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COMPOSTAGGIO: approvate le proposte dei cittadini

Un percorso per promuovere il compostaggio domestico attraverso regole condivise, messe a punto insieme ai cittadini. Questo il senso del progetto partecipato “Giardini Rifiuti Zero”, promosso dall’Unione Pedemontana Parmense con il contributo dalla Regione Emilia-Romagna, nato per incentivare il compostaggio domestico per ridurre la quantità e la spesa per lo smaltimento di sfalci e potature (677.490 euro nel 2016).

Un progetto che ha portato la Giunta dell’Unione ad approvare una proposta di regolamentazione al termine di un lungo percorso iniziato nel novembre 2017 con i “focus group”: cinque incontri, uno in ogni comune della Pedemontana (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), ai quali hanno preso parte 164 persone, preceduti dalla distribuzione di questionari a chi già pratica il compostaggio, restituiti da 442 famiglie con indicazioni preziose per lo sviluppo e il miglioramento del servizio. Ma “Giardini Rifiuti Zero”, coordinato dai tecnici di Esperta, società specializzata nel settore alla quale è stato affidato il coordinamento del progetto messo a punto dalle associazioni aderenti a ReteParmaRiusa, non è stato soltanto teoria: sono stati svolti anche due incontri dimostrativi a Pontescodogna e Traversetolo sull’uso delle attrezzature necessarie che hanno coinvolto circa cento persone.

Una volta raccolte tutte le indicazioni, sono stati i cittadini stessi, insieme ai coordinatori, a mettere nero su bianco le proposte, discusse a fine marzo al tavolo di negoziazione composto, oltre che dai tecnici di Esperta e di ReteParmaRiusa, dai rappresentanti dei cinque Comuni dell’Unione, Wwf, Legambiente, Consorzio CSS – Cooperativa Sociale Cigno Verde e Iren. Proposte che ogni amministrazione, in completa autonomia, potrà approvare come regolamento a parte o inserire in base alle proprie esigenze nei regolamenti già in vigore.

In particolare, la regolamentazione prevede il supporto a chi pratica il compostaggio con servizi gratuiti, come il noleggio delle attrezzature e la creazione dell’albo dei compostatori, che a fronte di una riduzione della Tariffa rifiuti si impegna ad effettuare con regolarità il compostaggio senza conferimenti al servizio pubblico di raccolta e smaltimento. Ai Comuni spetterà promuovere le buone pratiche con apposite campagne annuali di sensibilizzazione, vigilare e tentare di dirimere le eventuali controversie tra vicini.

«Si è trattato di un progetto fattivo, che ha portato a un risultato costruito insieme ai nostri cittadini su un tema molto sentito – afferma la presidente e sindaco di Felino Elisa Leoni –. Sono circa 1.500 le famiglie residenti nei Comuni dell’Unione che effettuano il compostaggio e agli incontri teorici e pratici di “Giardini rifiuti Zero” hanno partecipato oltre 340 persone. Una sensibilità verso l’ambiente confermata anche dalle altissime percentuali di raccolta differenziata raggiunte dai nostri comuni. Le linee guida – sottolinea la presidente – potranno essere condivise e modificate da ogni Comune in base alle proprie esigenze. Con “Giardini Rifiuti Zero” – conclude Leoni – sono state inoltre gettate le basi per la progettazione di un servizio di supporto alla popolazione che potrà essere sviluppato in futuro, dopo che verrà assegnato l’appalto per la gestione dei rifiuti». Un appalto da oltre 800 milioni di euro che assegnerà il servizio per i prossimi 15 anni in tutti i comuni della provincia parmense, ad eccezione di Fidenza.

Pubblicato il martedì 8 maggio 2018
Aggiornato il lunedì 2 luglio 2018