Servizio turistico: da luglio l’imposta di soggiorno - Unione Pedemontana Parmense

archivio notizie - Unione Pedemontana Parmense

Servizio turistico: da luglio l’imposta di soggiorno

Sì all’istituzione dell’imposta di soggiorno. Il Consiglio dell’Unione Pedemontana Parmense, dopo aver approvato la nascita del Servizio Turistico associato, nella serata di giovedì 21 marzo ha licenziato il regolamento per disciplinare l’applicazione del tributo a carico di chi soggiornerà nelle strutture ricettive dei comuni di Collecchio, Felino, Sala Baganza e Traversetolo.

L’imposta verrà applicata a partire dal primo luglio e, come ha sottolineato il sindaco di Collecchio nonché assessore unionale alla programmazione finanziaria Paolo Bianchi, gli introiti verranno utilizzati esclusivamente per azioni di promozione turistica. «La Legge regionale 4 del 2016 ha delegato ai Comuni e alle Unioni la promozione turistica – ha aggiunto Bianchi – e prevede la creazione di “Destinazione Emilia”, alla quale abbiamo deciso di aderire, che coordinerà le azioni dei privati e degli enti sui territori di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Una funzione così pervasiva come il turismo – ha concluso il primo cittadino di Collecchio – non può essere limitata a un piccolo territorio, ma va ragionata e sviluppata su aree più vaste. Mi auguro che anche Montechiarugolo, comune dell’Unione che per il momento ha deciso di non aderire, si unisca a noi quanto prima». L’imposta varierà tra 1,5 e 2 euro (la massima verrà applicata alle strutture a 5 stelle) e sarà riscossa dall’ente attraverso gli albergatori. Saranno esentati dal pagamento della tassa i pazienti che effettuano cure ospedaliere insieme al congiunto che li assiste, gli autisti dei pullman e i minori di 14 anni. Niente imposta anche per chi dovesse trovarsi a soggiornare nelle strutture di accoglienza turistica dell’Unione a seguito di calamità naturali. Grazie al tributo, nel 2018 si prevede di incassare circa 50.000 euro, importo inserito in una apposita variazione di bilancio, licenziata sempre nel corso della serata. Dopo aver approvato il regolamento (unico voto contrario, quello del consigliere Frano Ceccarini del gruppo “Pedemontana Socialista e Democratica”), il consiglio ha approvato l’adesione a “Destinazione turistica Emilia”. «Fa parte degli obiettivi stabiliti dalla legge regionale – ha spiegato la presidente dell’Unione Elisa Leoni illustrando la delibera –.  L’obiettivo è quello di svolgere un’attività di promozione coordinata del turismo. Ne fanno già parte molti comuni, enti privati e associazioni, come Confesercenti, e si occuperà di far incontrare la domanda con l’offerta, sviluppare un’offerta turistica competitiva, distribuire i prodotti alle fiere di settore e ogni qualvolta ce ne sarà la possibilità. Infine – ha concluso Leoni – si occuperà anche di gestire un sistema di informazione turistica efficiente sul territorio».

L’intenzione è anche quella di “agganciare” le opportunità che arriveranno nel 2020, anno in cui Parma sarà “Capitale della Cultura”. Il consigliere Manuel Magnani (Pedemontana Socialista e Democratica), ha tuttavia posto l’accento sulla necessità di «predisporre anche iniziative autonome, senza aspettarci troppo dalla città». A questo proposito, la presidente ha sottolineato come gli assessori alla Cultura dei singoli Comuni si siano già riuniti e abbiano chiesto un appuntamento all’assessore parmigiano alla Cultura Michele Guerra, «per ragionare insieme a lui e capire quali potranno essere le opportunità da cogliere».


 

L’ultimo omaggio a Ginetto Mari

In apertura di seduta, il Consiglio dell’Unione ha reso omaggio a Ginetto Mari, l’ex presidente dell’ente e del Comune di Traversetolo scomparso lo scorso 19 marzo, con un minuto di raccoglimento. La presidente Leoni ha voluto ricordarlo sottolineando come «l’omaggio più significativo a Ginetto sia stato quello dei cittadini. Un omaggio che travalica le appartenenze politiche e gli orientamenti elettorali, che il politico ottiene solo quando è riuscito a farsi apprezzare sul piano umano. Qualcosa di profondo e significativo, un tributo autentico e spontaneo. Ginetto non può che esserne orgoglioso e con lui lo devono essere i suoi famigliari, la moglie e i figli, ai quali – ha concluso Leoni – va il più nostro solidale degli abbracci in questo momento di massimo dolore».


Pubblicato il 
Aggiornato il