Pericolo INCENDI: scatta lo stato di preallarme - Unione Pedemontana Parmense

archivio notizie - Unione Pedemontana Parmense

Pericolo INCENDI: scatta lo stato di preallarme

Pericolo INCENDI: scatta lo stato di preallarme

Il caldo torrido e la siccità rappresentano le condizioni climatiche perfette per scatenare o alimentare incendi, dolosi e non, come sta accadendo purtroppo in questi giorni in tutta Italia. Per questo motivo l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile ha attivato la fase di preallarme su tutto il territorio emiliano-romagnolo, d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e il Comando Regione Carabinieri Forestale. Squadre di pompieri e volontari della Protezione civile sono costantemente impegnate in attività di avvistamento e spegnimento incendi, mentre i Carabinieri Forestale attivano pattuglie per attività di prevenzione e repressione.

.

Dal primo luglio, presso la sede dell’Agenzia regionale, tutti i giorni dalle 8 alle 20 è attiva la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP), come previsto dal Piano regionale antincendio boschivo, supportata da funzionari delle Prefetture e dei Comuni. In orario notturno è attivato un servizio di reperibilità h24 e la risposta alle chiamate di emergenza viene garantita dai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco, che hanno dislocato 9 squadre per l’antincendio boschivo nelle diverse province.

Per un pronto intervento, però, diventa fondamentale la collaborazione dei cittadini, che in caso di avvistamento di un incendio sono invitati a chiamare il 115 (Vigili del Fuoco), o il 1515 (Carabinieri – Corpo Forestale che risponde per qualsiasi emergenza ambientale). Per prima cosa occorre fornire nome e cognome, dopodiché bisogna comunicare il numero di telefono dal quale si sta chiamando, il luogo dell’incendio e le sue dimensioni. Prima di riagganciare, attendere la conferma del messaggio ricevuto. Ricordiamo che le telefonate a questi numeri sono gratuite.

.

Ricordiamo che all’interno delle aree forestali è in vigore il divieto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci. È proibita, inoltre, la pulizia dei pascoli e dei terreni mediante il rogo delle stoppie e gli incendi controllati di materiale vegetale.

.

Chi viola queste prescrizioni o adotta comportamenti che possono innescare un incendio boschivo rischia sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni se l’incendio è provocato volontariamente; da 1 a 5 anni, se viene causato in maniera involontaria, per negligenza, imprudenza o imperizia. Chi provoca un incendio può inoltre essere condannato al risarcimento dei danni.


Pubblicato il 
Aggiornato il