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Internet superveloce nelle scuole di Sala Baganza

«La grande autostrada della banda larga regionale da oggi ha un casello a Sala Baganza». Così Aldo Spina, sindaco del comune pedemontano, ha aperto nella mattinata di mercoledì 21 giugno l’inaugurazione della connessione internet superveloce nelle scuole salesi di ogni ordine e grado, dalla materna alle medie.

Un traguardo impreziosito dalla presenza di Raffaele Donini, Assessore emiliano-romagnolo alle Infrastrutture e all’Agenda digitale, frutto del grande lavoro di squadra tra Comune di Sala Baganza, Unione Pedemontana Parmense e Regione Emilia-Romagna che, attraverso la sua azienda Lepida, ha installato una rete che permetterà di navigare a 100 megabit per secondo. E non finisce qui, perché prossimamente, nei cinque comuni dell’Unione (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), arriveranno 18 nuovi punti di accesso pubblici alla grande rete Wi-Fi emiliano-romagnola, completamente gratuita e senza bisogno di autenticazione, che si aggiungeranno ai 14 già presenti. Di questi, 4 verranno installati a Sala Baganza, portando così a 7 il numero complessivo di hotspot disponibili.

«La Regione, per mezzo di Lepida, ha fatto un lavoro enorme – ha sottolineato Spina –, ma ora questa infrastruttura dovrà essere “abitata” da servizi e cittadini. Grazie alla banda larga le nostre scuole sono riuscite a intercettare finanziamenti per progetti di didattica innovativi e per insegnamenti a distanza, oltre a risorse per la realizzazione di un laboratorio “3.0”. Sono poi entrate a far parte di un progetto di collaborazione con altre scuole che ha ricevuto un contributo da Fondazione Cariparma».

La rete superveloce raggiungerà in un prossimo futuro anche la Casa della Salute, l’ex Caserma e la Rocca Sanvitale, dove ha sede la biblioteca, e il suo giardino. I cavi in fibra ottica sono già stati posati, mancano soltanto le apparecchiature per la connessione che arriveranno grazie al bando regionale che ha assegnato all’Unione tutti i 18 nuovi punti di accesso richiesti per i cinque comuni. «Le potenzialità sono enormi – ha aggiunto il primo cittadino salese – considerando anche quanto la Regione stia puntando sulla digitalizzazione dei materiali delle biblioteche». Luoghi pubblici che potranno essere “abitati”, ha voluto sottolineare il Responsabile tecnico del Comune Mauro Bertozzi, «permettendo anche una maggiore sicurezza, perché più gli spazi sono partecipati, più possono essere controllati dalle persone che li frequentano». Bertozzi ha poi ricordato come i lavori di ristrutturazione del centro storico, portati avanti negli anni scorsi, siano stati lungimiranti, prevedendo l’installazione delle canaline necessarie alla posa della fibra ottica: «L’85% del percorso era già predisposto. E non è un dettaglio da poco, perché a volte non avere un semplice “tubo”, può essere un problema».

Passando da un tecnico ad un altro, Gianluca Tesoriati del SIA (Servizio Informatico Associato dell’Unione Pedemontana), ha espresso la sua soddisfazione per il bando regionale che prevede, entro il 2018, l’installazione di 1.650 nuovi access point da Piacenza a Rimini: «Grazie al nostro progetto, la Regione ci finanzierà tutti i 18 hotspot che avevamo richiesto».

All’inaugurazione non poteva certo mancare Giacomo Brandolini, il sindaco dei ragazzi di Sala Baganza: «Per noi la fibra ottica è fondamentale, perché già adesso lavoriamo in modo parallelo sui testi e online». L’Assessore Donini ha ribadito come, grazie a Lepida, la Regione stia portando avanti questo enorme lavoro in tempi rapidissimi: «Oggi in Emilia-Romagna il 52 per cento di cittadini possiede un connessione a banda larga. Siamo la prima regione in Italia per tasso di digitalizzazione, ma vogliamo competere con le zone più evolute d’Europa, arrivando, entro il 2020 a raggiungere il 100 per cento. Ma oltre alle infrastrutture servono progetti innovativi e una maggiore condivisione delle migliori esperienze sul territorio». A chiudere gli interventi è stato Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida: «La fibra ottica ha un vantaggio notevole e permette di dare servizi anche ai cittadini e alle imprese. Alle scuole è stata fornita la rete a banda larga gratuitamente, senza alcun costo per i Comuni e, per darvi un’idea di quanto sia importante, il 50 per cento del traffico internet che registriamo in regione proviene dagli istituti comprensivi».

Alla fine non poteva mancare il taglio del nastro, andato in scena, simbolicamente, nel corridoio della scuola elementare Athos Maestri. A reggere la forbice il sindaco dei “grandi”, Aldo Spina, insieme a Giacomo, il primo cittadino piccoli. Presente e futuro. 


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