritti alle liste di disoccupazione sono ancora tanti e rappresentano il 7,69% della popolazione. Nel 2015, erano 4.127 (9,78%), ma i numeri degli interventi per sostenere il reddito e dare un tetto alle famiglie in difficoltà rimangono importanti.

Negli ultimi due anni sono stati assegnati ben 36 alloggi di edilizia residenziale pubblica (oltre il 10% del totale degli alloggi disponibili) presenti nei comuni dell’Unione. Un patrimonio di 352 appartamenti sul quale si continua ad investire per aiutare chi ha bisogno di un tetto, tant’è che solo negli ultimi due anni ne sono stati messi a disposizione 18 in più.

Per le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, invece, sono stati oltre 200.000 gli euro erogati per interventi di sostegno al reddito, contributi economici a favore di 400 persone, per aiutarle a pagare bollette, affitti e far fronte alle necessità quotidiane.

Diversi anche gli interventi di assistenza alimentare, attraverso la distribuzione di 1.432 “borse della spesa” a 347 cittadini, 27 in più rispetto al 2016.


Anziani: il successo dei Centri Diurni e STAFF

Il 2017 è stato l’anno dei record per i Centri diurni gestiti da Pedemontana Sociale a Collecchio, Basilicanova e Traversetolo.

Le 94 accoglienze hanno fatto registrare un aumento di ospiti del 23% nell’ultimo triennio, che ha esaurito tutti i posti disponibili. Tra le ragioni di questo successo c’è la qualità dei servizi (infermiere e fisioterapista gestiti direttamente dell’Azienda, animazione e attività motoria dolce) e a dirlo sono gli stessi familiari degli utenti che al termine di un’indagine di customer satisfaction gli hanno dato un voto di 9,4 su 10. Ma non solo: anche “avere cura di chi ha cura” per l’Azienda, che continua ad investire tanto in formazione e supervisione dei propri dipendenti, è una mission importante, e l’87% degli operatori socio-sanitari si sono detti soddisfatti e motivati dal clima che si respira sul posto di lavoro e dalle buone relazioni con i colleghi e gli utenti.

Il 2017 è stato anche l’anno di STAFF, lo Sportello Territoriale Assistenti Familiari e Formazione progettato da Pedemontana Sociale in partnership con l’Unione Montana Appennino Parma Est, finanziato con il contributo di Fondazione Cariparma e realizzato da ABS Assistenza alla Famiglia srl. Il cosiddetto “Sportello badanti” è nato con l’obiettivo di fornire alle famiglie un aiuto qualificato, con corsi di formazione gratuiti. Un obiettivo già centrato: ad oggi STAFF conta oltre 140 assistenti e 110 sono le famiglie che si sono rivolte ai suoi sportelli. Ma STAFF è anche innovazione, con le figure delle badanti di quartiere e di condominio (la prima è già entrata in servizio a Sala Baganza), al punto da essersi guadagnato le pagine delle cronache nazionali, come quelle del Corriere della Sera, Avvenire e Spy, e servizi televisivi di Rai 3, Rai Premium, Rete 4 e Tv 2000.

Sempre per quel che riguarda gli anziani, cresce anche l’assistenza domiciliare, garantita attraverso la cooperativa sociale accreditata Aurora Domus, che oggi dà concrete risposte di cura e sostegno a 278 persone, 14 in più rispetto al 2016. E a crescere sono soprattutto le richieste di interventi ad alta valenza sanitaria.

Da quattro anni l’Azienda ha dato inoltre vita al percorso “Caffè Alzheimer – In viaggio contromano”, che prevede incontri gratuiti con esperti che vanno ad affiancarsi ai Gruppi di Auto Mutuo Aiuto per offrire ai familiari dei malati momenti di formazione, informazione e confronto, ma anche di conforto.


Persone con disabilità: autonomia e inclusione sociale

Oltre ai tradizionali servizi inclusivi dedicati alle persone con disabilità, da anni Azienda Pedemontana Sociale le aiuta a sviluppare, a seconda delle loro possibilità, risorse e bisogni, le capacità per rendersi autonome. Un obbiettivo perseguito anche attraverso progetti come “Scuola di autonomia” e “Puzzle”, che prevedono esperienze di vita indipendente, ad esempio nel fare la spesa, preparare il pranzo o sistemare la casa, al di fuori dal contesto familiare in cui hanno sempre vissuto. Brevi periodi di convivenza di alcuni giorni a settimana con l’affiancamento di educatori, che in un caso hanno già portato due persone a vivere insieme. E altre due stanno sperimentando un’analoga esperienza per arrivare a una convivenza di mutuo sostegno.

Le persone con disabilità affiancate dall’educativa domiciliare nel 2017 sono state 30, quattro in più rispetto all’anno precedente. Autonomia, però, significa anche avere un’occupazione e nel 2017 sono stati realizzati 25 inserimenti lavorativi con enti di formazione e 43 tirocini formativi, che hanno portato a 23 assunzioni stabili, 15 in più rispetto al 2016, con un alto indice di soddisfazione e un livello di qualità del servizio giudicato ottimo dal 98,5% delle famiglie e delle aziende coinvolte.

Sempre nell’ottica di supportare il percorso verso l’autonomia, da tre anni l’Azienda porta avanti il progetto “Nati due Volte”. Un ciclo di incontri gratuiti con esperti, destinato ai familiari e agli operatori, e Gruppi di Auto Mutuo Aiuto, per formare, informare, ricevere consigli, condividere esperienze e opportunità.


Sostegno alle famiglie e tutela dei minori

Intervenire prima che il disagio possa trasformarsi in un problema. Azienda Pedemontana Sociale punta sulla prevenzione, anche quando si tratta di minori e famiglie, attraverso strumenti come “Educativa di strada”, per aiutare i ragazzi a studiare e a impiegare il loro tempo in modo costruttivo, e “Una famiglia per una famiglia”, servizio di affiancamento familiare. Ma l’attenzione è massima anche alla tutela e protezione dei minori nel caso in cui si rendano necessarie misure come l’affido o l’accoglienza in comunità residenziali.

I ragazzi e le ragazze che gravitano tra l’Educativa di strada e gli Spazi giovani di Collecchio, Felino e Traversetolo sono circa 200. L’Azienda, in sinergia con gli Istituti comprensivi, ha inoltre messo in campo servizi come quello svolto dagli educatori scolastici, che l’anno scorso hanno aiutato 145 ragazzi con disabilità, sul quale sono stati investiti 800.000 euro.

Per sostenere le famiglie, dal 2015 c’è “Una famiglia per una famiglia”, realizzato con il contributo di Fondazione Cariparma. Un progetto inclusivo ad alta valenza preventiva, basato sul tessere relazioni e legami utili per creare una rete in grado di affiancare le mamme e i papà “in affanno”, per esempio nella gestione della vita quotidiana, a causa di lavori precari o di relazioni con i figli complicate e faticose, oppure in condizioni di solitudine perché lontani dal loro Paese d’origine. Ad oggi sono state 30 le famiglie affiancanti e affiancate coinvolte, con ottimi risultati, presentati lo scorso 6 aprile nel corso di un convegno presso la Corte Agresti di Traversetolo.

Venendo alle misure per la cura e la tutela dei minori, ad oggi gli affidamenti familiari nei cinque comuni dell’Unione sono 34, 31 in più rispetto al 2008, primo anno di vita di Pedemontana Sociale. Risultati importanti anche per gli interventi educativi domiciliari, che l’anno scorso hanno interessato 124 minori, per aiutarli a fare i compiti, supportare e ricomporre le fragilità educative del contesto, e monitorare l’ambiente familiare. Ben 154 sono state invece le relazioni effettuate da Pedemontana Sociale per l’autorità giudiziaria, più che raddoppiate rispetto alle 73 del 2013. Un dato che trova spiegazione non nel fatto che in Unione ci sia una situazione particolare, quanto nella rete sviluppata negli anni tra azienda, istituzioni, forze dell’ordine e associazioni di volontariato, che oggi permette di avere diverse “sentinelle” sul territorio, capaci di individuare tempestivamente le situazioni di difficoltà.

Riguardo agli interventi più estremi per la protezione di bimbi e ragazzi, quelli che attualmente si trovano in comunità sono 16, di cui 7 con la madre. Nel 2017 ne sono stati accolti 8 ma, e qui arriva un altro dato positivo, altrettanti sono stati dimessi, grazie al buon lavoro svolto dai servizi sociali.


Taxi sociale

L’anno scorso i 25 mezzi attrezzati del Taxi Sociale (15 auto e 10 pulmini), servizio gestito direttamente dall’Azienda, hanno percorso 461.448 chilometri, effettuando 19.830 trasporti. Anche in questo caso i dati registrano un trend in costante crescita rispetto agli anni precedenti. Tanto per avere un’idea, nel 2013 i trasporti erano 13.141.

Il servizio oggi dà risposta ai bisogni di 377 cittadini che vivono nei cinque comuni dell’Unione, di cui circa la metà anziani (191). A questi bisogna poi aggiungere 92 ospiti dei centri diurni per anziani, 67 persone con disabilità, 24 minori e 7 adulti.

Numeri che dimostrano quanto il Taxi sociale, garantito grazia alla disponibilità di 49 volontari dell’Auser e del Circolo “Verdi” di Monticelli Terme, sia indispensabile e apprezzato dalla comunità. Un servizio sul quale l’azienda ha investito, l’anno scorso, 274.700 euro, di cui 48.000 euro vengono rimborsati dal fondo regionale per la non autosufficienza e altri 31.600 arrivano dai trasporti a pagamento, la cui tariffa viene calcolata in base al reddito dell’utente.

Il servizio ultimamente si è dotato di un nuovo pulmino, inaugurato a Traversetolo il 9 marzo, mentre un altro mezzo, completamente revisionato, è stato consegnato in comodato d’uso gratuito il 28 settembre dell’anno scorso, grazie ai contributi arrivati dalle aziende e associazioni del territorio.


Un’azienda capace di affrontare le sfide del nuovo welfare

Dieci anni vissuti nel segno della qualità dei servizi, ma anche di grandi progetti e cambiamenti, per essere sempre vicina alle esigenze dei cittadini. Il presidente di Pedemontana Sociale e sindaco di Montechiarugolo, Luigi Buriola, l’azienda del welfare dell’Unione Pedemontana l’ha vista nascere e crescere, per «adattarsi continuamente alle trasformazioni che vediamo quotidianamente nella nostra società – spiega –. Un lavoro difficile, perché agisce nei servizi alla persona a trecentosessanta gradi». APS, poi, «dalla sua nascita è stata anche il laboratorio principale dei servizi e delle politiche di sviluppo dell'Unione», ricorda il suo presidente.

«Il percorso fino ad oggi effettuato è sicuramente positivo e i dati lo confermano – prosegue Buriola –. I progetti, attuati sempre con un’ottica sovracomunale, dimostrano come l’idea di creare un’azienda per gestire i servizi alla persona a livello di Unione fosse un’idea vincente. Ma questi risultati sono arrivati grazie al duro lavoro dei dipendenti di Pedemontana Sociale, che voglio ringraziare rivolgendogli l’augurio di continuare su questa strada, percorsa sempre con l’obiettivo di sviluppare la qualità della vita nei nostri territori. Noi con il nostro ruolo di amministratori pubblici continueremo a promuovere l’idea di un welfare di qualità – conclude il presidente –, un pregio della nostra regione e dei nostri territori».

Adriano Temporini, direttore generale di Pedemontana Sociale, è da sempre al timone dell’azienda. E ne ha tracciato la rotta con idee innovative, alzando, anno dopo anno, l’asticella della qualità dei servizi. «È un privilegio e un onore averne accompagnato il cammino dalle origini ad oggi – afferma –. Pedemontana Sociale si è assunta la responsabilità di affrontare la sfida del nuovo welfare, finalizzata a prevenire e contrastare ineguaglianze economiche e sociali che minacciano componenti fondamentali della sicurezza di vita, come la sanità, la scuola, il reddito, l’abitazione, il diritto e il dovere alla realizzazione del sé. In questi dieci anni sono davvero tante e complesse le buone prassi che come “operatori del sociale” crediamo di avere imparato e attuato, mantenendo alta l’attenzione per i diritti e l’ascolto delle persone più fragili e vulnerabili, dei bambini e delle bambine, delle persone con disabilità, degli anziani, dei migranti. Diritti faticosamente conquistati – precisa –, che non devono e non possono perdersi nella strada delle riforme e delle controriforme. Buone prassi, e non “buone azioni”, che Pedemontana Sociale in questi anni ha cercato di implementare. Tanto rimane ancora da fare, a partire dallo sviluppo delle direttrici strategiche indicate dal Piano Sociale e Sanitario 2017-2019 della Regione, con particolare riferimento al lavoro sulla prossimità e accessibilità ai servizi alla persona, a partire dal rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria. Personalmente e professionalmente mantengo molta fiducia in questo gruppo di lavoro – sottolinea il direttore –, che oggi conta 63 dipendenti, di cui 59 donne, e che anche nella specificità di genere contribuiscono a mettere in gioco un valore aggiunto alla capacità di ascolto e di progettazione nella relazione di aiuto. Ai professionisti ed alle professioniste di questa Azienda va dunque riconosciuto il principale ringraziamento per il prezioso lavoro svolto sin qui – conclude Temporini –, oltre che, naturalmente, alla governance politica, sempre attenta e competente interprete dei cambiamenti sociali e delle loro ragioni».

 


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